Alcolizzati da Internet Hanno quasi gli stessi "sintomi" degli alcolisti: navigano di nascosto, si isolano da amici e parenti e passano la maggior parte del tempo sul Web. Sono gli “affezionati” di Internet, in crescita negli Usa, secondo un nuovo studio della Stanford University. |
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A Riccione: un Internet point nello stabilimento balneare. Nemmeno in vacanza qualcuno può fare a meno di Internet? | |
Negli Stati Uniti una persona su 8 ha un rapporto problematico con Internet e lo usa un po’ come un alcolista usa la bottiglia. Gli psichiatri della Stanford University, in California, non si dicono allarmati, ma sono rimasti comunque sorpresi dai risultati di uno studio sull’uso di Internet, condotto sul territorio nazionale.
Lontan da te non si può star Delle circa 2.500 persone intervistate, il 14 per cento soffre lontano da Internet e dopo qualche giorno di “astinenza” sente il bisogno di usarlo; il 12 per cento ammette di rimanere spesso incollato al computer a navigare per più tempo di quanto avesse previsto. Mentre, un buon 6 per cento confessa che le sue relazioni personali sono peggiorate a causa del suo eccessivo uso di Internet.
Terapia digitale
Ma più che i numeri, forse sono state le informazioni sulle abitudini di alcuni utenti di Internet a preoccupare i medici. Come per esempio, nascondersi da familiari e amici per navigare, oppure connettersi alla Rete per migliorare il proprio stato d’animo. In un certo senso, qualcuno naviga nel Web per sentirsi meglio e auto-curarsi. Un comportamento, dicono gli esperti, molto simile a quello delle persone che hanno problemi con l’alcol.
Navigazione compulsiva Inoltre, Elias Aboujaoude, psichiatra che ha guidato lo ricerca, afferma che la spinta compulsiva che porta alcune persone - che usano Internet solo come passatempo - a controllare sempre la posta elettronica, o a visitare e partecipare continuamente siti e blog si può assimilare all’abuso di alcune sostanze dannose (come l’alcol).
È per questo, secondo Aboujaoude, che negli Stati Uniti è in crescita il numero di persone che si rivolge a uno psichiatra, a causa di un malsano rapporto con il Web.
(Notizia aggiornata al 19 ottobre 2006)