Siamo fatti così

Perché i capillari si rompono? A quale velocità crescono le sopracciglia? Quanto cibo può contenere il nostro stomaco? E come si chiama la "bambolina" che abbiamo negli occhi?
Un viaggio alla scoperta del corpo umano attraverso una serie di spettacolari foto al microscopio.

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Se potessimo osservare con questa precisione, quello che si deposita sulla superficie dei nostri molari (qui al micorscopio), forse ce li laveremmo più spesso.
Il “tappeto” blu che vedete è lo spesso strato di batteri che riveste la superficie di un dente umano. Niente di strano, dato che la nostra bocca ospita più di 300 specie di microrganismi che si nutrono di saliva e avanzi di cibo. Oltre a mangiare a sbafo, questi ospiti sgraditi producono un enzima che converte gli zuccheri che ingeriamo in acido. Questo corrode lo smalto dei denti formando i buchi che tanto ci fanno disperare: le carie.
Quelli che decorano il manto batterico invece sono globuli rossi provenienti forse da una gengiva sanguinante.
Scopri qual è il dente più odiato al mondo e confronta il tuo incisivo con la zanna di un mammut.
Guarda anche lo spazzolino al microscopio.

[E. I.]

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La prossima volta che parlate con qualcuno, fissatelo dritto negli occhi. Poi aguzzate bene la vista e forse riuscirete a scorgere - se la vista non vi inganna -  una persona riflessa. Siete voi in formato mignon. O meglio in formato "pupilla".
Proprio dalla sua caratteristica di restituire immagini di "pupilli" (in latino pupilla significa bambolina) ha preso il nome la pupilla, il cerchiolino al centro dei nostri occhi.
Nella foto al microscopio, la pupilla circondata dall'iride, la membrana pigmentata che conferisce all'occhio il suo colore.

Piercing all’occhio (guarda)
Lente a contatto "naturale"
Meraviglie al microscopio (slideshow)

[E. I.]

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Ciglia truccate con un mascara fosforescente? Non proprio. Quelle che vedete in effetti sono "ciglia", ma con gli occhi c’entrano poco. Sotto al microscopio a scansione elettronica ci è finita questa volta una cellula ciliata. E' una delle oltre 18 mila cellule del cosiddetto "organo di Corti" - dal nome del chirurgo italiano che lo scoprì - o orecchio interno, fondamentale per il nostro udito.
Un particolare fluido, chiamato endolinfa, raccoglie le vibrazioni percepite dall’orecchio esterno e le trasmette a queste cellule, che iniziano a ondeggiare. Il movimento viene poi convertito in impulso elettrico e trasmesso al cervello, che interpreta il segnale e lo riconosce come suono. Nelle orecchie delle persone con problemi d’udito spesso le cellule ciliate sono danneggiate e incapaci piegarsi in risposta alle vibrazioni.
Scopri se hai orecchio per la musica.

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Aggrottate o distese, depilate o a "zerbino"… qualunque sia la loro forma, le sopracciglia (qui al microscopio) hanno un compito importantissimo: impediscono al sudore e alla polvere di entrare negli occhi. Le dimensioni di questa barriera naturale variano da persona a persona, è stato calcolato che durante la sua vita, ogni pelo sopraccigliare si allunga in media di 0,16 millimetri al giorno.
Hanno tempi di crescita un po’ più rapidi invece i peli delle arcate sopracciliari di Toshie Kawakami, la giapponese detentrice del record di pelo di sopracciglio più lungo del mondo: 15 centimetri. Guarda la foto

Guarda altre foto al microscopio
Sai di che cosa sono fatti i peli?

[E. I.]

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Qualcuno metta una toppa! La parete di un capillare si è rotta durante il passaggio di un globulo rosso (o eritrocita). Sottili e numerosissimi - se ne contano a miliardi - i capillari sono i più piccoli vasi sanguigni del nostro corpo. Del diametro di un capello (5-10 micron) consentono a malapena il trasporto dei globuli rossi (6-8 micron di spessore), che vi transitano, a volte deformandosi, uno a uno in fila indiana.
Fiumi o capillari? (guarda)
Le più belle foto al microscopio in questo slideshow

[E. I.]

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Allungati oggi, allungati domani, alla fine questo tendine (qui al microscopio) si è un po’ "sfilacciato" come un elastico vecchio.
Salvo qualche piccolo inconveniente come questo, resistere alla trazione muscolare è la specialità dei tendini, fibre che connettono muscoli e ossa. A renderli flessibili e allo stesso tempo ultraresistenti a particolari proteine che compongono il tessuto dei tenidini, il collagene e l'elastina.
Scopri come siamo fatti con le foto al microscopio del nostro corpo

[E. I.]

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Se vuoi un figlio, mangia più frutta e verdura. Il consiglio per gli aspiranti papà viene da una ricerca condotta all'Istituto Bernabeu di Alicante, in Spagna e riportata dalla rivista Fertility and Sterility. Secondo i ricercatori gli uomini che mangiano più vegetali avrebbero uno sperma (qui al microscopio) migliore di chi si rimpinza di carni e insaccati. Una dieta povera di grassi, quindi, oltre a prevenire l’antiestetica pancetta, potrebbe favorire la fertilità. Gli antiossidanti infatti contenuti negli ortaggi secondo gli scienziati, proteggono gli spermatozoi rendendoli più sani, forti ed efficienti.
Salute e alimentazione: altre ricette per stare meglio

[E. I.]

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Non illudetevi non è uno dei tanti topless paparazzati durante l’estate, questo “decolleté” è visibile solo al microscopio. Sono, infatti, due cellule gangliari, cioè particolari neuroni che fanno da “ponte” tra i fotorecettori della retina oculare e il cervello (più precisamente la zona deputata a ricevere informazioni dagli occhi: il talamo).
E hanno il loro bel da fare, considerando che ciascuna di queste "sexy" cellule – ne abbiamo fino a un milione e mezzo per occhio – riceve informazioni da centinaia di fotorecettori (sia coni sia bastoncelli) da "portare" al cervello.
Grazie al colorante utilizzato dai ricercatori è possibile distinguere il nucleo, la parte scura, dal citoplasma – in rosa – che li circonda.

Guarda come funzionano i fotorecettori degli occhi
Non perderti tutte le altre foto al microscopio (slideshow)
Sei facilmente ingannabile? Non perderti la fotogallery sulle illusioni ottiche

[E. I.]

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Tredici volte più sottile di un capello è impossibile vederlo senza il microscopio elettronico. Piccolo ma utilissimo. Il mitocondrio è un organulo cellulare, presente nel citoplasma dove avviene la respirazione cellulare. Il meccanismo attraverso il quale le cellule ricavano l’energia necessaria al loro metabolismo (per saperne di più).
I mitocondri sono numerosi nei tessuti (nelle fibre muscolari) e negli organi che hanno bisogno di maggiore energia, come il fegato, il più complesso laboratorio chimico del nostro corpo.

Guarda anche altre fantastiche foto al microscopio

[E. I.]

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Un tubo lungo 9 metri e abitato da 10 mila miliardi di batteri, che ci aiutano a digerire il cibo ingerito. Parliamo del nostro intestino che si divide in tenue (7,5 metri, con un diametro di 2,5 centimetri) e crasso (1,7 metri con un diametro di 7 centimetri). Quando si ammala può provocare malattie croniche come il morbo di Crohn.
Nella foto, l’interno al microscopio dell’intestino tenue in cui sono visibili i villi: lunghi 0,5-1,5 millimetri, e a loro volta tappezzati da microvilli, sono in media 10-40 ogni mm quadrato. Aumentano la superficie di assorbimento delle sostanze nutrienti e dell’acqua di 500 volte.

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Solo una lente di 9 millimetri è sufficiente per consentire ai nostri occhi di mettere a fuoco il mondo circostante. È il cristallino - qui al microscopio – una struttura simile a una lente che cambia forma, aumentando o diminuendo la curvatura in base alla vicinanza o meno dell’oggetto da visualizzare.
Un po’ come succede all’obiettivo della macchina fotografica che si allunga o si accorcia (ma non cambia forma), in base alla distanza dall’oggetto da mettere a fuoco.
L’alterazione della capacità di modulazione del cristallino, con l’avanzare dell’età, porta alla presbiometria. I presbiti vedono bene da lontano ma non da vicino.
[F.C.]

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Incredibile ma vero: il nostro corpo è pieno di "cavi" simili a quelli del telefono. Miliardi di fili – qui al microscopio – attraverso i quali viaggiano messaggi di tipo elettrico e chimico. Sono gli assoni, i lunghi prolungamenti dei neuroni, le cellule nervose presenti nel cervello e nel midollo spinale. Grazie a questi sottilissimi filamenti decine di volte più piccoli di un capello, le nostre cellule nervose possono comunicare tra loro e con il resto del corpo. Scambiandosi informazioni che riguardano per esempio, l’ambiente esterno e che servono per alcune attività fondamentali come il pensiero e il movimento.
Scopri tante altre curiosità su neuroni e cervello
Le più belle foto al microscopio (slideshow)

[E. I.]

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Più piccoli di una capocchia di spillo ma molto importanti. Sono gli alveoli polmonari, in rosa e blu in questa foto al microscopio. Nei nostri polmoni, infatti, questi "sacchettini" incamerano l'aria che inspiriamo, per far passare successivamente solo l'ossigeno nel sangue ed espellere l'anidride carbonica.
Un adulto ne possiede in media 300 milioni. Distesi uno accanto all’altro, coprirebbero la superficie di un campo da tennis, circa 200 metri quadrati.

Le migliori foto al microscopio (slideshow)

[E. I.]

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Queste "bolle" colorate non sono uova di Pasqua ma adipociti, cellule che compongono il tessuto adiposo. Un tessuto che siamo abituati ad associare ai chili di troppo, ma che in realtà ricopre funzioni importantissime. Oltre ad essere un'importante riserva energetica, infatti, questo tessuto è un ottimo isolante, protegge i nervi e i muscoli e impedisce che il calore prodotto dal nostro corpo venga disperso all'esterno. 
Guarda come sono fatte le cellule della nostra pelle e le cellule ciliate dell'orecchio interno. Scopri anche com'è il resto del nostro corpo visto al microscopio.

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Per carità, basta cibo! Potrebbe implorare questa "mano" bianca vista al microscopio. E dopo le grandi abbuffate di questi giorni non avrebbe tutti i torti. Quella che vedete è infatti la mucosa del nostro stomaco.
Per fortuna è molto capiente! Lo stomaco di un adulto è elastico e se da vuoto ha un volume di 0,5 litri, da pieno può dilatarsi fino al punto da contenere 4 litri di sostanze, a scapito però di altri organi vicini che si devono comprimere. State pensando a quanti panettoni e spumanti siete stati in grado di ingurgitare? Niente paura, di solito ci sentiamo sazi molto prima di averlo riempito tutto, grazie a uno speciale sistema di "allarme".
Alcuni recettori sparsi sulle pareti dello stomaco controllano costantentemente il suo grado di dilatazione. Quando diventa eccessivo a causa del troppo cibo, l’impulso a mangiare scompare.

Altre meraviglie al microscopio (guarda)

[E. I.]

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I vostri denti non sono bianchi come vorreste? Inutile accanirsi troppo con lo spazzolino o con trattamenti vari, il colore della nostra dentatura – qui un molare visto al microscopio - dipende da un tessuto osseo, la dentina, che si trova sotto lo smalto ed è determinato dai geni. Questo tessuto ha un colore che varia dal bianco candido al giallastro. Quindi, a differenza di quanto si pensa comunemente non è lo smalto, che è in realtà trasparente, a rendere il nostro sorriso più o meno bianco e smagliante.
Hai mai visto uno spazzolino al microscopio?

Foto: ©
Timothy G. Bromage (New York University College of Dentistry), Alejandro Perez-Ochoa (LaSalle University, Madrid) Biology Image Library

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In una sezione di cervello grande quanto un granello di sabbia si possono trovare fino a centomila neuroni - per un totale di cento miliardi di cellule in un cervello medio alla nascita: sono loro a ricevere e ritrasmettere le informazioni che consentono l'attività cerebrale.
Avere la possibilità di osservare la conformazione di una cellula nervosa non significa però dipanare del tutto la complessità della struttura e della funzionalità nervosa: è comunque uno spettacolo questa micrografia colorata di un neurone della retina attorcigliato ad un capillare.

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Quello che vedete è il dispositivo di messa a fuoco di una speciale "macchina fotografica": il nostro occhio. Senza il corpo ciliare, qui visto al microscopio, la nostra vista risulterebbe infatti perennemente sfocata. Fortunatamente invece, quest’insieme di tessuti di forma circolare, nascosti dietro l’iride, modifica di volta in volta la curvatura del cristallino - la lente interna all'occhio - rendendo possibile la messa a fuoco (per saperne di più). Non solo, tra uno "zoom" e l’altro, il corpo ciliare è impegnato anche nella produzione di umor acqueo, un liquido salato che idrata e dà volume alla cornea. Scopri tante altre curiosità sull'occhio umano

[E. I.]

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Cosa vi sembra? Un soffice tappeto di alghe disteso sul fondo dell’oceano o un pezzo di moquette visto da molto vicino?
Non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Quella che vedete è in realtà la superficie interna delle tube di Falloppio, i due “tunnel” che collegano le ovaie femminili all’utero.
Le pareti delle tube sono tappezzate da migliaia di minuscole ciglia (qui al microscopio) che hanno un compito importantissimo. Ondeggiando ritmicamente costituiscono una sorta di “tapis roulant” (di 12-18 centimetri) che trasporta lo zigote (la cellula prodotta dalla fecondazione) fino all’utero, dove si svilupperà il feto.

Dal concepimento alla nascita, le foto più belle (guarda)

[E. I.]

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Vi si è mai guastata una valvola del calorifero? Perdite d'acqua, riscaldamento guasto, interventi del tecnico...  Per evitare che una cosa del genere accada anche nel nostro cuore, la natura ha studiato un sistema molto efficiente. Quando le valvole cardiache - i dispositivi che regolano la circolazione del sangue tra atri e ventricoli - si chiudono, vengono sigillate ermeticamente da una serie di "lacci di sicurezza": le corde tendinee (qui al microscopio). Tendendosi come tiranti, queste sottili "stringhe" di collagene impediscono al sangue fluito di ritornare sui suoi passi, garantendone la corretta ossigenazione. Scopri tante altre curiosità su salute e simbologia del cuore
Le foto più spettacolari del corpo umano in questo slideshow

[E. I.]

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Non lasciatevi ingannare dal loro aspetto "tortuoso". Quelle che vedete non sono pieghe intestinali, ma gli anfratti dell’epitelio delle tube di Falloppio, i due condotti lunghi una decina di centimetri, che collegano le ovaie femminili all’utero. È in questi morbidi "tubi" ricoperti da un tappeto di cellule simili a peli (guarda), che si decide il destino dell'ovulo: se durante la discesa viene "colpito" da uno spermatozoo, può avvenire la fecondazione. A questo punto l’ovulo fecondato prosegue il suo viaggio verso l’utero, dove andrà ad impiantarsi. E avrà inizio così la gravidanza.
Come nasce la vita? Un viaggio fotografico nel pancione della mamma (guarda)
Guarda anche lo slideshow con le più belle foto del corpo umano

[E. I.]

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Quello che vedete è un minuscolo gomitolo. Ma non di lana o di cotone, bensì di capillari. 
Si chiamano glomeruli e si trovano nei reni, con la funzione di depurare il sangue, liberandolo dalle sostanze nocive accumulate durante il metabolismo. I rifiuti "tossici" vengono poi espulsi con l’urina.
Di questi "filtri" nel nostro organismo, ce ne sono circa due milioni (un milione per rene secondo gli esperti).
Alla scoperta di come siam fatti

[E. I.]

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Una ragione in più per prendersi qualche giorno di vacanza? Esagerare con gli straordinari fa male al cuore: lo sostiene una ricerca dell'Istituto di Medicina Occupazionale di Helsinki (Finlandia), in collaborazione con l'University College di Londra. Chi è costretto a fare le ore piccole in ufficio e arriva a lavorare 10-11 ore al giorno sembrerebbe avere maggiori probabilità di mettere a rischio la salute del suo sistema cardiovascolare, stando alla ricerca che ha coinvolto 7 mila volontari, tutti impiegati. Ancora non è chiaro se ad aumentare il rischio di ictus e infarti sia il tempo passato alla scrivania o i fattori di rischio collegati al troppo lavoro (stress, preoccupazioni, arrabbiature, sedentarietà). Ma in attesa di ulteriori chiarimenti, meglio concedersi, quando si può, una piccola pausa. Nella foto: una coronaria al microscopio elettronico a trasmissione.

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Il "reticolato" arancione che vedete in questa micrografia elettronica a scansione è costituito dai capillari sanguigni che intersecano le fibre muscolari cardiache (in rosa). In futuro sarà forse possibile diagnosticare il sopraggiungere di un infarto grazie a un nuovo esame del sangue. In un articolo pubblicato sul Journal of Molecular and Cellular Cardiology, un'equipe di ricercatori americani spiega di aver rilevato consistenti concentrazioni di una proteina, la proteina C legante la miosina, nel sangue subito dopo un attacco di cuore. In attesa che studi futuri possano fornire ulteriori dettagli, ci sono alcuni fattori di rischio o protettivi, meno conosciuti di quelli "canonici", che occorre tenere presenti quando si parla di infarto. Per esempio, le donne che vivono in città sono esposte a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari (il 33,05% del campione preso in esame in un recente studio ha infatti il colesterolo alto). Mentre gli uomini che diventano padri sono più protetti da queste patologie. Secondo una ricerca dell'Università di Stanford, (California) infatti, la sterilità maschile potrebbe fare da apripista a problemi cardiovascolari.

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Un momento prima del concepimento la cellula uovo (in viola nella foto al microscopio elettronico) è circondata da diversi spermatozoi e circondata dalla zona pellucida, una membrana che protegge e avvolge l'ovulo e contiene i recettori per le cellule riproduttrici maschili. Un recente studio statunitense pubblicato sulla rivista scientifica The British Journal of Pharmacology ha evidenziato come le future mamme non debbano esagerare con il caffè. Se una tazzina al risveglio è un piacere, le donne che desiderano un figlio farebbero meglio a non abbondare con la caffeina, che sembra avere ripercussioni negative sulla fertilità. Assunta in abbondanza, secondo i ricercatori, potrebbe interferire con i movimenti contrattili delle tube di Falloppio, i condotti che fanno transitare la cellula uova nel suo viaggio dall'ovaio all'utero.
Altre sorprendenti foto al microscopio (guarda)

Se potessimo osservare con questa precisione, quello che si deposita sulla superficie dei nostri molari (qui al micorscopio), forse ce li laveremmo più spesso.
Il “tappeto” blu che vedete è lo spesso strato di batteri che riveste la superficie di un dente umano. Niente di strano, dato che la nostra bocca ospita più di 300 specie di microrganismi che si nutrono di saliva e avanzi di cibo. Oltre a mangiare a sbafo, questi ospiti sgraditi producono un enzima che converte gli zuccheri che ingeriamo in acido. Questo corrode lo smalto dei denti formando i buchi che tanto ci fanno disperare: le carie.
Quelli che decorano il manto batterico invece sono globuli rossi provenienti forse da una gengiva sanguinante.
Scopri qual è il dente più odiato al mondo e confronta il tuo incisivo con la zanna di un mammut.
Guarda anche lo spazzolino al microscopio.

[E. I.]