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Con gli "occhi" puntati sull'Universo
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Con gli "occhi" puntati sull'Universo
Con gli "occhi" puntati sull'Universo Viaggio alla scoperta degli osservatori spaziali. |
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| La nebulosa di Keplero in un'immagine composta dalle oseervazioni dei telescopi spaziali Hubble, Chandra e Spitzer. In un'unica foto la nebulosa è ripresa alla luce visibile, ai raggi X e all'infrarosso | |
Come vengono prodotte le foto dallo spazio infinito che con una certa regolarità la Nasa pubblica? Come vengono fotografati i buchi neri o le grandi esplosioni di gas che avvengono a milioni di anni luce di distanza? Molto del merito delle incedibili immagini dell'Universo e delle innumerevole scoperte che hanno arricchito le nostre conoscenze arriva direttamente dallo spazio: da una serie di osservatori spaziali che scrutano il cosmo al di fuori della nostra atmosfera. Il più conosciuto è Hubble, noto a tutti per le spettacolari foto di nebulose e stelle, ma non è l'unico occhio puntato sullo spazio più lontano. Al suo fianco la Nasa ne ha sviluppato altri due, altrettanto importanti e "costosi": Chandra, un telescopio ai raggi X e recentemente Spitzer, un osservatorio all'infrarosso. In questo Focus File cercheremo di spiegare i segreti di questi osservatori, come vengono utilizzati da soli o in coppia tra loro, la loro importanza e unicità e il loro futuro. |
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