15
set 2008

Influenza addio: arriva il vaccino quasi definitivo

Influenza addio
Influenza addio

Un vaccino di nuova concezione renderà immuni dall’influenza per molti anni. La sperimentazione umana è appena inziata ma le premesse sono incoraggianti. (Alessandro Bolla, 15 settembre 2008)

Le fastidiose influenze invernali che ogni anno costringono a letto milioni di persone potrebbero, nel giro di qualche tempo, essere solo un ricordo: in Gran Bretagna ha infatti preso il via la sperimentazione su esseri umani del primo vaccino anti influenzale universale. Ma come è possibile mettere a punto un vaccino capace di rendere immuni per sempre, o quasi, dal virus dell’influenza, visto che questo muta ogni anno causando sintomi e fastidi sempre diversi? 

ATTACCO DALL'INTERNO Sarah Gilbert, responsabile del progetto, spiega che i vaccini tradizionali sono studiati per provocare una risposta immunitaria da parte delle proteine che si trovano sulla parte più esterna del virus.

 
L'INFLUENZA IN CIFRE

Nel 1918 si è registrata la più grave pandemia influenzale della storia, nota come "la spagnola", che ha causato 50 milioni vittime in tutto il mondo.
In Europa il 10% delle assenze dal lavoro per malattia è imputabile all'influenza.
In Francia e in Germania il costo annuale della perdita di produttività causata dall'influenza è stimato in 8-12 miliardi di euro.

 
Ma queste proteine cambiano ogni inverno e quindi occorre rivedere il farmaco così da mantenerne inalterata l’efficacia. Il vaccino di nuova concezione agisce invece sulle proteine che si trovano all’interno del virus e che sono meno soggette a mutazioni (e secondo i ricercatori un approccio simile potrebbe essere utilizzato per sviluppare prodotti capaci di combattere HIV, cancro e malaria). Una volta vaccinati si dovrebbe essere al riparo dall’influenza per un periodo che va da 5 a 10 anni. Se questo prodotto si rivelerà efficace, cambierà radicalmente il modo di concepire le campagne di vaccinazione. Sarà possibile immunizzare molte più persone e avere sempre disponibili grandi scorte di vaccino da utilizzare in caso di pandemia. Attualmente il farmaco è in sperimentazione su gruppi di volontari e prima della sua commercializzazione sono necessari almeno 5-10 anni di studi e verifiche.
Gioie e dolori della febbre. John Oxford, professore di medicina presso la Queen Mary University di Londra afferma che questa ricerca è una vera sfida alla quale si stanno dedicando anche le case farmaceutiche, per le quali sviluppare un nuovo vaccino ogni anno è un enorme costo. Ma non era un enorme business?

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zante | pubblicato il 18/10/2008 alle 14.23 | Segnala un abuso
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sono d'accordo con te, Lucas44, È possibile, se non addirittura probabile, che i virus prendano un'altra strada e mutino proprio i geni finora conservati. Un po' come un fiume: se fai uno sbarramento da una parte devierà il suo corso. Non solo. Usare questo vaccino su gran parte della popolazione, aumenta il rischio. Meglio sarebbe tenerselo per epidemie pandemiche nuove e pericolose. Chi produce vaccini ha tutto l'interesse a farne consumare alla popolazione, e a creare allarmismo. M a i calcoli della perdita di produttività e del numero delle infezioni non vengono fatti su chi veramente ha avuto l'influenza da virus A e B, ma su chi si è preso un malanno simil influenzale. Malanni contro i quali nessun vaccino può nulla perchè causati da molteplici microrganismi spesso in molti casi ancora ignoti.

Lucas44 | pubblicato il 24/09/2008 alle 11.33 | Segnala un abuso
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NN è detto che questo nuovo vaccino dia la soluzione definitiva al problema influenza. Se dovessero mutare le proteine interne del virus, potremmo trovarci ad affrontare un patogeno molto più pericoloso di quelli con cui attualmente ci imbattiamo...Ovviamente è solo un probabilità, ma la selezione non si arresta mai!!! Per quanto riguarda le case farmaceutiche, non credo che per loro era, anzi è, un problema preparare vaccini ogni anno...Semmai sarebbe un problema prepararne uno che per qualche anno non le farebbe più lavorare, sia per la produzione dei vaccini stessi, sia per i farmaci per coloro che non si vaccinano... Miei personalissimi pareri....

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