4
lug 2006

Siamo tutti un po’ “paranoici”

Da una ricerca inglese emerge che siamo molto meno disposti a fidarci degli altri di quanto si pensi comunemente. Un atteggiamento che in certi casi diventa quasi paranoia.

Siamo tutti un po' "paranoici"
Da una ricerca inglese emerge che siamo molto meno disposti a fidarci degli altri di quanto si pensi comunemente. Un atteggiamento che in certi casi diventa quasi paranoia.
Un inglese su tre soffre di "paranoia".
Quasi la stessa diffusione dell'ansia e
della depressione.
Guardarsi intorno mentre si ritirano i soldi dal bancomat o essere particolarmente vigili in una strada isolata di notte può essere utile. E essere sospettosi quando le circostanze lo richiedono è naturale. Ma secondo uno studio dell’Istituto di Psichiatria del King's College di Londra troppo spesso, invece, siamo diffidenti e timorosi anche quando non c’è un reale motivo.

Non fidarsi è meglio
Gli psicologi hanno intervistato 1200 persone sondando la loro fiducia verso gli altri. I risultati sono stati sorprendenti: il 40 per cento degli intervistati dice di essere regolarmente preoccupato dal fatto che gli altri facciamo commenti negativi su di lui o lei; il 27 per cento pensa che le persone cerchino deliberatamente di fargli perdere la pazienza; un buon 20 per cento ha paura di essere osservato o seguito; il 10 per cento pensa che gli altri abbiano qualcosa contro di lui e il 5 per cento che qualcuno cospiri alle sue spalle per danneggiarlo.

Una società che fa paura
Un atteggiamento “paranoico” strano per gli stessi ricercatori, i quali sospettano che sia il sintomo di un disagio tipico della nostra società (insieme alla depressione e all’ansia), amplificato dai media - che spesso giocano sulla paura - e dal fatto che di certi timori non si parla mai con gli altri. La paranoia, una volta era collegata esclusivamente alla malattia mentale e per questo motivo si tende a essere molto riservati nel rivelare i propri sospetti e turbamenti verso gli altri.

Mal comune…
Secondo gli esperti invece è importante confidarsi con persone di fiducia, amici e parenti e, come dimostra questo studio, tenere sempre presente che i pensieri “paranoici” sono comuni a molte persone, più di quanto si pensa. E poi, consigliano ancora gli psicologi, mai rimuginare sugli avvenimenti e sui discorsi e cercare di evitare che certi pensieri “terroristici” paralizzino le nostre azioni. In altre parole mai farsi sopraffare dalla paura.

(Notizia aggiornata al 4 luglio 2006)

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Commenti (2)
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vitalogy | pubblicato il 06/02/2007 alle 08.51 | Segnala un abuso
Commento

Io credo che avvolte ci creiamo delle paranoie che neanche esistono... oggi siamo tutti super impegnati e non abbiamo quasi neanche il tempo per vedere cosa succede a noi stessi quindi figurarci se c'è qualcuno che si occupa di noi, se proprio non siamo di suo interesse.

interrisino | pubblicato il 10/08/2006 alle 09.55 | Segnala un abuso
Commento 34945

Essere sempre timorosi o impauriti non va bene perchè ci fa vivere male, ma è anche vero che oggi viviamo in un mondo dove tutti si sentono in diritto di fare o di comportarsi senza grande rispetto per le regole e chi si comporta in modo onesto molte volte viene dipinto come uno stupido.

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