Alla ricerca della materia oscura

Tutti la cercano, nessuno l'ha vista: eppure è cinque volte più abbondante (26,8%) dell'universo di atomi (4,9%) che credevamo di conoscere fino agli anni '30 del Novecento. Ecco cosa è utile conoscere per seguire la caccia al tesoro scientifica più appassionante che ci sia.

La materia oscura si manifesta attraverso i suoi effetti gravitazionali: non la vediamo direttamente. Se non ci fosse non esisterebbero le galassie così come le conosciamo, le stelle vagherebbero per lo spazio e probabilmente non esisteremmo nemmeno noi.
 
È cinque volte più abbondante della materia ordinaria: non si "vede", ma se non ci fosse non ci sarebbero i suoi effetti gravitazionali. La sua natura è ignota, ma gli scienziati ritengono di essere vicini a una svolta per comprenderla: ecco la storia in cinque capitoli di questa caccia al tesoro scientifica.
 
Nell'immagine: mappa 3D della distribuzione di materia oscura, elaborata su misure del telescopio Hubble sulla distorsione gravitazionale debole (weak gravitational lensing), un metodo che permette di dedurre la massa di oggetti astronomici senza conoscere la loro composizione o il loro stato dinamico.