Esperienze di vita: sono trasmesse dai geni anche per 14 generazioni

Ambiente ed esperienze lasciano un'impronta genetica che non altera il Dna, ma può essere trasmessa per generazioni.

nematode
Fluorescente come il bisnonno.|Adam Klosin, CRG

Due gemelli omozigoti nascono con lo stesso patrimonio genetico ma, durante la crescita, ambiente, stile di vita e esperienze modulano, cioè alterano, l'espressione di alcuni geni, attivandoli o disattivandoli, facendo in modo che il singolo potenziale sia espresso o soppresso.

 

Ora uno studio pubblicato su Science dimostra che queste "impronte" ambientali che influenzano il comportamento dei nostri geni possono trasmettersi molto a lungo: per 14 generazioni, come dimostra uno studio sui vermi nematodi (Caenorhabditis elegans).

 

Questi invertebrati, dal ciclo di vita breve, facili da allevare e dal genoma non troppo vasto, sono spesso utilizzati come modello in biologia. Gli scienziati dell'European Molecular Biology Organisation (Spagna) hanno introdotto in alcuni nematodi un gene che, una volta attivato, faceva brillare i vermi sotto la luce ultravioletta.

 

Memoria dei geni. Quando i vermi sono stati tenuti a basse temperature (20 °C) il gene è rimasto poco attivo; ma a 25 °C il gene si è attivato e gli animali sono divenuti fluorescenti. Hanno continuato in parte a farlo anche tornati a temperature più fredde, come se conservassero un ricordo di quell'espressione genica. E hanno trasmesso questa "impronta" alle 7 generazioni successive.

 

Ancora più persistenti. In una seconda parte dell'esperimento, quando 5 generazioni consecutive di nematodi sono state esposte ai 25 °C di temperatura, i cambiamenti (in questo caso, la fluorescenza dei vermi) si sono trasmessi addirittura per 14 generazioni.

 

La potenza del vissuto. Alcune recenti ricerche suggeriscono che qualcosa di simile possa avvenire anche per l'uomo: esperienze significative di deprivazione e sofferenza possono attivare o disattivare alcune caratteristiche per generazioni, senza tuttavia alterare il DNA. Nell'uomo, però, studiare questi cambiamenti non è così facile come con i vermi...

 

26 Aprile 2017 | Elisabetta Intini