08
gen 2004

Cartoline da Marte

Centinaia di foto al giorno, milioni di bit di dati. Le sonde marziane continuano a trasmettere informazioni dal Pianeta Rosso. <br>Questa fotogallery vi presenta le immagini più significative inviate da Spirit. Ma è possibile guardare anche quelle spedite da Opportunity e Mars Express. E nello speciale Marte, filmati, panorami 3D e le risposte alle domande più frequenti. <br><br><br>Dopo essere caduto in letargo, Spirit ha risolto i suoi problemi. Il guasto era dovuto a un baco nel software della gestione della memoria (256 Mb contenuti in una memoria flash, simile a quelle delle macchine fotografiche digitali). <br>&#169; NASA/JPL/Cornell University. <br>Lo strano gioccattolino che si vede nella foto è un DVD che si trova sulla sonda Spirit. Contiene circa 4 milioni di nomi, raccolti dal progetto "Manda il tuo nome su Marte" con il quale chiunque poteva partire per Marte, sebbene soltanto con nome e cognome. Riservata a bambini e studenti, l'iniziativa ha avuto molto successo e per questo la Nasa ha deciso di realizzare anche alcuni esperimenti per studenti. <br>Tra i milioni di nomi presenti nel DVD, c'è anche quello di Anita Rubini, photo editor di Focus.it, che pur essendo ancora molto giovane, non è più una studentessa.&nbsp;<br>Scarica la foto&nbsp;per vedere il certificato di partecipazione. <br>Foto: © NASA/JPL/Cornell University. Sul braccio meccanico di Spirit ci sono ben quattro strumenti geologici: una macchina microscopica, una via di mezzo tra un microscopio e una fotocamera digitale, capace di cogliere particolari dello spessore di un capello; una mini fresa per frantumare la superficie delle rocce e mostrarne gli strati inferiori e due spettrometri per verificare la presenza di ferro e studiare la composizione chimica del suolo attraverso l'analisi delle particelle alfa e raggi x emessi dalle rocce. <br>Scaricando l'immagine è possibile vedere il movimento del braccio. <br>© NASA/JPL/US Geological Service.Si chiama Adirondack ed è il primo obiettivo di Spirit. Non si tratta della catena di monti nei pressi di New York (dalla quale i tecnici della Nasa hanno preso ispirazione), ma di una roccia grande quanto una palla da football americano, scelta per la sua superficie liscia. L'ideale per essere macinata e analizzata dagli strumenti del rover. Nelle analisi sono state trovate tracce di olivite, un minerale di origine vulcanica. Alcuni ritengono pertanto che tutto il suolo del cratere Gusev, nel quale è atterrato Spirit, sia in realtà composto da lava ormai quasi polverizzata.<br>© NASA/JPL/Cornell University.<BR>
Il Rover ha fatto la prima sgommata. Dopo quasi 12 giorni marziani dall'arrivo, ha lasciato la sua carlinga e iniziato l'esplorazione. Quest'immagine, scattata dalla macchina fotografica posteriore, riprende il lander con i suoi air bag a circa un metro di distanza. Per terra si notano le tracce delle sei ruote.<br>Foto: © NASA/JPL.<BR>
Per creare l'immagine a 360 gradi del panorama marziano sono state utilizzate 225 immagini ad alta risoluzione scattate da Spirit. I tecnici della Nasa ora stanno cercando di calibrare con precisione gli strumenti, ma i colori dovrebbero essere già quelli giusti, quelli che "avrebbe visto una persona". Ognuna delle 255 foto ad alta risoluzione è stata scattata in più versione, ciascuna con uno dei 14 filtri cromatici presenti sulla sonda. Il tutto per capire il tipo di rocce presenti. L'immagine servirà poi agli scienziati per definire quali crateri, promontori e colline far raggiungere al rover.<br>Clicca sul link in basso per guardare la foto a 360 gradi. © NASA/JPL/Cornell University.Gli scienziati della Nasa si sono subito incuriositi delle tracce lasciate sul suolo marziano dagli airbag che hanno attutito l'atterraggio di Spirit. In quei luoghi sembra esserci una sostanza simile al fango, mentre le rocce intorno assomigliano a quelle che si formano sulla Terra, laddove il clima è molto rigido. Grazie a queste informazioni sarà possibile una migliore comprensione della geologia marziana. I grandi panorami, come quelli della foto precedente, serviranno invece a scegliere le mete del Rover. Il timore che nel luogo di atterraggio non vi fossero luoghi degni di esplorazione è stata fugata immediatamente. <br>Foto: © NASA/JPL/Cornell University.Spirit è un gioiello di alta tecnica; il Rover è un piccolo capolavoro di microrobotica. Ma nonostante il grande dispendio di tecnologia d'avanguardia, su Marte vi sono anche strumenti molto antichi. Per esempio due meridiane solari (nella foto, una di queste) che si trovano sui pannelli solari sia di Spirit sia di Opportunity. Gli scienziati statunitensi le utilizzano come strumenti per calibrare e aggiustare le macchine fotografiche panoramiche. Gli appassionati, invece, le possono utilizzare per vedere che ora è su Marte. <br>La meridiana è abbellita da alcuni disegni di bambini e reca il nome di Marte in 17 lingue diverse.La prima foto a colori che Spirit ha inviato alla Terra porta l'inconfondibile tonalità rossa di Marte, effetto probabilmente dovuto a una forte ossidazione. Le immagini di Spirit hanno una risoluzione tre volte superiore a quelle fornite da Pathfinder nel 1997. Alcune pietre appaiono arrotondate, altre più spigolose. <BR>
Qualcuno afferma che l'erosione dei "venti marziani" abbia avuto un ruolo determinate per l'arrotondamento delle rocce, secondo altri, invece, quel tipo di levigatura può dipendere solo ed esclusivamente dall'acqua. Il 24 gennaio è previsto l'arrivo di  Odyssey, che si poserà sul lato opposto del pianeta. Foto: © Nasa.In primo piano la piastra commemorativa dedicata agli astronauti dello Space Shuttle Columbia, morti in un tragico incidente nel febbraio 2003. La piastra è montata sulla parte posteriore dell'antenna parabolica utilizzata per comunicare direttamente con la Terra. In un momento così importante per l'esplorazione marziana la Nasa ha voluto rendere omaggio ai colleghi che hanno perso la vita nella missione del Columbia: "Lo Spirit" -  dicono gli scienziati - "trasporta il sogno di esplorazione che gli astronauti del Columbia avevano tenuto nei loro cuori". Foto: © Nasa.Questo è quello che appare agli occhi elettronici di Spirit. È la prima immagine in 3-D inviata sulla Terra dalla macchina fotografica che si trova a bordo del rover. Scaricando la foto intera si può notare una depressione della superficie, soprannominata "sleepy hollow"  (in italiano "cavità sonnecchiante"), visibile se si posa lo sguardo a sinistra della foto. Gli scienziati ipotizzano che questa specie di cratere sia stato prodotto da un'erosione eolica, cioè sia dovuto all'effetto del vento. Nei prossimi tre mesi cercheranno gli indizi sulla presunta presenza di acqua, allo stato liquido. Foto: © Nasa.Utilizzando lo stesso principio del Pathfinder, atterrato su Marte il 4 luglio 1997, Spirit nella sua discesa verso il suolo marziano ha prima aperto un paracadute per frenare la corsa e poi gonfiato gli airbag di protezione. Nell'atterraggio gli airbag hanno rimbalzato svariate volte, con salti alti quasi come un palazzo di quattro piani. Una volta fermo, gli airbag si sono sgonfiati e ritirati lasciando spazio al piccolo modulo di trasporto che, aprendosi, ha messo in azione Spirit. Lo stesso non è avvenuto per la sonda europea Beagle 2, ma le cause dell'insuccesso non sono ancora chiare. Foto: © Nasa.Un modello ricostruito in laboratorio del robottino americano Spirit, che attualmente sta esplorando il suolo di Marte. <BR>
Prima di sganciare il modulo Spirit, la sonda che lo ha trasportato fino a Marte ha dovuto correggere la sua posizione affinché il piccolo rover atterrasse sano e salvo al suolo Ci vogliono 10 minuti perché i segnali radiofonici attraversino, alla velocità della luce, la distanza che li separa dalla Terra. Spirit è entrato nella parte superiore dell'atmosfera di Marte alle 04:29 del 4 gennaio, nei successivi sei minuti ha raggiunto la superficie e poi ha mandato un segnale alla Nasa. Foto: © Nasa.{CONTENT}

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