11 cose scoperte da poco sul corpo umano

Organi extra, funzioni inaspettate e risposte a domande che ci torturavano da tempo: una carrellata di scoperte curiose che ci riguardano da vicino (anzi, dall'interno).
Da non perdere: 9 bugie sul corpo umano

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Credete di conoscervi come il palmo delle vostre mani? Più la ricerca fa passi avanti, più appare chiaro che molto ci resta da scoprire, anche quanto il tema della ricerca è... il nostro stesso organismo, e il suo modo di funzionare. Ecco alcuni fatti sul nostro corpo che abbiamo appreso soltanto da pochi mesi o settimane.

Alcuni geni continuano a funzionare anche dopo la morte. Anzi, intensificano la loro attività, lavorando sodo anche per quattro giorni dopo il decesso (per approfondire). Questa scoperta, insieme alle recenti rilevazioni di attività cerebrale in pazienti dichiarati clinicamente morti da 10 minuti, ci fanno capire quanto il confine tra vita e morte sia, per certi versi, meno netto di quanto si creda.

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Il fegato cresce del 50% durante il giorno. Per poi ritornare alla sua taglia normale di notte: queste fluttuazioni seguono i ritmi circadiani e finora non erano state osservate in nessun altro organo. Il meccanismo cellulare è stato studiato nei topi, ma in passato simili oscillazioni erano state documentate, con immagini ecografiche, anche nell'uomo.

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Anche i testicoli sono collegati al sistema immunitario. Le gonadi maschili non sono, come si pensava, del tutto isolate dal sistema immunitario dell'organismo: recentemente è stata individuata una piccola "porta" nelle cellule del Sertoli (una barriera che impedisce ai linfociti T di distruggere gli spermatozoi in fase di spermatogenesi) che permette comunicazioni di "sola uscita" dai testicoli al resto dell'organismo. Questo potrebbe spiegare l'origine di alcune forme di infertilità maschile, e anche perché alcuni vaccini contro il cancro in questa parte del corpo non funzionino. 12 curiosità scientifiche sui testicoli

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Ora conosciamo le cause dell'eczema. La catena di reazioni molecolari che portano a sviluppare questa dermatite pruriginosa sono state chiarite: la mancanza di una proteina, la filaggrina, che gioca un ruolo chiave nella protezione delle cellule dell'epidermide, determina una catena di cambiamenti molecolari che influiscono sulla risposta infiammatoria della pelle.

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I polmoni hanno un compito extra, che non conoscevamo. Non solo ci permettono di respirare, ma sono fondamentali per la produzione di globuli rossi: nei topi ne "fabbricano" 10 milioni all'ora, ossia la maggior parte di quelli che in ogni momento vi sono in circolazione. Finora la genesi delle piastrine era associata per lo più a cellule del midollo osseo. L'esperimento deve essere replicato nell'uomo, ma ci sono buone possibilità che nel nostro organismo le cose funzionino allo stesso modo.

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Sappiamo perché i capelli cadono e diventano grigi. Le proteine che consentono alle cellule progenitrici dei capelli (cioè quelle che ne costituiscono il fusto) di funzionare e comunicare con i melanociti responsabili della pigmentazione sono state individuate (per ora, nei topi).
Vedi anche: il legame tra capelli bianchi e salute del cuore

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L'appendice non è soltanto un residuo evolutivo. Nella storia dei mammiferi si sarebbe evoluta separatamente circa 30 volte, e una volta acquisita, difficilmente la si "perde". L'ipotesi è che disfarsene sia, dal punto di vita evolutivo, molto più costoso di lasciarla dov'è (soprattutto poiché si infiamma di rado). Potrebbe avere un ruolo importante nel sistema immunitario e servire a stimolare la crescita di batteri benefici per l'intestino. Diversamente da quanto ipotizzato, non sarebbe, quindi, una di quelle parti del corpo che non usiamo più.

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Se dormi troppo poco, il cervello si autoconsuma. La carenza cronica di sonno provoca un sovralavoro tra le cellule responsabili di fare pulizia tra le sinapsi, i punti di contatto tra neuroni. Con il rischio che queste "mangino" anche dove non dovrebbero (per approfondire).

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Abbiamo un "nuovo" organo nella cavità addominale. In realtà il mesentere è sempre stato lì, ma fino a poco tempo fa non era considerato un organo vero e proprio (quanto piuttosto un insieme frammentato di strutture). Ora questa doppia ripiegatura del peritoneo - la membrana protettiva degli organi addominali - ha guadagnato una nuova importanza, ma la sua esatta funzione ancora non è nota.

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Il cervelletto ha più "potere" del previsto. Finora si riteneva che questa regione del cervello, che comprende circa il 10% del suo volume, presiedesse soprattutto a funzioni esterne al regno della coscienza, come stare in piedi, o respirare. In realtà, pare anche coinvolto nel circuito della ricompensa, una delle "molle" che guidano il comportamento umano.

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I batteri intestinali hanno un'influenza molto estesa. Potrebbero avere un ruolo nell'insorgenza di malattie neurodegenerative, come quella di Parkinson, e nella sindrome della fatica cronica. Inoltre, potrebbero determinare alcune anomalie ai vasi cerebrali all'origine di eventi acuti, come gli ictus.

Credete di conoscervi come il palmo delle vostre mani? Più la ricerca fa passi avanti, più appare chiaro che molto ci resta da scoprire, anche quanto il tema della ricerca è... il nostro stesso organismo, e il suo modo di funzionare. Ecco alcuni fatti sul nostro corpo che abbiamo appreso soltanto da pochi mesi o settimane.

Alcuni geni continuano a funzionare anche dopo la morte. Anzi, intensificano la loro attività, lavorando sodo anche per quattro giorni dopo il decesso (per approfondire). Questa scoperta, insieme alle recenti rilevazioni di attività cerebrale in pazienti dichiarati clinicamente morti da 10 minuti, ci fanno capire quanto il confine tra vita e morte sia, per certi versi, meno netto di quanto si creda.