Inghiottita da un buco nero
Una stella ingoiata in pochi anni da piccolo buco nero.
Inghiottita da un buco nero Una stella ingoiata in pochi anni da piccolo buco nero. |
|  | | | La rappresentazione di un buco nero (a destra) che attira verso di sé il materiale gassoso di una stella (a sinistra). |
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Per la prima volta, un osservatorio terrestre è riuscito a “vedere” la velocissima morte di una stella attirata da un buco nero. È accaduto nell'osservatorio Chandra, che osserva i raggi X presenti dell'universo, una tecnologia per cui il fisico italo-americano Riccardo Giacconi è stato premiato quest'anno con il Nobel. I buchi neri non possono essere osservati direttamente, ma si possono vedere i getti di materia emessi (in direzioni opposte) quando una stella viene risucchiata all'interno di questi grandi aspirapolvere cosmici; una specie di grido di dolore della stella morente. Ebbene, Chandra ha osservato proprio la nascita e la progressiva scomparsa di questi pennacchi che provenivano da una stella catturata da un buco nero di dimensioni relativamente piccole. Nata nel 1988, questa coppia buco nero-stella (chiamato microquasar per la somiglianza con le potentissime sorgenti radio quasi stellari distanti miliardi di anni luce da noi) ha iniziato a emettere getti di materia nello spazio. Nel giro di due anni, uno dei due getti ha cominciato a morire, ed è ora scomparso. L'altro getto è diventato più caldo, ed è seguito da una coda di materiale spaziale. Un'occasione unica per studiare l'energia di questi “pennacchi cosmici”.
(Notizia aggiornata al 11 ottobre 2002) |
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