Andrea Rossi risponde alle domande sull'E-Cat

L'invenzione per produrre energia abbondante ed economica con i principi della fusione fredda non finisce di essere al centro di polemiche e dibattiti accesi, per il modo in cui sono organizzati i test e per il fatto che l'inventore, Andrea Rossi, non rivela il "segreto" che la farebbe funzionare. Il 28 ottobre è previsto il test della mini-centrale da 1 MW, al quale saremo presenti. Intanto, dopo il test del 6 ottobre a Bologna, ecco le risposte di Rossi alle prime domande dei lettori di Focus.it.

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Andrea Rossi il 6 ottobre 2011 nella sua mini centrale da 1 MW, costruita con 43 E-Cat.

Nei prossimi giorni

Le video-interviste durante la prova dell'E-Cat del 6 ottobre a Bologna


Per approfondire
E-Cat, le domande del giorno dopo
La fusione fredda su Focus.it
Per fare domande a Andrea Rossi
Il forum di Focus.it sull'E-Cat (per le domande)
Il forum di Focus.it sull'E-Cat (per la discussione)
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In questi giorni è sotto accusa la sua scelta di non usare un sistema automatico per la registrazione di tutte le misure: perché questa decisione?
Ho preferito che venissero prese a mano, in altre occasioni è stato ipotizzato che il computer fosse taroccato.
 
Perché non misurare e registrare le temperature anche all'interno dell'E-Cat anziché solo sulla linea del vapore?
All'interno dell'E-Cat le temperature le misuriamo, ma sono confidential data. Non si possono usare termocoppie, a causa dei fili passanti che interromperebbero la tenuta, ma usiamo testimoni, ossia palline di metalli a differente punto di fusione.
 
Perché limitare a tre ore la durata dell'autosostentamento? Perché non spingerla a 30, o a 300?
Un test pubblico non può durare 30 o 300 ore: come lei ha visto, abbiamo iniziato alle 9,30 e finito a mezzanotte... più di così è impossibile trattenere un pubblico. Ovviamente, gli impianti in esercizio lavorano 24 ore su 24.
 
Anche "solo" 24 ore basterebbero a sciogliere tutte le riserve possibili sulla natura di ciò che accade dentro all'E-Cat.
Chiunque non prevenuto abbia visto il test e abbia studiato le curve di temperatura in self sustaining mode non può avere riserve. Chi è prevenuto ne avrebbe qualunque cosa facessimo. Adesso basta coi test, si va sul mercato e i clienti parleranno per noi.
 
A che cosa serve il generatore di radiofrequenze, mai apparso prima? Quali sono le sue caratteristiche tecniche?
Questa informazione è confidenziale. C'è sempre stato, solo che prima era incorporato nel quadro.
 
A fine giornata ha dichiarato che il test le è servito a capire come risolvere alcuni errori: quali?
Mi scuso con i lettori di Focus ma non posso entrare in dettaglio, è un'informazione riservata.
 
Ha dichiarato che l'applicazione ideale dell'E-Cat non è quella domestica ma la mini centrale da 1 MW che ci ha mostrato, per la quale non è previsto il funzionamento in "autosostentamento" e perché verrebbe gestita da personale specializzato: nel container ho contato 43 elementi, che per 27 kW termici danno 1.161 kWt. Conferma i numeri? (c'è chi dice che ci siano 52 E-Cat, chi 54, altri 57...)
Confermo. Il 28 ottobre a Bologna faremo il test della centrale da 1 MW alla presenza del "cliente". Siete invitati anche voi di Focus e Mats Lewan per NyTeknik.
 
Chi è il "cliente"?
Mi dispiace, ma anche questa è per il momento un'informazione riservata.
 

11 Ottobre 2011 | Raymond Zreick