7 idee (sbagliate) sulla salute da lasciare nell'anno vecchio

In medicina c'è poco di definitivo, ma possiamo dire che alcuni preconcetti - dopo molti studi, ricerche, dibattiti - hanno davvero fatto il loro tempo.

Non serve smettere di fumare se vivi nell'inquinamento. Non è così! L’inquinamento atmosferico e le polveri sottili sono classificate dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione come sostanze carcinogene del tipo 1, e numerosi studi documentano una relazione tra aumento delle polveri sottili e numero di tumori. Però, bisogna intendersi sulle dimensioni del rischio. Secondo stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, il fumo è responsabile di poco più del 70 per cento dei casi di cancro polmonare, mentre allo smog possono essere attribuiti circa l’8 per cento dei casi. In generale, ben il 12 per cento delle morti nel mondo tra gli adulti over 30 sono attribuibili al tabacco. E una morte su 3 per tumori si può considerare dovuta al fumo. Insomma, i danni delle sigarette sono molto maggiori di quelli dell’inquinamento, anche per chi vive in città inquinate.