Come la gravidanza cambia il cervello

Uno studio ha mostrato per la prima volta che diventare madri provoca modifiche nella materia grigia evidenti per almeno due anni.

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|Jamie Grill/Tetra Images/Corbis

Con la gravidanza e l'arrivo di un bambino ... cambia il corpo di una mamma, ma si rivoluziona anche il cervello. Può non essere una sorpresa per le donne che ci sono passate, ma per la prima volta i ricercatori, in uno studio unico nel suo genere, hanno osservato e misurato variazioni fisiche nella materia grigia delle neomamme. Tanto notevoli che un computer è stato in grado di riconoscere, dalla sola immagine del cervello, se una donna fosse stata o no incinta.

Prima e dopo il pancione. Per capire se e quali differenze fisiche la gravidanza provocasse nel cervello, un gruppo di ricercatori dell’Università di Leiden in Olanda e dell’Università autonoma di Barcellona è partito con l'esaminare con la risonanza magnetica funzionale il cervello di 25 donne in tre momenti precisi: subito prima che rimanessero incinte; e poi dopo che avevano partorito, a distanza di poche settimane e poi di alcuni mesi. Hanno fatto lo stesso esame, per controllo, anche a 19 uomini che diventavano padri per la prima volta, e a 17 uomini e 20 donne senza figli. Poi hanno analizzato con diversi software specializzati le variazioni di volume nella materia grigia in tutti i partecipanti allo studio.

 

Diminuzioni di materia. Risultato: mentre in uomini e donne senza figli e nei neopapà non sono stati osservati cambiamenti particolari, nel caso delle neomamme il cervello aveva subito variazioni notevoli tra il prima e il dopo la gravidanza: dopo la nascita dei bambini nel cervello delle donne c'è stata una diminuzione di volume della materia grigia.

 

Le aree più “colpite” dai cambiamenti sono state quelle coinvolte in compiti sociali come il riconoscimento delle intenzioni e dei desideri degli altri. Alla risonanza magnetica, queste zone si sono dimostrate particolarmente attive nel momento in cui le mamme guardavano immagini del loro figlio, mentre si attivavano poco quando le donne vedevano immagini di altri bambini. Alcune variazioni sono state osservate anche nell’ippocampo, una regione cruciale per la la memoria.

 

A distanza di due anni, le modifiche nelle aree sociali erano ancora tutte presenti, mentre quelle nella parte legata alla memoria erano sparite, e il volume dell'ippocampo era tornato come prima della gravidanza.

Maternità specializzata. Si potrebbe fare della facile ironia, dicendo che le mamme perdono il cervello. In realtà, anche se il significato di questi cambiamenti non è del tutto chiaro, sembrano indicare secondo i ricercatori proprio una specializzazione del cervello in preparazione per i compiti della maternità. La perdita di materia grigia in queste aree, simile a quella che avviene anche nel cervello degli adolescenti, potrebbe essere un modo per affinare le reti neurali specializzate nel riconoscimento dei bisogni del bambino. Chissà se a spesa di quelli di altri.

21 Dicembre 2016 | Chiara Palmerini

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