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James Webb Telescope, così nasce il più grande telescopio spaziale

Duri mesi di lavoro condensati in un video di poco più di un minuto: le fasi cruciali del montaggio dello specchio primario del telescopio riassunte in un bel time-lapse.

Una volta ultimato, il James Webb Space Telescope sarà il più potente osservatorio spaziale mai realizzato dall'uomo. Ma come si costruisce uno strumento così complesso? Con un intenso lavoro di squadra, molta fatica fisica e lunghe ore di lavoro sdraiati a terra, come nell'officina di un meccanico.

 

Sollevamento pesi. Questo video in time-lapse, realizzato dal fotografo Chris Gunn e dal produttore Michael McClare, è stato ottenuto fotografando ogni 30 secondi, per 83 giorni, il lavoro dei tecnici impegnati nella sua costruzione, dall'11 novembre 2015 al 1 febbraio 2016. In particolare mostra l'assemblaggio dei 18 specchi esagonali (di 40 kg ciascuno) che costituiscono lo specchio primario del telescopio, il cui diametro finale sarà di 6,5 metri (contro i 2,4 di Hubble).

 

Ancora da fare. L'ultimo di questi 18 pannelli è stato sistemato il 3 febbraio 2016, ma la costruzione del telescopio è tutt'altro che terminata: la fase cruciale dei test e di integrazione di ogni sua componente «si terrà da qui ai primi mesi del 2017 - ha spiegato Bill Ochs, a capo del progetto per la Nasa - quando ciascuno dei quattro principali elementi, il telescopio, il pacchetto di strumenti scientifici, la parte meccanica e di manovra (lo spacecraft bus) e lo scudo solare saranno consegnati e integrati nelle due parti principali che comporranno l'osservatorio».

 

Il lancio del successore di Hubble e Kepler dovrebbe avvenire, salvo rinvii, nell'ottobre 2018.

 

19 Febbraio 2016 | Elisabetta Intini