20
nov 2002

Lo spettacolo del Sole

Nuove immagini scattate dal telescopio svedese delle Isole Canarie rendono d'attualità la spettacolarità del Sole. Ecco le ultime istantanee del più grande oggetto del nostro Sistema Solare.<br><br>La più estesa macchia solare presente nella Regione Attiva 10030. Si tratta di una zona dove i gas magnetizzati sono più freddi e per contrasto appaiono scuri. La foto è stata scattata il 15 luglio del 2002: nella <a href="Javascript:openwin('f_giorno.asp?G=15&M=11&A=2002&direzione=sx','f_giorno','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=340')"><b><u>Foto del giorno del 15 novembre</u></b></A> è possibile vedere un filmato del movimento della macchia.<br>© Royal Swedish Academy of Sciences<BR>
L'eccezionale risoluzione delle nuove immagini della superficie solare hanno svelato strutture del Sole mai viste prima. Alcuni pannelli messi a disposizione dai ricercatori mostrano piccole macchie solari da cui si diramano sottili filamenti. La superficie è poi solcata da diversi canali. Altri particolari nell'ingrandimento di questa immagine.<br>© Royal Swedish Academy of SciencesEcco le proporzioni della macchia solare rispetto all'intero globo solare: poco più di un puntino<br>Per comprendere le dimensioni, basti pensare che il diametro del disco solare è cento volte maggiore di quello terrestre.<br>© Royal Swedish Academy of SciencesIl telescopio svedese si trova in un luogo ideale per l'osservazione: sorge sull'isola di La Palma, alle Canarie, sulla cima a zona è infatti poco soggetta a perturbazioni meteorologiche: sorge su un'isoletta (La Palma) delle Canarie, sulla cima di un vulcano spento. Al disopra delle nuvole e lontano dall'inquinamento luminoso (vedi <a href="Javascript:openwin('f_giorno.asp?G=18&M=9&A=2002&direzione=dx','f_giorno','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=340')"><b><u>Si spengano le luci!</b></u></a>), il telescopio può scattare fotografie a una risoluzione 1200 volte superiore a quella dell'occhio umano.<br>© Royal Swedish Academy of SciencesUn'enorme protuberanza solare colta da SOHO (<i>Solar and Heliospheric Observatory</i>), un telescopio costantemente puntato sul Sole, collocato su un satellite a 1 milione e 600 mila km dalla terra. L'eruzione di gas incandescenti dalla fotosfera solare, cioè dalla superficie visibile del Sole, aveva un'estensione 30 volte il diametro della Terra.<br>© NasaL'immagine a colori del Sole è un mosaico di foto all'ultravioletto provenienti dal satellite TRACE. Le regioni più visibili le regioni sono quelle più attive e incandescenti che superano temperature di 500.000 °C. I punti bianchi sono getti di gas incandescenti a 2 milioni di gradi centigradi. Se la corona, cioè la l'atmosfera esterna della nostra stella, può superare il milione di gradi, la superficie del Sole arriva "appena" a 6.000.<br>© NasaSulla fotosfera solare sono riconoscibili, oltre alle macchie solari, anche particolari strutture granulari. I granuli sono relativamente piccoli (larghi circa 1.000 chilometri) e il loro ribollio è la manifestazione del movimento dei fluidi incandescenti dalle aree più profonde alla superificie.<br><A href="http://science.nasa.gov/ssl/pad/solar/images/SVST_granulation.mpg" target="_new"><b><u>Il video (470 kbyte)</u></b></A> mostra questo rovente movimento e proviene anch'esso dal telescopio svedese.<br>© Nasa{CONTENT}

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