7 cose da sapere sull'equinozio di primavera

L'Equinozio di Primavera è stato oggi, e la primavera è astronomicamente iniziata.  Ma che cos'è esattametne l'equinozio? È vero che oggi giorno e notte hanno la stessa durata? Il Sole tramonta a ovest solo oggi? Ed è vero che la precessione degli equinozi ci sta accorciando le primavere (e allungando le estati?

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È arrivato l'equinozio di primavera 2017. È uno degli eventi astronomici meno rari (avviene due volte all'anno), ma è sempre uno spettacolo e un piacere. Oggi alle 11.29 del mattino il Sole ha determinato l'equinozio di primavera, ovvero, il Sole ha attraversato, passando dall’emisfero australe a quello boreale, l'equatore celeste e ha toccato il cosiddetto punto vernale: ovvero l’intersezione tra l’ eclittica e l’equatore celeste. Questo momento non è fisso sul calendario, ma cambia perché ovviamente il calendario non riesce a misurare con perfezione il moto della Terra attorno al Sole (per questo ci sono gli anni bisestili). Fino al 2102 l’equinozio di primavera sarà sempre il 20 o qualche volta il 19. Il 21 marzo, invece, è la data ufficiale e convenzionale con cui inizia la primavera. Clicca sulle frecce per altre curiosità sul solstizio di primavera e sulle stagioni (soprattutto la primavera).

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Che cosa vuol dire equinozio? La parola equinozio deriva dal latino æquinoctium, ovvero “notte uguale”. Dopo l’equinozio di primavera il dì – cioè quella parte del giorno in cui c’è luce – continua ad allungarsi ogni giorno fino al solstizio d’estate: a quel punto le ore di luce cominciano a diminuire, tornando pari a quelle di buio nell’equinozio d’autunno, e ricominciando ad aumentare solo con il solstizio d’inverno. Estate e inverno iniziano nei giorni di solstizio, in cui le ore di luce sono rispettivamente al loro massimo o al loro minimo.
Tutto l'opposto ovviamente nell'emisfero australe.

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Ma davvero oggi notte e dì hanno la stessa durata? Pensare all'equinozio come a una giornata in cui la durata della notte e quella del giorno siano esattamente identici è una grande semplificazione. Sarebbe così nel caso in cui la luce del Sole sparisse dal cielo una volta che esso sia calato dietro l’orizzonte, e quindi se la Terra non avesse un’atmosfera e non esistesse il crepuscolo. In tal caso in effetti il Sole sparirebbe e apparirebbe, passando la metà del tempo al di sopra e l’altra metà al di sotto dell’orizzonte. La luce del Sole viaggia in linea retta nello spazio, ma quando attraversa l’atmosfera terrestre la sua traiettoria viene incurvata a causa del fenomeno della rifrazione.

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Alba e tramonto sincronizzati. Nel giorno dell'equinozio (e solo in quei due) il Sole sorge esattamente a Est e tramonta esattamente a Ovest. E questo vale per tutte le località del mondo. Più ci inoltriamo verso il solstizio di Giugno più il Sole progressivamente si sposterà verso Nord-Ovest al tramonto e verso Nord-Est all'alba (il percorso sarà dunque più lungo regalandoci più ore di luce).

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raggi perpendicolari. Eccoci visti dallo spazio oggi, nel giorno dell'equinozio di Marzo! In questa zona della nostra orbita i raggi solari giungono perpendicolarmente all'asse di rotazione della Terra, guardate come il pianeta si mostra illuminato esattamente a metà.
Il Sole quando è stata ripresa questa immagine (quando in Italia erano le 4 di mattina) si specchiava sull'oceano indiano, oggi chi si trova in una località lungo l'equatore durante l'istante del mezzogiorno solare vedrà il Sole esattamente sopra la propria testa, allo zenit, e per un'istante le ombre spariranno.
via Osservatorio Sideralmente

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La primavera si accorcia di circa 30 secondi l'anno. tenetevi forte, non tanto per la notizia, quanto per la spiegazione, un po' complicata. È innegabile che la primavera duri dai 30 ai 60 secondi in meno ogni anno. È un fenomeno noto, che dipende dal moto della Terra intorno al Sole. L'orientamento dell'asse di rotazione della Terra (da cui dipende l'avvicendarsi delle stagioni) non è costante nel tempo, ma cambia in modo lento e continuo descrivendo un doppio cono, con un movimento simile a quello che osserviamo in una trottola. Questo moto di precessione è conosciuto anche come precessione degli equinozi. L'asse di rotazione della Terra compie un giro completo ogni 25.800 anni circa e questo produce una serie di cambiamenti, fra i quali che la Terra arriva al solstizio d'estate ogni anno leggermente in anticipo e quindi la primavera si accorcia. Per saperne di più

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Le stagioni extraterrestri nel Sistema Solare. Sul nostro pianeta è tempo di primavera, ma che tempo fa sugli altri corpi celesti del nostro "fazzoletto" di Universo? Le stagioni, come ormai vi è noto, dipendono dall'inclinazione dell'asse dei pianeti. Più è inclinato, più le stagioni sono evidenti. Venere e Giove hanno cambiamenti stagionali limitati (il loro asse è inclinato pochissimo). Marte ha invece condizioni stagionali più analoghe a quelle a cui siamo abituati. Lo stesso vale per Saturno, Nettuno e Titano. A Urano spetta forse il primato delle stagioni più "estreme": mentre gli altri pianeti hanno un asse di rotazione quasi perpendicolare al piano orbitale, quello di Urano è quasi parallelo (98°). Mercurio, invece ha un'inclinazione dell'asse particolarmente nulla, ma la sua orbita eccentrica determina delle simil stagioni, uguali in ogni emisfero.

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Una leggera discrepanza. A scuola abbiamo imparato che la primavera inizia tradizionalmente il 21 marzo. Perché allora ne stiamo parlando in anticipo? Non ci sono errori, l'equinozio cade proprio il 20 marzo. La "colpa" - se così si può chiamare - è da ricercare nel calendario gregoriano attualmente in uso. Un sistema imperfetto perché non rappresenta esattamente l'anno siderale, ossia il periodo orbitale della Terra intorno al Sole, che è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Il calendario gregoriano si basa sull'anno tropico o solare di 365 giorni: contempla cioè circa un quarto di giorno in meno di quello che serve alla Terra per completare la propria rivoluzione intorno al Sole. Questo fa sì che ogni anno l'equinozio cada 6 ore più tardi, finché non interviene - ogni 4 anni, come quest'anno - l'anno bisestile, con un giorno "extra" che serve a riportare indietro" la sincronizzazione tra anno anno siderale e calendario.

È arrivato l'equinozio di primavera 2017. È uno degli eventi astronomici meno rari (avviene due volte all'anno), ma è sempre uno spettacolo e un piacere. Oggi alle 11.29 del mattino il Sole ha determinato l'equinozio di primavera, ovvero, il Sole ha attraversato, passando dall’emisfero australe a quello boreale, l'equatore celeste e ha toccato il cosiddetto punto vernale: ovvero l’intersezione tra l’ eclittica e l’equatore celeste. Questo momento non è fisso sul calendario, ma cambia perché ovviamente il calendario non riesce a misurare con perfezione il moto della Terra attorno al Sole (per questo ci sono gli anni bisestili). Fino al 2102 l’equinozio di primavera sarà sempre il 20 o qualche volta il 19. Il 21 marzo, invece, è la data ufficiale e convenzionale con cui inizia la primavera. Clicca sulle frecce per altre curiosità sul solstizio di primavera e sulle stagioni (soprattutto la primavera).