15 cose che (forse) non sai sulla... pipì

Che c'entra l'urina con le sigarette? È davvero utile contro il veleno delle meduse? Quanta ce n'è in media in una piscina? Come fanno gli sportivi? Quando la scienza entra nella toilette (o nel bagno chimico).

shutterstock_242198086_preview1024px-manneken_pis_brussel17258251rtr3ngf0rtx11u4e_previewrtx2l3yrcow-1017553_1920ipa_a5313jc0134320-urine_test-spl_previewjs48141384essay-1680706_1920ipa_epgbx522402071_b6ebe6144b_o5061879022_3b5fdd7514_ospaceespresso.630x360Approfondimenti
shutterstock_242198086_preview

Che cosa c'è dentro la pipì? Almeno 3.000 sostanze diverse. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Plos One e condotto all’Università di Alberta. L’urina è il mezzo principale attraverso il quale ci liberiamo delle scorie dei processi metabolici e delle sostanze estranee o tossiche: contiene componenti sia organici (urea, acido urico, aminoacidi ecc.) sia inorganici (ioni sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruri, fosfati, solfati ecc.). I ricercatori hanno individuato ben 3.079 sostanze (o metaboliti): 72 dovuti ai batteri, 1.453 provenienti dal corpo, e 2.282 dipendenti da dieta, farmaci, cosmetici o ambiente (alcuni composti appartengono a più di un gruppo). L’elenco completo (con tanto di relative concentrazioni e relazioni a eventuali malattie) è consultabile sul database pubblico Urine Metabolome.

1024px-manneken_pis_brussel

Quanta ne facciamo? Un uomo adulto ne produce in media un litro e mezzo al giorno, circa 550 litri all’anno. È stato calcolato che in una vita passiamo circa 106 giorni a fare pipì.

17258251

Perché scappa. La pipì viene prodotta dai reni e raccolta in una specie di piccola cisterna, la vescica. Quando nella vescica l’urina raggiunge la quantità minima di 300 ml, parte uno stimolo nervoso, una sorta di “troppo pieno”, che provoca il desiderio di eliminare il liquido attraverso la contrazione della vescica stessa. I bambini che “se la fanno addosso” non hanno ancora imparato a controllare questo stimolo.
Guarda anche: il giro del mondo in 40 toilette

rtr3ngf0

Dà sapore alle sigarette. L’urea, tra gli elementi principali della pipì, viene utilizzata anche per migliorare l’aroma delle sigarette.
In realtà l'urea è un composto altamente versatile da trovare impiego anche in molti prodotti come fertilizzanti, materie plastiche, alimenti per animali, esplosivi e... nei saponi dermatologici. Naturalmente è la sua versione sintetica, creata in laboratorio.

rtx11u4e_preview

In quali sport gli atleti si fanno la pipì addosso? Durante gli sport il bisogno di urinare si riduce: i liquidi in eccesso (acqua, sali minerali, urea) sono espulsi per lo più col sudore. Ma in alcuni sport di lunga durata gli atleti possono sentire lo stimolo impellente di urinare, e lo fanno senza interrompere la gara. I ciclisti lo fanno sul ciglio della strada, spesso mentre pedalano. Lo stesso capita ai piloti di Formula 1, che non possono uscire dall’abitacolo. I subacquei urinano nella muta. I calciatori non hanno questi problemi (un tempo dura 45’); ma nel 2000 Olav Fiske, portiere norvegese del Surnadal, mentre urinava dietro la porta tra i tempi supplementari, prese un gol dal Sunndal.

rtx2l3yr

Quanta pipì c'è nelle piscine? Se siete assidui frequentatori di piscine, vi conviene forse non continuare a leggere. Le persone fanno davvero (tanta) pipì in piscina, non è una "leggenda metropolitana": in una piscina grande un terzo di quelle olimpioniche, ci sono in media 75 litri di pipì. Per scoprirlo alcuni ricercatori canadesi hanno sviluppato un sofisticato test a prova di errore (Per saperne di più).
Dei ricercatori cinesi invece hanno calcolato che quando la pipì è davvero tanta, la miscela di urina e cloro può scatenare una reazione chimica in grado di sciogliere i corpi dei bagnanti. (Per saperne di più e sapere quante persone devono fare pipì contemporaneamente ).

cow-1017553_1920

Quanto ci vuole a farla tutta? Tutti i mammiferi di grossa e media taglia (uomo compreso) impiegano più o meno 21 secondi per svuotare completamente la vescica.

ipa_a5313j

mezzo di comunicazione. Per gli animali, oltre che un’esigenza fisiologica (gli elefanti ne fanno fino a 50 litri al giorno), è un mezzo di comunicazione. Attraverso i feromoni, particolari sostanze chimiche, contenuti nella pipì, molte specie - dai crostacei ai felini – possono infatti lanciare messaggi ai propri simili, arrivando a influenzarne il comportamento. Attirando per esempio il maschio in un modo praticamente irresistibile.

c0134320-urine_test-spl_preview

Perché la pipì è gialla? Dipende dalla urobilina, un pigmento biliare che deriva dalla degradazione della bilirubina (il prodotto della distruzione dei globuli rossi al termine del loro ciclo vitale). Se si beve abbastanza e si è ben idratati, l’urobilina è diluita in molta acqua e l’urina è giallo tenue. Una pipì giallo scuro può indicare che è necessario assumere più liquidi, mentre una tendente al bianco potrebbe significare che abbiamo bevuto troppa acqua e che i reni sono sottoposti a uno sforzo eccessivo.
Guarda anche: la guida grafica ai colori della pipì
Leggi anche: perché quando mangiamo gli asparagi la pipì ha un odore fetente?

js48141384

SPRQ - Sono Piscioni Questi Romani. Al tempo dei romani l'urina era così preziosa da essere raccolta dagli orinatoi pubblici e poi venduta. Per far che? Bè, per esempio per lavorare le pelli, per la pulizia, come concime e persino come cura per alcune malattie. E a un certo punto venne pure tassata (Per saperne di più)

essay-1680706_1920

Pipì, rane e test di gravidanza. Oggi ci sembrerà poco ortodosso, ma fino ai primi anni '60, l'unico test di gravidanza affidabile consisteva nell’iniettare l'urina di una donna in una femmina di Xenopo liscio (Xenopus laevis) rana nativa degli stagni fangosi del Sud Africa. Negli esemplari femmina veniva iniettata l'urina di una donna e se quest'ultima era incinta, la rana, dopo l'iniezione, cominciava a produrre uova.
Il test venne sviluppato da Lancelot Hogben, che nel 1930 aveva scoperto che poteva controllare l'ovulazione nelle rane utilizzando alcuni ormoni. Ne dedusse che iniettando l'urina nei sacchi linfatici della rana, se questa deponeva delle uova dopo 12 ore era segno che la gonadotropina corionica, un ormone prodotto dall'embrione nella seconda settimana di sviluppo, era presente nelle urine della donna, che dunque era era incinta. La procedura era nota come il test di Hogben.

ipa_epgbx5

Pipì nella doccia per salvare il Pianeta. Non c’è dubbio che molti già lo facciano, anche se imbarazzati a dichiararlo pubblicamente. Eppure l’argomento ha una logica reale e innegabile: fare pipì mentre si fa la doccia potrebbe comportare vantaggi enormi per l’ambiente. Ne sono convinti Debs Torr e Chris Dobson, due studenti dell’Università di East Anglia di Norwich (Inghilterra), che hanno lanciato fra i 15 mila allievi dell’ateneo, con il sostegno del rettore, la campagna social #gowiththeflow. L’obiettivo è convincere le persone a fare la prima pipì della giornata sotto la doccia, così da sfruttare la stessa acqua per entrambe le funzioni, e risparmiando quella che altrimenti si consumerebbe in più con lo sciacquone. Secondo Debs e Chris, se tutti gli studenti del campus adottassero tale comportamento si risparmierebbe in poco più di un anno l’acqua necessaria a riempire ventisei volte una piscina olimpica.

22402071_b6ebe6144b_o

Tessuti pregiati. Anche il Tweed scozzese uno dei tessuti più pregiati, usato per abiti da uomo, deve in qualche modo la sua fama all’urina, che veniva messa nell’acqua per pulirlo bene, sfruttando il potere sbiancante dell’ammoniaca. Poi sono arrivati i saponi…

5061879022_3b5fdd7514_o

La bufala della pipì sulla puntura di medusa. La vulgata vuole che l'ammoniaca nelle urine possa distruggere le tossine del veleno delle meduse e ridurre il dolore, dopo un morso. Ma non è vero: l’urina, anche ai suoi livelli più acidi (a seconda di ciò che avete ingerito quel giorno) non è sufficiente per neutralizzare le tossine potenti e alcaline di una medusa. Anzi potrebbe fare persino peggio e ulteriormente infiammare la parte colpita.

spaceespresso.630x360

Nello spazio c'è chi beve urina (depurata ovviamente). A bordo della Stazione Spaziale Internazionale c'è un curioso confine che separa i cosmonauti russi dagli astronauti occidentali. Solo questi ultimi, infatti, bevono la loro urina. Depurata, ovviamente.
In questo modo, come sono soliti scherzare molti astronauti, compresa Samantha Cristoforetti, il caffè di ieri diventa il caffè di domani. L'aspetto più curioso di tutta la vicenda è però che i cosmonauti russi non bevono l'acqua purificata dagli americani. Mentre questi ultimi purificano (e bevono) buona parte dell'urina raccolta nelle toilette del modulo russo. Così facendo coprono una fetta enorme del fabbisogno di acqua potabile (Per saperne di più)

Che cosa c'è dentro la pipì? Almeno 3.000 sostanze diverse. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Plos One e condotto all’Università di Alberta. L’urina è il mezzo principale attraverso il quale ci liberiamo delle scorie dei processi metabolici e delle sostanze estranee o tossiche: contiene componenti sia organici (urea, acido urico, aminoacidi ecc.) sia inorganici (ioni sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruri, fosfati, solfati ecc.). I ricercatori hanno individuato ben 3.079 sostanze (o metaboliti): 72 dovuti ai batteri, 1.453 provenienti dal corpo, e 2.282 dipendenti da dieta, farmaci, cosmetici o ambiente (alcuni composti appartengono a più di un gruppo). L’elenco completo (con tanto di relative concentrazioni e relazioni a eventuali malattie) è consultabile sul database pubblico Urine Metabolome.