7
lug 2004

Stress: poco è buono

Come e perché le situazioni di difficoltà e stress possono dare una "scossa" al sistema immunitario.

Stress: poco è buono
Come e perché le situazioni di difficoltà e stress possono dare una "scossa" al sistema immunitario.
Stressati per un esame o un impegno di lavoro? Niente paura, potrebbe farvi adirittura bene alla salute.
Stressati per un esame o un impegno di lavoro? Niente paura, potrebbe farvi adirittura bene alla salute.
Piccole dosi di stress come quello provocato da un esame o da una impegnativa prestazione professionale, possono far bene al nostro sistema immunitario, mentre stress prolungati nel tempo, come quello generato dalla convivenza con un familiare ammalato rendono l'organismo maggiormente vulnerabile e a rischio di infezioni. È quanto emerge da una ricerca recentemente pubblicata sulla rivista inglese Psychological Bulletin.
Meccanismi ancestrali. Lo studio, condotto da Suzanne Segerstrom e Gregory Miller, ha preso in considerazione oltre 300 ricerche sull'argomento che hanno coinvolto negli anni passati più di 19.000 persone. Da questa ciclopica meta analisi è emerso che le situazioni stressanti di breve durata pongono il soggetto davanti a un bivio: o affrontarle o scappare, esattamente come succedeva ai nostri progenitori quando erano attaccati dai predatori. Questa situazione, stimolando un rafforzamento del sistema immunitario, preparava l'organismo ad affrontare le infezioni causate dai morsi e dai graffi degli animali. Secondo quanto pubblicato, l'origine di questa risposta positiva sarebbe da ricercare nella consapevolezza della breve durata della situazione stressante.
La pressione e lo stress, se presi a piccole dosi, fanno bene: ci permettono di rendere al 100% in una situazione difficile, sia che si tratti della fuga da una tigre dai denti a sciabola sia che si tratti di un'interrogazione, un esame o rendere conto al capo del nostro operato. Passato il momento di tensione, il sistema immunitario si rilassa perché sa che il pericolo è superato. Quello che invece è dannoso è sapere di essere in una situazione dalla quale non c'è via di scampo.
Anziani più deboli. Le persone più anziane o con malattie croniche sembrano invece essere più vulnerabili allo stress cattivo: ora l'obiettivo dei ricercatori è capire se i cambiamenti in questa tipologia di soggetti sono così gravi e permanenti da influenzare la loro reazione alle malattie.

(Notizia aggiornata all'8 luglio 2004)

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