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lug 2009

Perché i serial killer sono quasi tutti di sesso maschile?

Jeffrey Dahmer, serial killer di Milwaukee, al momento dell'arresto.
Jeffrey Dahmer, serial killer di Milwaukee, al momento dell'arresto.

In effetti le donne rappresentano meno del 10 per cento dei serial killer. Più in generale, secondo recenti statistiche più del 90 per cento dei crimini violenti sono commessi da uomini. È per questo motivo che gli studi criminologici hanno tradizionalmente ignorato la popolazione femminile.
Le psicopatologie individuate da psichiatri e psicologi nell’ambito dello studio degli omicidi in serie hanno evidenziato cause scatenanti legate per lo più a un rapporto “malato” tra madre e figlio, in tutte le sue possibili varianti. Approfondimenti di tipo antropologico sottolineano anche un fattore pratico: per il compimento di un crimine violento è infatti spesso necessaria non poca forza fisica che per ora è riservata alla struttura anatomica maschile.

In futuro più donne criminali?
L’emancipazione femminile ha comunque portato a profonde e crescenti trasformazioni nello stile di vita della donna occidentale, introducendola in ambiti una volta riservati esclusivamente all’altro sesso. Per questo un’ipotesi futuribile, formulata da sociologi e psicologi del settore, prevede un aumento della percentuale di crimini violenti nel mondo femminile.


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Commenti (1)
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liana | pubblicato il 03/12/2009 alle 17.50 | Segnala un abuso
Commento

Non è che magari negli impulsi incontrollabili il testosterone abbia la sua buona parte?