29
mar 2007

Fantasie nebulose

Fin dai tempi antichi l’uomo ha cercato di mettere “ordine” in cielo raggruppando le stelle nelle costellazioni e cercando di rendere così le cose celesti più riconoscibili. Certo non senza qualche forzatura. Difficile infatti riconoscere una vera figura nelle costellazioni (come per esempio un Sagittario o un Capricorno). <br>Ma non si può dire la stessa cosa della cosiddetta Nebulosa Testa di Cavallo, scolpita ad arte dal vento stellare e dalle radiazioni. Un cavallo gigante dal momento che la testa è alta 5 anni luce (un anno luce equivale a circa 9.460.000.000.000 chilometri). <br><br><strong>&#169; Arne Henden (US Naval Observatory, Flagstaff)</strong>Con il naso all’insù il cielo ci dà un senso di fissità, ma in realtà non è così, nello spazio né succedono di tutti i colori. Nubi di gas e polvere che vagano, stelle in formazione o che esplodono e venti che soffiano a diverse migliaia (e anche milioni) di chilometri orari. Un’attività che non si ferma mai e che ogni tanto crea delle strane forme, catturate dai <a href="http://www.focus.it/Speciali/Con_gli_occhi_puntati_sullUniverso/default.aspx"><strong>telescopi più potenti</strong></a><br>È il caso della <em>NGC 2070</em>, soprannominata anche Nebulosa Tarantola, per la sua particolare forma che ricorda un gigantesco ragno velenoso. La luminosità dell’aracnide cosmico è dovuta a un ammasso di stelle supergiganti che si trovano proprio al centro. <br><br><strong>&#169; S. Points, NOAO, AURA, NSF </strong>Nella nostra galassia c’è un cuore che batte. Si trova vicino&nbsp; alla costellazione di Cassiopea (a “soli” 7.500 anni luce), una zona molto ricca di stelle. In realtà il “cuore” è dato da una combinazione molto particolare di elementi. La colorazione rossa della <em>IC 1805, </em>meglio conosciuta come&nbsp;Nebulosa Cuore, è dovuta alle emissioni del suo&nbsp; elemento principale: l’idrogeno. L’ammasso gassoso, inoltre è rischiarato da un ristretto gruppo di stelle ciascuna grande come 50 Soli. <br>Le nebulose, infatti, possono essere di due tipi, ci sono quelle buie e scure formate da gas freddi che assorbono la luce e sono più difficili da individuare e altre luminose e colorate illuminate da stelle vicine. <br><br><strong>&#169; Matt Russell </strong>Il termine “nebulosa” è stato inizialmente coniato per indicare qualsiasi oggetto celeste che apparisse in cielo con una forma diversa da un puntino luminoso. Solo recentemente indica qualcosa di ben preciso: una nube di gas (idrogeno, elio e tracce di altri elementi) e polvere. <br>Ma come fanno gli scienziati a determinare la composizione di questi oggetti celesti? Grazie alle frequenze che i vari elementi chimici emettono e che i radiotelescopi sono in grado di cogliere. <br>Questa della foto, secondo gli astronomi che l'hanno scoperta, ricorda un'aquila. La Nebulosa dell'Aquila&nbsp;è una grande emissione gassosa di solito molto difficile da catturare. <br><br><strong>&#169; Nasa, JPL-Caltech, N. Flagey (IAS-SSC) &amp; A. Noriega-Crespo (SSC-Caltech)</strong>Dio del tuono e del fulmine per i Vichingi, Thor aveva un elmetto alato, molto simile a questa nebulosa. Eppure secondo qualcuno la <em>NGC 2359, </em>pi&ugrave; che all'elmetto di Thor<em>&nbsp;</em>somiglia a un&rsquo;anatra. <br />
Ma, senza niente togliere ai pennuti, forse la nebulosa ha molte pi&ugrave; cose in comune con il dio nordico, visto che la sua strana forma &egrave; dovuta a un potente vento stellare capace di viaggiare a una velocit&agrave; di milioni di chilometri orari. La fortissima "brezza" secondo gli scienziati &egrave; provocata da una stella molto calda, una rara gigante blu, che si trova proprio al centro dell'ammasso gassoso, che ha un diametro di 30 anni luce. <br />
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<strong>&copy; Jean-Charles Cuillandre (<a href="http://www.cfht.hawaii.edu/" target="_blank">Canada-France-Hawaii Telescope </a>(CFHT)) e Giovanni Anselmi (Coelum)</strong>Questa specie di sigaretta celeste è paradossalmente formata da particolari “fumate” cosmiche.&nbsp;Proprio come il fumo della sigaretta questa nebulosa è formata da una combustione. E sembra che la nebulosa sia composta dalle molecole di carbone che questo processo produce, le cosiddette PAH (Polycyclic aromatic hydrocarbon). Queste molecole - presenti anche nella nostra galassia - sono qui prodotte probabilmente&nbsp;da una vicina “fucina” di stelle, che spinge fuori un’immensa nube di polvere grande&nbsp;circa 20.000 anni luce. <br><br><strong>&#169; C. Engelbracht (Steward Obs.), JPL, Caltech, Nasa </strong>Secondo gli psicologi, l’abitudine a vedere figure dappertutto, come per esempio nelle pietre o nelle nuvole (guarda anche la nostra <a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Gallery.aspx?idc=3893" target=_blank><strong>fotogallery su "Le facce di pietra"</strong></a>)<strong> </strong>nasce da un’esigenza precisa:&nbsp;dare ad alcuni elementi del paesaggio una forma conosciuta. <br>Un’abilità che in termini evolutivi abbiamo sviluppato per localizzare velocemente eventuali nemici che potrebbero mimetizzarsi nel paesaggio. <br>Ma cosa si potrebbe nascondere in questa porzione di cielo? Un pacman! <br>Sì perché così è stata soprannominata questa nube di gas e polvere: Nebulosa Pacman. <br><br><strong>&#169; Steve Cannistra (StarryWonders) </strong>I tentacoli di questa Nebulosa Medusa (<em>IC 443</em>) sono “disegnati” da diverse emissioni gassose, avanzi di una stella esplosa non proprio vicino, a 5.000 anni luce. All’interno di questa particolare nube di gas si trova una vera rarità: una stella a neutroni. <br>Un tipo di stella caldissima (anche 10 milioni di gradi) molto difficile da osservare (la prima è stata scoperta negli anni ’60) perché sono necessari strumenti molto particolari come i radiotelescopi. Quella&nbsp;che si trova in questa massa gassosa non è solo rara ma anche&nbsp;“antica”. L’astro si sarebbe formato, infatti,&nbsp;da una stella collassata circa 30.000 anni fa. <br><br><strong>&#169; Johannes Schedler (Panther Observatory) </strong>Oltre a essere molto fantasiosa, questa nebulosa che è la più vicina al sistema solare (tra i 150 e i 450 anni luce) si chiama Nebulosa a Elica, è una delle più estese tra quelle conosciute ed è grande circa la metà della Luna. Nonostante sia “vicina” per osservarla occorrono strumenti sofisticati a causa delle sue dimensioni, poiché la luce risulta distribuita su una superficie molto vasta che i normali telescopi non riescono a catturare. <br>L’alone di polvere che la circonda si è formato migliaia di anni fa per gli scienziati rappresenta lo stadio finale dell’evoluzione di una stella. <br><br><strong>&#169; Nasa, JPL-Caltech, Kate Su (Steward Obs, U. Arizona)</strong>Diecimila anni fa, secondo gli astronomi, una nuova luce potrebbe essere improvvisamente apparsa nel cielo notturno, per poi&nbsp;sbiadire dopo poche settimane. Oggi sappiamo che quella luce molto probabilmente è stata provocata dall'esplosione di una stella.&nbsp;E quel che è rimasto del fenomeno è la nebulosa <em>NGC 6960</em>, meglio conosciuta come la Nebulosa della Scopa della Strega. E forse guardandola se ne può capire il perché. <br><br><strong>&#169; T. A. Rector (U. Alaska), WIYN, NOAO, AURA, NSF </strong>Le nubi scure formano il muso e il becco mentre due stelle brillanti ci mettono gli occhi. È il pellicano cosmico, conosciuto anche come <em>IC 5070</em>. <br>Questa è una delle nebulose più studiate perché è molto attiva. Le sue “occupazioni” principali sono la formazione di stelle e quella di nubi di gas. La luce che proviene dalle giovani stelle trasforma i gas freddi in caldi. <br>Altre curiose foto di <a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Gallery.aspx?idc=3961&amp;idf=3970&amp;pos=0"><strong><u>strani oggetti celesti nella fotogallery “Il cielo in un computer”</u></strong></a>.Stelle che esplodono, venti stellari e formazione di nuove stelle, sono sempre le stelle la parte più attiva nella creazione di strane figure dalle forme più varie e dalle diverse dimensioni. Gli astronomi credono sempre di vederci qualcosa, ma non è detto che tutti ci vedano le stesse cose. Non vi sveliamo cosa hanno visto gli scienziati in questa nebulosa&nbsp;e vi chiediamo di dirci la vostra idea. <a href="http://www.focus.it/Community/cs/forums/thread/158482.aspx"><strong><u>Per dire la tua clicca qui</u></strong></a>.<br><br><strong>&#169; S. Carey (Caltech), JPL-Caltech, NASA </strong>{CONTENT}

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