7 idee (sbagliate) sulla salute da lasciare nell'anno vecchio

In medicina c'è poco di definitivo, ma possiamo dire che alcuni preconcetti - dopo molti studi, ricerche, dibattiti - hanno davvero fatto il loro tempo.

reu_rtx2eyrfreu_rtsd3irreu_rtx174a3con_h_6.00758117reu_rtx2ehru5080593765_118a713100_oreu_rtx12n8eApprofondimenti
reu_rtx2eyrf

Non serve smettere di fumare se vivi nell'inquinamento. Non è così! L’inquinamento atmosferico e le polveri sottili sono classificate dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione come sostanze carcinogene del tipo 1, e numerosi studi documentano una relazione tra aumento delle polveri sottili e numero di tumori. Però, bisogna intendersi sulle dimensioni del rischio. Secondo stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, il fumo è responsabile di poco più del 70 per cento dei casi di cancro polmonare, mentre allo smog possono essere attribuiti circa l’8 per cento dei casi. In generale, ben il 12 per cento delle morti nel mondo tra gli adulti over 30 sono attribuibili al tabacco. E una morte su 3 per tumori si può considerare dovuta al fumo. Insomma, i danni delle sigarette sono molto maggiori di quelli dell’inquinamento, anche per chi vive in città inquinate.

reu_rtsd3ir

I vaccini fanno male. Spiacenti, non è così! I timori sono legati anche alla nostra capacità limitata di destreggiarci nella valutazione di rischi. I dati però non lasciano spazio a dubbi. Tra le tante possibili scegliamo la risposta che Andrea Grignolio, storico della medicina e autore di Chi ha paura dei vaccini? ha dato a un lettore dubbioso: “Il vaccino comporta un rischio di reazione avversa seria in un caso su un milione o due. Un’aspirina - che non dà certo un grande beneficio se comparata a un vaccini - è migliaia di volte più rischiosa perché può causare shock anafilattici e reazioni avverse con molta, molta più frequenza. Per questo, dati alla mano, i vaccini sono i farmaci più efficaci (circa 98%), e con il miglior rapporto costi/benefici, al mondo, superando di gran lunga farmaci efficacissimi situati al secondo posto, come quelli contro la febbre reumatica e la malattia reumatica cardiaca, che raggiungono un’efficacia di ‘solo’ il 75%.

reu_rtx174a3

Fare esercizio fa perdere peso. Non è vero (purtroppo). Siamo stati indotti a credere che per dimagrire sia essenziale muoversi, andare in palestra. Nonostante siano ben chiari i benefici dell’esercizio fisico per moltissimi aspetti della salute, dalla prevenzione del diabete di tipo 2 e delle malattie di cuore fino a quelli più ovvi, come tenere in forma i muscoli, è ormai stabilito in modo sempre più chiaro che al fine di dimagrire l’attività fisica conta davvero poco. Le calorie consumate muovendosi sono solo una frazione della spesa energetica totale. Per perdere peso, la strada più efficace e diretta è mangiare meno.

con_h_6.00758117

L'omeopatia funziona. Spiacenti, non è così! Un segnale inequivocabile chiaro è venuto in questo senso dalla Federal Trade Commission (FTC), l'agenzia governativa che negli Stati Uniti tutela i consumatori e la concorrenza di mercato. Secondo le nuove linee guida, per ogni prodotto omeopatico bisognerà indicare gli studi scientifici a sostegno della sua efficacia. Se non ci sono, occorrerà dire chiaramente che non esistono prove che il farmaco funzioni, e che l'omeopatia è basata su teorie di due secoli fa non supportate dalla comunità scientifica. D’altra parte, nessuno contesta che l’omeopatia possa sfruttare l’effetto placebo, e che un medico preparato possa usarla in questo senso per ridurre malesseri poco gravi.

reu_rtx2ehru

Gli antibiotici curano i raffreddori. No, non servono a niente contro malattie di origine virale come il raffreddore o l’influenza. In uno studio pubblicato su Jama, si stima che circa il 30 per cento delle prescrizioni di antibiotici negli ambulatori medici sia inappropriato, cioè fatta quando non è il caso. Dati simili valgono probabilmente per l’Italia. L’utilizzo sbagliato di questi farmaci che proteggono dalle più gravi infezioni contribuisce al fenomeno della resistenza (a causa della quale già oggi muoiono 700mila persone nel mondo): si sviluppano batteri contro cui i farmaci non sono più efficaci, un problema enorme di sanità pubblica globale. (Nell'immagine, una colonia di Escherichia coli. A maggio di quest'anno, negli Stati Uniti è stato riportato il primo caso di un paziente con un'infezione da E. coli resistente a tutti gli antibiotici conosciuti).

5080593765_118a713100_o

Stare attenti ai fattori di rischio non serve, se ti deve venire un cancro ti viene. Se ci credete siete sulla cattiva strada. È stato calcolato che se tutti adottassero uno stile di vita corretto si potrebbe evitare la comparsa di circa un caso di cancro su tre. Non fumare, alimentarsi correttamente (poca carne rossa, molta frutta e verdura), mantenere un peso normale, mantenersi fisicamente attivi sono i campi su cui si può intervenire. Almeno in parte, la prevenzione è nelle nostre mani.

reu_rtx12n8e

Gli OGM fanno male. Non è così! A maggio la National Academy of Sciences americana ha pubblicato un rapporto di 420 pagine che analizza in modo indipendente (spesso la ricerca sugli Ogm è stata tacciata di conflitto di interessi) e riassume le evidenze di decenni di ricerca: non è stata trovata alcuna evidenza di aumento di obesità, cancro, malattie gastrointestinali o allergie legata all’introduzione e al consumo di cibi Ogm. Su altre questioni, per esempio se le coltivazioni Ogm incrementino davvero i raccolti o se serviranno a sfamare il mondo, le risposte sono meno nette e i ragionamenti da fare più articolati e complessi, ma per quel che riguarda la salute pare proprio che non rimangano dubbi: sono sicuri da mangiare come i prodotti tradizionali.

Non serve smettere di fumare se vivi nell'inquinamento. Non è così! L’inquinamento atmosferico e le polveri sottili sono classificate dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione come sostanze carcinogene del tipo 1, e numerosi studi documentano una relazione tra aumento delle polveri sottili e numero di tumori. Però, bisogna intendersi sulle dimensioni del rischio. Secondo stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, il fumo è responsabile di poco più del 70 per cento dei casi di cancro polmonare, mentre allo smog possono essere attribuiti circa l’8 per cento dei casi. In generale, ben il 12 per cento delle morti nel mondo tra gli adulti over 30 sono attribuibili al tabacco. E una morte su 3 per tumori si può considerare dovuta al fumo. Insomma, i danni delle sigarette sono molto maggiori di quelli dell’inquinamento, anche per chi vive in città inquinate.