21
nov 2005

Donne al volante…

... pericolo costante? Nienten affatto. Ormai è scientifico: le donne guidano meglio degli uomini. Questione di ormoni. Ma la "polemica" prosegue. Voi cosa ne pensate?

Donne al volante…
... pericolo costante? Nienten affatto. Ormai è scientifico: le donne guidano meglio degli uomini. Questione di ormoni. Ma la "polemica" prosegue. Voi cosa ne pensate?
'È scientifico: guidiamo meglio degli uomini. Tutta questione di ormoni'.
"È scientifico: guidiamo meglio degli uomini. Tutta questione di ormoni".
Vilipese da sempre per la loro presunta incompatibilità con i motori, le donne si sono finalmente prese una schiacciante rivincita: dopo anni di prese in giro e canzonature, ecco una notizia che ribalterà per sempre - e con tanto di accuratezza scientifica - le accuse circa l'incapacità di guida delle donne. Un team di ricercatori della Bradford University (Inghilterra) ha condotto una serie di test su donne dai 18 ai 35 anni, arrivando a dimostrare che la donna ha un atteggiamento migliore rispetto alla conduzione di un veicolo rispetto all'uomo, secondo i criteri di prudenza, responsabilità e sicurezza.

Ormoni in circolazione.
L'elemento chiave responsabile dell'efficienza riportata dal sesso femminile è la maggiore quantità di estrogeni presenti nella donna.
Lo studio, infatti, suggerisce che l'estrogeno possa influenzare positivamente l'attività neuronale dei lobi frontali, quella zona, cioè, preposta all'apprendimento delle regole e alla controllo dell'attenzione e dei riflessi.
Il testosterone, invece, prevalente nell'organismo maschile, indurrebbe gli uomini alla guida a lasciarsi andare a comportamenti rischiosi, più impulsivi e quindi poco prudenti e alla conduzione del veicolo con un'andatura più veloce di quella delle donne.
D'altro canto, però, il testosterone ha anche i suoi lati positivi. È fondamentale per sviluppare il senso dello spazio e delle misure, cosa che aiuterebbe i guidatori nelle manovre e nei parcheggi.

Scontro frontale.
Insomma, a dispetto delle convinzioni maschili, le donne al volante non sono dunque un pericolo costante. In ogni caso, ciò non esclude la possibilità di incidenti da parte del gentil sesso. Anche in caso di collisione, però, le donne hanno riportato minori danni sia subiti che inferti, proprio grazie all'atteggiamento mantenuto durante la guida e durante l'incidente stesso.
Forte incidenza positiva sono la velocità, mantenuta più bassa dalle donne, e la prontezza di riflessi.

(Notizia aggiornata al 21 novembre 2005)

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GUIDOMAZZA | pubblicato il 05/12/2009 alle 13.37 | Segnala un abuso
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Quando la minimizzazione del rischio non è l'unico valore a cui sacrificare tutto il resto si può considerare che piloti, collaudatori, autotrasportatori, taxisti, sono categorie professionali a netta prevalenza maschile dove si nota che la prudenza è un senpre fattore relativamente importante, ma non è l'unico che in se definisca interamente l'abilità alla guida. In pratica, avere la percezione del rischio pari a quella di chi valuta la propria capacità non all'altezza della situazione, ti allunga la vita, ma non ti definisce più capace.

liana | pubblicato il 03/12/2009 alle 17.45 | Segnala un abuso
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D'accordo, forse perché gli estrogeni aiutano a sentire maggiormente la responsailità verso gli altri e soprattutto verso la famiglia che senza il loro contributo attivo si sentirebbe smarrita. Nota dolente rimane ancora sempre la meccanica del motore, il cambio delle ruote, il parcheggio ed altre azioni concrete che con le responsabilità familiari hanno meno a che vedere.

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