03
lug 2009

Illusioni celesti

Manone spaziali, galassie a forma di topo, pulsar che disegnano campane. E poi ombrelli, balene, pellicani e persino un gestaccio cosmico! Nel buio dell'Universo si nascondono figure davvero strane. Ecco le più belle.

Questa campanella invece di suonare pulsa. Il puntino luminoso posto al centro&nbsp;di questa nebulosa che si trova a 6 mila&nbsp;anni luce dalla Terra, è infatti una <em>pulsar</em>, cioè una stella di neutroni che ruotando vorticosamente su se stessa (compie 30 "piroette" al secondo) emette impulsi costanti di radiazioni elettromagnetiche. Generando un vento di particelle che interagisce con i gas della nebulosa. <br>Le stelle di neutroni sono decine di migliaia di volte più piccole del Sole. Ma non pensate che siano poi tanto leggere: un solo cucchiaino della materia che le compone peserebbe centinaia di milioni di tonnellate!<br><br><a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/slideshow/Un_mondo_di_nebulose.aspx"><strong>Altre nebulose dalle forme pazze (slideshow)</strong></a><br><a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/fotodelgiorno/Fari_gemelli.aspx"><strong>Due pulsar al prezzo di una (guarda)</strong></a><br><br><em>[E. I.]<br><br>Foto: &#169; Chandra X-ray Observatory</em>Non tutte le nebulose sono educate come quella che ci ha teso la mano qualche giorno fa (<a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/fotodelgiorno/18042009_1529_199_Piacere_pulsar.aspx"><strong>per rivederla clicca qui</strong></a>). Prendete la piccola nube di gas e polveri in alto a sinistra nella foto: per qualche motivo non deve aver gradito le attenzioni di Hubble e si è fatta immortalare con una specie di "dito medio" alzato! Almeno questo è quello che ha ricordato agli scienziati più maliziosi, mentre osservavano&nbsp;la nebulosa <em>Keyhole</em>. Il gestaccio celeste a 8 mila anni luce da noi, è forse una delle nebulose più pazze e divertenti del cosmo. <a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/gallery/Fantasie_nebulose.aspx"><strong>Scopri tutte le altre in questa fotogallery</strong></a><br><strong><a href="http://www.focus.it/Tecnologia/hi-tech/news/Dal_gesto_al_gestaccio290219_1250.aspx"><strong>Guarda anche il vocabolario di gesti e gestacci</strong></a></strong><br><a href="http://www.focus.it/Community/cs/blogs/vito_dixit/default.aspx"><strong>E non perderti il blog delle parolacce!</strong></a><br><em><br>[E. I.]<br><br>Foto: &#169; NASA and The Hubble Heritage Team (STScl)</em>Dopo un mese di black out - dovuto a un problema tecnico - Hubble si è risvegliato. <br>E forse ancora un po’ “intontito” dalla pausa fuori programma ha iniziato a dare i numeri. Come questo 10, perfettamente sincronizzato con la data di oggi. <br>Il&nbsp;numero&nbsp;- che brilla a più di 400 milioni di anni luce da noi - si è formato in seguito allo scontro di due galassie. Durante la collisione la più affusolata (sulla sinistra) è passata attraverso l'altra, che per lo shock ha cambiato forma. E ora somiglia a uno zero.<br>Vista la particolarità di questo scatto, il telescopio spaziale sembra tornato in forma. Non c’è che dire, si merita un bel dieci! <br><br><a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/gallery/Galassie_in_collisione.aspx"><strong>I più catastrofici “incidenti” galattici (guarda)</strong></a> <br><br><em>[E. I.]<br><br>Foto: &#169; NASA, ESA, and M. Livio (STScI)</em>Cosa sta facendo questo profilo nasuto a più di 5 mila anni luce da noi? Probabilmente l'ammasso stellare <em>RCW38</em>, <a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/fotodelgiorno/Mosaico_di_stelle.aspx"><strong><u>una nostra vecchia conoscenza</u></strong></a>, sta "assaggiando" le polveri spaziali dei dintorni. Deve essergli giunta voce dell’ultima golosa rivelazione degli scienziati: la Via Lattea sa di lampone e profuma di rum. <br>Lo affermano gli astronomi del Max Plank Institute di Bonn, che in una regione centrale della nostra galassia hanno trovato tracce di etile formiato, un composto in parte responsabile del gusto dei lamponi e chimicamente "imparentato" con l’alcol etilico (da qui il paragone col rum). La curiosa scoperta è avvenuta mentre gli scienziati esploravano lo spazio alla ricerca di aminoacidi, le molecole complesse all'origine della vita (<a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/fotodelgiorno/03012009_1011_288_Latte_e_zucchero.aspx"><strong>per approfondire clicca qui</strong></a>).<br><br><em>[E. I.]<br><br>Foto: ESO</em>Paura dei topi? Nello spazio ce ne sono addirittura due. Ma tranquilli si trovano a distanza di sicurezza: quasi 300 milioni di anni luce da qui. E con i nostrani roditori hanno ben poco a che fare. I&nbsp;"Topi" (<em>nella foto</em>) sono infatti due&nbsp;galassie in collisione, chiamate così per le lunghe "code" di gas e polveri&nbsp;che lasciano dietro di loro quando passano. <br>Queste scie sarebbero causate dall’interazione delle galassie e dalla loro forza gravitazionale in contrasto. Tanto che, secondo gli scienziati, in un futuro non vicinissimo,&nbsp;si&nbsp;scontreranno&nbsp;più volte, fondendosi alla&nbsp;fine in un unico oggetto celeste.<br><a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/gallery/Galassie_in_collisione.aspx"><strong>I più spettacolari "incidenti" galattici (guarda)</strong></a><br><br><em>[E. I.]<br><br>Foto: &#169; ACS Science &amp; Engineering Team, Hubble Space Telescope, NASA</em>Marzo è un mese pazzerello anche nello spazio, se a 1.140 anni luce da noi c’è un "ombrello" (chiuso) pronto&nbsp;per ogni evenienza. A disegnare il parapioggia celeste è stata una stella appena nata che ha scagliato attorno a sé alcuni gas molto veloci (viaggiano a 300 chilometri al secondo). Quando i gas incontrano le polveri cosmiche, queste ultime si "accendono" creando fenomeni spettacolari visibili però solo con i telescopi spaziali. Il nome non è molto poetico, gli astronomi li chiamano <em>Herbig-Haro object </em>(<a href="http://www.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?tt=Herbig-Haro+objects"><strong>guarda altri fenomeni spaziali</strong></a>).<br><em><br>[E. I.]<br><br>Foto: &#169; NASA/JPL-Caltech/T. Velusamy (Jet Propulsion Laboratory)</em>La sagoma delle montagne, il cielo stellato… non è un paesaggio alpino ma pur sempre di scenari d’alta quota si tratta, anzi altissima. <br>Quella che vedete infatti è la "sommità" di una nebulosa situata a più di 7 mila anni luce dalla Terra. Che deve la sua strana forma - tutta vette e vallate - all’azione "erosiva" di potenti venti stellari, flussi di radiazioni ultraviolette emessi dai giovani astri vicini. Questa è una delle tante foto scattate dal telescopio Hubble. <br>Qualche numero: lanciato nel 1990 il telescopio spaziale della Nasa ha fornito quasi 1 miliardo di informazioni su astri, galassie e oggetti celesti vari, tra cui posizionamento, classificazione e magnitudo.<br>Nella foto: in rosso le emissioni di zolfo e&nbsp;in azzurro quelle di ossigeno.<br><em>Per una migliore visualizzazione della foto ingrandiscila con il +.<br></em><br><a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/slideshow/Un_mondo_di_nebulose.aspx"><strong>Le nebulose più belle dell’universo (guarda)</strong></a><br><a href="http://www.focus.it/Scienza/spazio/speciale/Con_gli_occhi_puntati_sull_Universo.aspx"><strong>Viaggio alla scoperta dei telescopi spaziali</strong></a><br><br><em>[E. I.]<br><br>Foto: &#169; NASA, ESA, The Hubble Heritage Team (STScI/AURA)</em>"Ehi, ci sono anch’io!" sembra voler dire questa specie di manona tesa che si trova a 17 mila anni luce da noi. Dietro questo "arto" spaziale si nasconde una <em>pulsar. </em>Ossia una stella di neutroni che ruota vorticosamente su se stessa, compie circa 7 giri al secondo generando così un campo elettromagnetico che secondo gli esperti è miliardi di volte più potente di quello terrestre. <br>La carica prodotta dall'astro combinandosi con i gas circostanti, ha dato origine a quest'enorme nebulosa a forma di mano, grande ben 150 anni luce (circa un milione di miliardi di chilometri). Per saperne di più su questa spettacolare pulsar, <a href="http://www.focus.it/Community/cs/blogs/una_finestra_sulluniverso/archive/2009/04/12/320195.aspx"><strong>leggi il commento nel blog "Una finestra sull'Universo"</strong></a>.<br><a href="http://www.focus.it/tag/pulsar.aspx"><strong>Foto e tante altre curiosità sulle pulsar</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em><br><br><em>Foto: &#169; NASA/CXC/SAO/P.Slane, et al.</em> <br>Se pensavamo di conoscere bene la <a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Foto_del_giorno.aspx?idc=1882"><strong>costellazione del Cigno</strong></a>, oggi dobbiamo ricrederci, dopo che, grazie alle immagini del telescopio Samuel Oschin del Palomar Observatory, è spuntata l’inconfondibile sagoma di un pellicano. Si tratta di una nebulosa che si sta lentamente trasformando. <br>La IC 5070, il suo nome ufficiale, è divisa dalla più estesa nebulosa Nord America da una nuvola molecolare riempita di polvere scura. Il grande interesse degli scienziati attorno al Pellicano è dovuto al fatto che si tratta di un mix particolarmente attivo di stelle in formazione e nuvole gassose in evoluzione. Insomma il perfetto oggetto di studio.<br><br>Foto: &#169; <a href="http://www-gsss.stsci.edu/Acknowledgements/DataCopyrights.htm" target=_blank><strong>Digitized Sky Survey </strong></a><br>Composizione del colore: © <a href="http://www.lightfigures.com/DSS2/index.htm" target=_blank><strong>Charles Shahar </strong></a><br>Se la data in cui festeggia l'inizio della primavera è il 21 marzo, quest'anno l'equinozio che determina l'entrata nella primavera astronomica è avvenuto il 20, a causa di un errore della riforma gregoriana del calendario. In questa data il giorno e la notte sono uguali in tutti i luoghi della Terra. In questo giorno, al Polo Nord, il Sole sorge e non tramonterà più, almeno fino all'equinozio d'autunno. Dall'altra parte del mondo, al Polo Sud, il Sole tramonterà e risorgerà solo in quella stessa data che sancisce l'inizio dell'autunno astronomico. Nella foto, un omaggio al fiore della primavera, la rosa, da parte del <A href="/Notizie/2004/marzo/Scoperto_il_decimo_pianeta.aspx" ><b><u>nuovo telescopio spaziale a infrarossi della Nasa</u></b></A>, Spitzer: si tratta di un'immagine a colori della nebulosa NGC 7129. © Nasa Strane creature si aggirano nello zoo celeste del cosmo: dopo i topolini di qualche giorno fa, è ora la volta di questa specie di balenottera spaziale. Il "cetaceo" a 25 milioni d’anni luce da noi, è in realtà una galassia a spirale vista di profilo, chiamata <em>NGC 4631</em>. Meglio conosciuta come Galassia Balena per via della forma e di un altro curioso dettaglio: sopra brilla una piccola galassia, che ricorda gli sbuffi emessi dalle balene quando emergono in superficie. <br />
<a href="http://www.focus.it/Scienza/fotodelgiorno/24042009_1416_178_Topi_galattici.aspx"><strong>Guarda anche due galassie a forma di topi</strong></a><br />
<a href="http://www.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?tt=galassie"><strong>Altre fantastiche foto di galassie</strong></a><br />
<br />
<em>[E. I.]<br />
<br />
Foto: © Adam Block, Mt. Lemmon SkyCenter, U. Arizona <br />
</em>
Che la nostra galassia avesse anima e cuore non ci era mai stato detto prima… Questa splendida immagine che proviene dall'osservatorio di Monte Palomar (California, USA) ci rivela qualcosa di più. Ha colto infatti, a 300 anni luce una dall'altra, due nebulose ad emissione chiamate dagli astronomi appunto Anima e Cuore. La nebulosa Cuore, a destra nella foto, è la più riconoscibile per la forma tipica a cuore. I riflessi rossi dell'idrogeno energizzato contribuiscono poi a completare la suggestione. La luce di queste nebulosa impiega complessivamente 6.000 anni per raggiungere gli obiettivi dei nostri potenti telescopi.<br><b>Foto: © Nasa</b>{CONTENT}

73
0
Contenuti collegati
Commenti (0)
commento-focus

Non sei connesso. Accedi utilizzando gli strumenti sottostanti.

commento-focus
Non sei connesso. Accedi utilizzando gli strumenti sovrastanti.
Oppure registrati.
Non sono presenti commenti.