28
giu 2002

Come fanno gli astronauti a digerire senza gravità?

Già durante il primo volo umano nello spazio, il 12 aprile 1961, Yuri Gagarin provò a nutrirsi in assenza di gravità. L’astronauta russo scoprì che i movimenti combinati dei muscoli della lingua,...

Come fanno gli astronauti a digerire senza gravità?
 Un pasto frugale nello spazio. (foto Nasa)
Un pasto frugale nello spazio. (foto Nasa)
Già durante il primo volo umano nello spazio, il 12 aprile 1961, Yuri Gagarin provò a nutrirsi in assenza di gravità. L’astronauta russo scoprì che i movimenti combinati dei muscoli della lingua, della faringe e dell’esofago, così come accade normalmente sulla Terra, anche nello spazio sono sufficienti a spingere il cibo nello stomaco. Qui i processi fisico-chimici che portano alla trasformazione degli alimenti procedono regolarmente senza che ci sia bi-sogno dell’intervento della forza di gravità. In genere, i pasti degli astronauti sono disidratati e l’acqua viene aggiunta al momento di consumarli. Fin dalle missioni Apollo, i menù sono sempre stati ricchi e attraenti: uova e pancetta per colazione, e poi insalate di pollo, di tonno, zuppe di piselli e perfino spaghetti al ragù. Per quanto riguarda il cibo, in realtà, l’unica vera differenza è che sulla Terra un terzo delle calorie vengono bruciate per reggere il nostro stesso peso.

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