Perché i serial killer sono quasi tutti di sesso maschile?
Jeffrey Dahmer, serial killer di Milwaukee, al momento dell'arresto.
In effetti le donne rappresentano meno del 10 per cento dei serial
killer. Più in generale, secondo recenti statistiche più del 90 per
cento dei crimini violenti sono commessi da uomini. È per questo motivo
che gli studi criminologici hanno tradizionalmente ignorato la
popolazione femminile.
Le psicopatologie individuate da psichiatri e
psicologi nell’ambito dello studio degli omicidi in serie hanno
evidenziato cause scatenanti legate per lo più a un rapporto “malato”
tra madre e figlio, in tutte le sue possibili varianti. Approfondimenti
di tipo antropologico sottolineano anche un fattore pratico: per il
compimento di un crimine violento è infatti spesso necessaria non poca
forza fisica che per ora è riservata alla struttura anatomica maschile.
In futuro più donne criminali?
L’emancipazione femminile ha comunque portato a profonde e crescenti
trasformazioni nello stile di vita della donna occidentale,
introducendola in ambiti una volta riservati esclusivamente all’altro
sesso. Per questo un’ipotesi futuribile, formulata da sociologi e
psicologi del settore, prevede un aumento della percentuale di crimini
violenti nel mondo femminile.
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