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Negli anni '50 Elvis Presley fu un testimonial dei vaccini

Nel 1956 Elvis Presley si vaccinò contro la poliomielite davanti alle telecamere per promuovere la campagna per le vaccinazioni. E - anche grazie a lui - la polio in 10 anni passò da 58 mila casi a 910.

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Elvis Presley viene vaccinato contro la polio negli studi della CBS nel 1956.

Elvis Presley, il re del rock'n'roll, è stato un testimonial delle vaccinazioni. Era il 1956 ed Elvis aveva appena assaporato il successo con i primi album e con singoli entrati nella storia della musica come Heartbreak Hotel e stava per partecipare all'Ed Sullivan Show, trasmissione tra le più seguite in quegli anni. E fu allora che gli venne proposto di vaccinarsi contro la poliomielite davanti alla stampa prima della registrazione. 

 

Il cantante si sottopose alla vaccinazione di fronte a fotografi e telecamere negli studi della Cbs di New York, «facendo impennare le adesioni e contribuendo alla scomparsa di questa terribile malattia che nel 1952 aveva fatto registrare negli USA 58 mila casi. Nel 1962 i casi di poliomielite, anche grazie ad Elvis Presley, erano scesi a 910» spiega Roberto Burioni, docente di Microbiologia e Virologia all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Il coinvolgimento di Elvis nel programma per le vaccinazioni anti-polio è raccontato in un cortometraggio rilasciato online dalla Cambridge University qualche settimana fa e che si può vedere qui sotto.

 

18 Maggio 2016