26
lug 2012

Psicologia da spiaggia: 8 tipi sotto l'ombrellone

Le spiagge sono il luogo principe della tintarella, dello sport, del relax, ma anche il teatro di seduzioni, amicizie, confronti sociali. Qui è perfettamente naturale quello che altrove ci metterebbe in imbarazzo: stare seminudi, sdraiati, a pochi centimetri da altre persone. Abbiamo chiesto ad alcuni psicologi di spiegarci come (e perché) cambiano i nostri comportamenti sotto l’ombrellone. E in che modo ci trasformiamo da persone comuni in... “tipi da spiaggia”. Ne abbiamo individuati 8 che puoi scoprire nelle foto di questa gallery.

Sulla sabbia mettiamo a nudo anche la nostra personalit&agrave;. In un modo impensabile in ogni altro contesto. Il tutto perch&eacute; siamo nudi, o meglio con pochi vestiti.<br />
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Come spiega Marco Costa, ricercatore e direttore del laboratorio di psicologia ambientale all&rsquo;Universit&agrave; di Bologna&nbsp;&laquo;in spiaggia i nostri metri di giudizio sembrano capovolgersi. La dominanza, cio&egrave; la necessit&agrave; di apparire &ldquo;in alto&rdquo; nello status sociale, diminuisce, perch&eacute; si esprime in buona parte con l&rsquo;abbigliamento: la nudit&agrave; ci impone altri valori, come la cura del corpo e la bellezza fisica, che diventano pi&ugrave; importanti. Nello stesso tempo, stare seminudi ci aiuta a omologarci, a integrarci con chi abbiamo accanto&raquo;.&nbsp;Un costume griffato, infatti, si nota molto meno di un vestito griffato.
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<strong>Abbasso le distanze
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Questo, insieme a una modifica della prossemica (l&rsquo;insieme di regole sociali che disciplinano le distanze personali) rende pi&ugrave; facile il dialogo con gli altri. &laquo;Si instaura una &ldquo;democrazia della distanza&rdquo; e non si percepisce pi&ugrave; la vicinanza come invasione dello spazio proprio: di solito non tolleriamo la presenza di una persona ferma a meno di un metro da noi. Sotto l&rsquo;ombrellone, al contrario, ci &egrave; pi&ugrave; facile conversare col vicino di sdraio&raquo; continua Costa. Ma &egrave; cos&igrave; per tutti? Scopri quali sono i tipi da spiaggia nelle prossime pagine.Chi &egrave;: ragazza tranquilla, va in spiaggia per rilassarsi e non le interessa fare nuove amicizie. <br />
Dove si mette: sceglie posti defilati, spesso al margine esterno dello stabilimento.<br />
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Una persona non interessata alla &ldquo;caccia&rdquo; costruir&agrave; per s&eacute; un isolamento fisico marcato: sdraio vicino al limite dello stabilimento, auricolari, aspetto rilassato, occhi socchiusi... nessun segnale di disponibilit&agrave; alla conversazione. &laquo;Se &egrave; sola, &egrave; probabile che cerchi di occupare la sdraio vicina con una borsa o qualche oggetto: per creare una difficolt&agrave; in pi&ugrave; a chi volesse sedersi accanto a lei, che dovrebbe chiederle di spostarlo&raquo; afferma Costa.<br />Chi &egrave;: ragazza estroversa, in cerca di conoscenze. <br />
Dove si mette: la si incontra lungo il passeggio centrale, dove pu&ograve; osservare pi&ugrave; persone.<br />
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Una donna che vuole sedurre ha gioco facile in spiaggia. Una ragazza a caccia &laquo;Ha pi&ugrave; possibilit&agrave; se sceglie una sdraio lungo la passerella centrale, dove pu&ograve; osservare i ragazzi che non sono ancora entrati nel personaggio. La zona delle onde, infatti, &egrave; anche scenograficamente simile a un palcoscenico, con le sdraio come platea: mentre ci si avvicina si &egrave; pi&ugrave; spontanei, pi&ugrave; inclini al sorriso sincero&raquo; dice Costa.Chi &egrave;: spesso &egrave; un pap&agrave;. Vuole proteggere i suoi figli e poter osservare tutto quello che avviene.<br />
Dove si mette: sceglie la prima fila, senza sdraio alle spalle.<br />
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Ci sono poi tre tipi da spiaggia che cercano davvero poco l&rsquo;interazione con gli altri. Il primo si potrebbe definire &ldquo;il controllore&rdquo;: &laquo;Di solito &egrave; un maschio adulto con figli, che non ama molto la spiaggia, specie se affollata, ma, nello stesso tempo, &egrave; felice di portarvi i bambini. Il suo luogo ideale &egrave; l&rsquo;ultima fila, meglio se in posizione leggermente sopraelevata. Come da una postazione di vedetta, pu&ograve; controllare quello che succede in gran parte dello stabilimento: non perde di vista i figli e, nello stesso tempo, ha le spalle protette dal fatto che nessuno pu&ograve; sostare dietro di lui&raquo; spiega Costa.Chi &egrave;: non ha difficolt&agrave; a relazionarsi con gli altri, vuole conoscere persone.<br />
Dove si mette: &egrave; sempre in prima fila, vicino al luogo dei giochi e degli incontri.
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Un estroverso si trova a proprio agio nella prima fila, a pochi metri dalla battigia: da qui pu&ograve; seguire la vita pi&ugrave; attiva a pochi passi dalle onde: lo spazio del gioco, delle passeggiate, dei gruppi di amici. Una persona estroversa si piazza nel migliore punto di osservazione, pronto a cogliere i segnali di disponibilit&agrave; degli altri per fare nuove amicizie.Chi &egrave;: non ama mischiarsi con gli altri, resta sulla sua barca. <br />
Dove si mette: mai in spiaggia. Dalla barca per&ograve; &ldquo;domina&rdquo; (e si fa guardare) avvicinandosi alla riva.<br />
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In spiaggia non ci va proprio: o, meglio, occupa il palcoscenico dalla posizione che gli permette il maggiore esibizionismo. &laquo;&Egrave; un&rsquo;imitazione del &ldquo;modello Briatore&rdquo;, rigorosamente in barca, che si avvicina alle spiagge per farsi notare. Non mira a quelle pi&ugrave; esclusive (non sarebbe notato), ma mostra la propria &ldquo;forza&rdquo; al comando di un grosso motore. Non vuole mischiarsi con &ldquo;il popolo della sabbia&rdquo; e non accetta di dipendere dalla natura per spostarsi: non lo si vedr&agrave; mai su una barca a vela&raquo; dice Costa.Chi &egrave;: tipo sportivo, dinamico, che punta molto sul proprio aspetto per farsi notare. <br />
Dove si mette: dovunque pu&ograve; praticare sport: si incontra spesso sulla battigia, impegnato in giochi.<br />
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Il luogo dei giochi &egrave; anche, spesso, il preferito di chi ha la personalit&agrave; del seduttore. &laquo;Qui si mette in mostra, fa notare il proprio corpo, l&rsquo;abbronzatura: spesso non va neppure ad attaccare discorso con le ragazze, si lascia ammirare per un po&rsquo;, mostrando la propria leadership attraverso l&rsquo;abilit&agrave; con la palla... che, come per caso, finir&agrave; vicino a una bella ragazza&raquo;.Chi &egrave;: timido, non ha voglia di conoscere nuova gente. Si isola anche dagli amici con cui &egrave; arrivato.<br />
Dove si mette: al centro degli ombrelloni, per non essere notato, senza partecipare alle attivit&agrave; degli altri.<br />
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Sar&agrave; pi&ugrave; probabile che un introverso occupi un ombrellone al centro dello stabilimento, lontano dal passeggio: &laquo;Magari indossando occhiali da sole, che lo aiutano a &ldquo;schermarsi&rdquo; dal mondo, e ascoltando musica con l&rsquo;iPod: le sdraio intorno gli offrono una barriera fisica su tutti i lati, il che lo fa sentire protetto&raquo; dice Costa.Chi &egrave;: l&rsquo;introverso &ldquo;estremo&rdquo; non parla, legge intensamente e non ama l&rsquo;abbronzatura. <br />
Dove si mette: sceglie un posto al centro, ma non lascia quasi mai l&rsquo;ombra.<br />
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Va in spiaggia quasi per necessit&agrave; (stanco del &ldquo;Ma non ti abbronzi nemmeno?&rdquo;), sceglie un posto all&rsquo;ombra e spesso tiene la maglietta indossata. &laquo;Si copre il corpo per comunicare indisponibilit&agrave; e si mantiene protetto dal cono dell&rsquo;ombrellone&raquo; dice Costa. &laquo;Difficilissimo da coinvolgere in una conversazione, solitamente &egrave; geloso della privacy e concentrato nelle proprie letture&raquo;.{CONTENT}

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