10 modi in cui il tuo corpo cambia quando voli

Sapori alterati, dolori diffusi, movimenti intestinali: gli effetti collaterali dei lunghi voli e le loro cause. E non perdetevi 8 strategie scientifiche contro il jet lag e i segreti delle compagnie aeree.

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Pronti a partire? Il tempo trascorso in aereo è, anche per il nostro corpo, una sorta di interregno, un momento di transizione che porta con sé alcuni effetti poco piacevoli. Ecco i più comuni, più alcuni ai quali forse non avevate ancora fatto caso.

Percepisci i sapori alterati. La combinazione tra la ridotta umidità all'interno della cabina e la bassa pressione dovuta all'altezza riducono del 30% la sensibilità delle papille gustative ai sapori dolci e salati. Tuttavia i recettori per l'aspro, l'umami, l'amaro e il piccante restano pressoché inalterati: ecco perché molti in quota gradiscono il succo di pomodoro (umami). In parte, è anche un problema di olfatto: la secchezza dell'aria asciuga il muco nelle narici, che diventano meno sensibili.

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Ti si gonfiano le gambe. Più che altezza e disidratazione, che comunque contribuiscono ad aggravare il problema, in questo caso la causa è l'inattività forzata, insieme alla posizione che dobbiamo mantenere da seduti, che non facilita la circolazione sanguigna nelle gambe. Brevi e regolari camminate in cabina, e indumenti comodi che non bloccano la circolazione, possono alleviare il disturbo.

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Hai l'alito cattivo. L'aria secca della cabina porta a produrre meno saliva in cui diluire i batteri che popolano la bocca. Questa è la causa principale dell'alitosi ad alta quota: aggiungete l'alto tasso alcolico spesso associato ai lunghi viaggi, i cibi speziati di certi pasti serviti a bordo, il ricircolo della stessa, puzzolente aria e il fetore è servito.

Vedi anche: 11 cose che forse non sai sull'alito cattivo

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Fai fatica a "liberarti". Sull'aereo, a causa della ridotta pressione le riserve d'aria all'interno del nostro corpo si espandono, e quel litro di gas che normalmente espelliamo nell'arco di 24 ore quando siamo a terra ha bisogno del 30% di spazio in più. Oltretutto, la sedentarietà forzata altera il metabolismo e non fa che peggiorare le cose. Molte compagnie sono corse ai ripari installando filtri al carbone nei sistemi di ventilazione.

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Ti esplode il mal di denti. I continui cambiamenti di pressione all'interno della cabina possono far aumentare la pressione delle microscopiche riserve d'aria che si formano in un dente cariato o sotto un'otturazione. Il mal di orecchie e la pressione nei seni paranasali - le cavità all'interno delle ossa del viso - peggiorano le cose.

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Ti viene il mal di testa. Oltre alle ragioni di pressione nell'area dei seni paranasali indicate nella foto precedente, il mal di testa d'aereo può essere dovuto all'incongruenza tra l'immagine statica che vediamo (noi fermi nella cabina) e il movimento percepito dal sistema vestibolare.

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Fai incetta di batteri. Tra il continuo ricambio di passeggeri, gli spazi chiusi e l'aria viziata, gli aerei sono ricettacoli di microbi fecali, che si accumulano soprattutto sul tavolino e sul sedile (oltre che nella toilette). Non appoggiare il cibo direttamente sul ripiano davanti a sé e bere solo da bicchieri di plastica o dalla bottiglia può ridurre la quantità di batteri con i quali verrete in contatto.

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Torni ad avere l'acne. Viaggiare è stressante per la pelle: la secchezza dell'aria della cabina causa squilibri nel sebo, lo strato di grasso che protegge l'epidermide. A questo si uniscano gli squilibri ormonali dati dal fuso orario e l'alimentazione disordinata. Insomma quando siete in volo è probabile che aumentino, sulla pelle, le "eruzioni" di foruncoli.

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Ti fanno male le orecchie. Forse il più classico dei problemi ad alta quota: la differenza di pressione tra l'aria della cabina e l'orecchio medio può provocare fastidiosi dolori nei passeggeri, soprattutto in fase di atterraggio, quando la pressione in cabina torna velocemente ad aumentare. Masticare qualcosa in questa fase, ma anche tapparsi il naso e spingere aria nella parte posteriore della gola, può aiutare a compensare.

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Diventi intrattabile. Difficoltà a dormire, contatto forzato con i passeggeri, stanchezza da viaggio e paura di volare rendono tutti un po' nervosi. Inoltre, le differenze di classe tra passeggeri di prima, business ed economy possono contribuire ad esasperare gli animi. Rilassatevi e guardate un film: tra poco si atterra.

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Pronti a partire? Il tempo trascorso in aereo è, anche per il nostro corpo, una sorta di interregno, un momento di transizione che porta con sé alcuni effetti poco piacevoli. Ecco i più comuni, più alcuni ai quali forse non avevate ancora fatto caso.

Percepisci i sapori alterati. La combinazione tra la ridotta umidità all'interno della cabina e la bassa pressione dovuta all'altezza riducono del 30% la sensibilità delle papille gustative ai sapori dolci e salati. Tuttavia i recettori per l'aspro, l'umami, l'amaro e il piccante restano pressoché inalterati: ecco perché molti in quota gradiscono il succo di pomodoro (umami). In parte, è anche un problema di olfatto: la secchezza dell'aria asciuga il muco nelle narici, che diventano meno sensibili.