03
set 2002

Stessa spiaggia, stesso Focus

Via all'esperimento; obiettivo "farsi notare" fra balli, mimi, piccoli giochi. I ragazzi scrutano, annotano, ridono. Poi saranno le fanciulle a commentare le loro prestazioni.Ognuno ha pochi secondi per "autopubblicizzarsi", ma senza parlare: c'è chi fa passerella, chi punta su muscoli e "curve", chi gioca la carta della simpatia."Ma quarda che cosa ci fanno fare questi di Focus", hanno detto diversi ragazzi, una volta intuito che ruolo avrebbero avuto nel "Laboratorio del comportamento umano". Poi è prevalso il pragmatismo: "Se c'è da sedurre, proviamoci", sembra dire questa ragazza.No, ma c'è chi ha inventato l'algoritmo del matrimonio stabile, un modello matematico testato per la prima volta… sulla pelle dei protagonisti di Rimini. Lista di preferiti, proposte, il ripetersi dei "rifiuti" fino all'unione "stabile". Qui è "lui" che sceglie: un gioco-esperimento spietato.Dopo il buffet, con i primi dialoghi fra le divertite "cavie" dei due sessi, e la formazione delle prime coppie "temporanee", tutti in fila in attesa del trasferimento all'Aquafan. Di nuovo divisi e un po' pensierosi su "lei" o "lui" o i possibili "altri" con i quali "tradire" i neo-partner.Via la maglietta, numero scritto a pennarello, e un pomeriggio intero per conoscersi e verificare se il partner scelto solo in base all'estetica resta "interessante". "Da dove vieni, che scuola fai, che musica ascolti?". E i ricercatori, nascosti, scrutano e annotano.Liberi fra le attrazioni del parco acquatico, i ragazzi si cercano, si lasciano, si ritrovano: c'è chi approfondisce la conoscenza con il partner scelto alla mattina, chi forma piccoli gruppi. Chi continua il gioco della seduzione, come questa ragazza, una delle più votate.Fra un tuffo e l'altro, molti cercano di capire anche che gradimento hanno ricevuto fra i protagonisti dell'altro sesso. Il 423 gigioneggia: sa che il suo numero era in cima alle preferenze nella dimostrazione dell'algoritmo del matrimonio stabile.I ricercatori studiano le interazioni fra i ragazzi. Che, ignari, pensano soltanto a divertirsi, fra onde artificiali, vasche insaponate e vaporizzatori.Alla discoteca Peter Pan, nuove occasioni di conoscenza e nuove possibilità di "esprimersi" ballando. Si usa di nuovo prevalentemente il linguaggio del corpo, e i ricercatori prendono appunti. I lenti? Fuori moda e accolti con fischi. C'è voglia di scatenarsi.Si balla in pista e si scherza e si ride ovunque nel dehors del Peter Pan. Ultimi istanti per far scattare il "colpo di fulmine" o, almeno, per ottenere un numero di telefono e sperare di rincontrarsi.Sono di due città diverse, si sono "scelti" in spiaggia, frequentati in piscina, abbracciati in discoteca, scambiati promesse. Auguri e, se volete, fateci sapere.{CONTENT}

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