Aumenta in Italia il consumo di cannabis

L'ultimo rapporto sul consumo di cannabis in Italia mostra un aumento dell'uso di questa sostanza tra giovanissimi e adolescenti.

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· Depressione, schizofrenia, riduzione del quoziente intellettivo: nuovi studi accusano la droga più diffusa tra i giovani.

Ne scriviamo su Focus 250, in edicola dal 19 luglio.
 

La cannabis è la droga più utilizzata in Italia. Secondo il World Drug Report delle Nazioni Unite l'ha sperimentata il 14,6 per cento della popolazione di età compresa fra i 15 e i 64 anni, ma la percentuale sale molto fra gli adolescenti.

Il rapporto annuale Espad sul consumo di droghe e alcol fra i giovani, elaborato dall'Istituto di fisiologia clinica del CNR di Pisa e reso noto a maggio, riporta che nell'ultimo anno il 22 per cento dei 15-19enni ha fumato cannabis e che, nell'arco della vita, il 28 per cento l'ha provata almeno una volta.

Le regioni del Centro, la Liguria e la Lombardia fanno registrare il maggior numero di consumatori, mentre il Triveneto e il meridione (a esclusione della Puglia) registrano valori inferiori al 17 per cento. Sebbene l'uso occasionale di cannabis sia piuttosto comune, i consumatori frequenti (coloro che la fumano più volte al mese) non arrivano comunque al 5 per cento degli intervistati.

L'indagine italiana, che ha coinvolto 45.000 studenti, mostra infine che mediamente il primo contatto con la droga avviene a 15 anni e che i ragazzi fumano più delle ragazze (27% contro il 17%). Rispetto agli anni precedenti, l'ultimo rapporto registra un'inversione di tendenza: dal 2008, infatti, i consumi mostravano una lenta e costante diminuzione, mentre nell'ultimo anno sono leggermente aumentati.

Depressione, schizofrenia, riduzione del quoziente intellettivo: nuovi studi accusano la droga più diffusa tra i giovani. Su Focus 250, in edicola dal 19 luglio.

19 Luglio 2013 | Margherita Fronte
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