15 illustrazioni astronomiche prima dei telescopi

Eclissi, macchie solari e sciami meteorici: lo spettacolo dello Spazio catturato in un'epoca in cui i telescopi erano ancora per pochi, in raffigurazioni artistiche incredibilmente accurate.

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Oggi gli strumenti puntati sul cosmo ci restituiscono decine di spettacolari immagini di oggetti celesti. Ma un tempo, le fotografie astronomiche erano un lusso per pochi, selezionati sguardi. Prima della diffusione dei telescopi, la divulgazione scientifica sullo spazio avveniva attraverso illustrazioni e litografie. In questo campo si distinse l'artista e astronomo francese Étienne Léopold Trouvelot (1827-1895): le sue opere uniscono rigore scientifico e originalità artistica, in immagini che, viste oggi, stupiscono per la somiglianza con gli originali. In questa gallery, vi presentiamo alcune delle più riuscite. Qui, Marte così come apparve a Trouvelot il 3 settembre 1877.

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Nato ad Aisne, in Francia, Étienne Léopold Trouvelot si trasferì nei sobborghi di Boston in seguito al colpo di stato di Luigi Napoleone Bonaparte, nel 1852. Prima di divenire pioniere dell'illustrazione astronomica, fu innovatore - con alterne fortune - nel campo dell'entomologia. Fu Trouvelot a introdurre in Nord America la farfalla Lymantria dispar, le cui larve sono oggi note come tra le più voraci distruttrici di foglie di piante fruttifere. Lo fece nel tentativo di incrociare i bachi da seta statunitensi, colpiti da varie malattie, con le larve di limantria, più resistenti; ma perse il controllo dei lepidotteri che si diffusero tra le piante vicine, dando inizio a una vera e propria infestazione. Dopo lo sfortunato esordio come entomologo, decise di dedicarsi all'astronomia.

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Le sue illustrazioni attirarono l'attenzione a partire dal 1870, quando Trouvelot rappresentò diverse versioni di aurore boreali (nell'immagine). I suoi disegni gli valsero, nel 1872, un impiego presso l'Harvard College Observatory, e dal 1875, un lavoro presso lo U. S. Naval Observatory, dove ottenne il permesso di utilizzare i telescopi rifrattori più potenti dell'epoca (da 26 pollici, 66 cm; per fare un confronto, il Gran Telescopio Canarias, il più grande telescopio riflettore oggi presente sulla Terra, ha uno specchio primario di 10,4 metri).


Vedi anche: la danza delle balene nell'aurora boreale

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Un'eclissi totale di Sole osservata il 29 luglio 1878 a Creston, nel Wyoming.

Grazie alla possibilità di osservare direttamente i fenomeni celesti, Trouvelot produsse, nell'arco della sua carriera, circa 7000 opere tra illustrazioni a pastello e litografie, che consentirono al grande pubblico, lontano dagli strumenti ottici più sofisticati, di apprezzare le meraviglie del cosmo. Si specializzò nella raffigurazione delle protuberanze e delle macchie solari, e produsse anche una cinquantina di articoli scientifici sull'astronomia.

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La grande cometa del 1881, osservata nella notte tra il 25 e il 26 giugno.

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Diversamente da altre illustrazioni, quelle di Trouvelot non catturano sempre un momento specifico, ma danno piuttosto una visione ideale di un fenomeno nel tempo, che ricorda i moderni time-lapse: lo si vede, per esempio in questa immagine di uno sciame meteorico di novembre, osservato tra la mezzanotte e le 5:00 del mattino del 13-14 novembre 1868. Le scie delle meteore sembrano qui riassunte in una foto a lunga esposizione.

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Il pianeta Giove. Per elaborare le sue illustrazioni, Trouvelot procedeva così: poneva davanti all'oculare del telescopio un reticolato geometrico inciso nel vetro, in modo che l'immagine che vedeva venisse proiettata su di esso. Quindi copiava la figura su un foglio diviso secondo lo stesso reticolato geometrico, e quella costituiva la base per la figura finale.

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Il Mare Humorum (Mare dell'umidità), sulla superficie lunare.

Per Trouvelot l'occhio esperto dell'illustratore poteva dare all'immagine un valore aggiunto, perché capace di cogliere le delicate strutture e configurazioni dei corpi celesti, rese invisibili da qualunque repentino cambiamento atmosferico.

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Protuberanze solari, il 5 maggio 1873.

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Lo studio di un ammasso di stelle.

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Un gruppo di macchie solari normali e velate, osservate il 17 giugno, 1875.

Durante il periodo all'osservatorio di Harvard, Trouvelot studiò con precisione anche quelle che ribattezzò "macchie velate", macchie solari più piccole ed effimere rispetto a quelle ordinarie, localizzate per lo più nelle regioni polari del Sole, che apparivamo come costantemente coperte da una sorta di velo o nebbia.

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La luce zodiacale (un fenomeno causato dalla riflessione della luce solare da parte delle polveri interplanetarie lasciate da comete e asteroidi) in una litografia di Trouvelot.

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Parte della Via Lattea, in una serie di studi condotti tra il 1874 e il 1876.


Guarda anche: la Via Lattea e il telescopio La Silla

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L'immancabile Saturno.


Vedi anche gli anelli di Saturno in foto senza precedenti

Oggi gli strumenti puntati sul cosmo ci restituiscono decine di spettacolari immagini di oggetti celesti. Ma un tempo, le fotografie astronomiche erano un lusso per pochi, selezionati sguardi. Prima della diffusione dei telescopi, la divulgazione scientifica sullo spazio avveniva attraverso illustrazioni e litografie. In questo campo si distinse l'artista e astronomo francese Étienne Léopold Trouvelot (1827-1895): le sue opere uniscono rigore scientifico e originalità artistica, in immagini che, viste oggi, stupiscono per la somiglianza con gli originali. In questa gallery, vi presentiamo alcune delle più riuscite. Qui, Marte così come apparve a Trouvelot il 3 settembre 1877.