1
dic 2009

Uomini e donne reagiscono al pericolo in modo diverso

Sesso forte?
Sesso forte?

Lei si lascia sopraffare dalle emozioni, lui si prepara ad affrontare la situazione (o a darsela a gambe). Lo dimostrano i diversi esiti della risonanza magnetica funzionale. E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo?

Elisabetta Intini, 1 dicembre 2009


Lasciate perdere le eroine ultrarisolute alla Lara Croft: in caso di pericolo sono gli uomini i primi ad avere il "polso" della situazione. Almeno secondo quanto emerge da una ricerca recentemente presentata al convegno annuale della Radiological Society of North America.
Per capire come i due sessi reagiscono alle situazioni d’emergenza, un’equipe dello Jagiellonian University Hospital di Cracovia, in Polonia, ha sottoposto a risonanza magnetica funzionale 40 soggetti adulti, 21 uomini e 19 donne. Ai volontari sono state mostrate due batterie di immagini riguardanti oggetti e situazioni quotidiane: la prima riferita a circostanze negative, la seconda a momenti positivi.

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere. Nel guardare le figure negative, le donne hanno mostrato una più significativa attivazione della parte sinistra del talamo, un’area che scambia informazioni sensoriali con i centri del dolore e del piacere della corteccia cerebrale. Negli uomini invece, ad attivarsi maggiormente è stata la regione sinistra dell’insula, che gioca un ruolo chiave nel controllo di attività biologiche involontarie come respirazione e battito cardiaco. In pratica, tutto ciò che occorre per preparare il corpo a confrontarsi con un pericolo, o a darsela a gambe. «Questo potrebbe voler indicare che quando si trovano a dover fronteggiare situazioni pericolose, gli uomini sono più propensi all’azione» ha detto Andrzej Urbanik, a capo dello studio «mentre le donne dedicano maggiore attenzione all'identificazione dei sentimenti suscitati dallo stimolo».

Che bei ricordi! Le signore si sono mostrate più emotive anche nella parte più "piacevole" dell’esperimento, quando sono state sottoposte cioè, a immagini che evocano situazioni positive. In questo caso, le volontarie hanno mostrato rispetto ai loro "colleghi", una maggiore attività nel giro temporale superiore destro, un’area cerebrale associata alla memoria. Come se, ipotizzano i ricercatori, le donne associassero gli stimoli positivi a un contesto sociale allargato o a un particolare ricordo. Mentre gli uomini si concentrano maggiormente sulla natura dello stimolo visivo in sé. 

Uomini e donne: chi parla di più? E chi guida meglio? Leggere per credere...
Tante altre curiosità sulle differenze tra i sessi

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Fabius Capato | pubblicato il 03/04/2012 alle 17.43 | Segnala un abuso

si tutto vero senza dubbio...la verità è la differenza palese genetica e biologica tra uomo e donna..altro che appianare...

robertocastelli | pubblicato il 03/12/2009 alle 10.33 | Segnala un abuso
Commento

Solo una rivista che si occupa di scienza può parlare di differenze fra uomo e donna senza destare un coro di indignazione !. La società invece cerca di appianare i due ruoli con la convinzione che la "dotazione" genetica sia cosa ininfluente. Ruoli e doveri compiti e diritti, tutti alla pari, salvo poi nella sostanza accorgersi che ancora molte donne sono detentrici del ruolo di casalinghe e da quello non ne verranno mai fuori, ed altre, occupare in forma praticamente esclusiva il ruolo di maestre di asilo e assistenti sociali oppure le più competitive pronte ad emanciparsi e occupare spazi e quote rosa con un atteggiamento da ruspe, convinte che ciò che desiderano vada necessariamente strappato all'altro sesso. Buffo mondo il nostro che ancora non ha colto che la differenza può essere una importante base di fusione e compenetrazione anzichè di competizione in un epoca che lentamente si avvicina alla desertificazione non solo del sud del mondo ma anche delle anime. R.Castelli

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