L'Autoritratto a sanguigna (cioè realizzato in ematite, un minerale) di Leonardo (Biblioteca reale, Torino). Clicca sull'immagine per ingrandirla.
L’Autoritratto a sanguigna di Leonardo (normalmente non visibile e conservato nella Biblioteca reale di Torino) e un ritratto del genio vinciano conservato nel castello di Windsor, per la prima volta uno vicino all’altro: sarà possibile ammirarli, a partire da domani, nell’ambito della mostra
“Leonardo. Il genio, il mito” presso la reggia di Venaria Reale (Torino).
Com'è possibile?
Proprio sul secondo disegno, molti dubbi sono stati fugati soltanto di recente. Fu eseguito da uno degli allievi di Leonardo, Francesco Melzi, ma raffigura il grande artista e scienziato all’età di
circa 50 anni. «Cioè quando Melzi ne aveva
appena undici» spiega Paola Salvi, dell’Accademia di Brera e tra le maggiori studiose di Leonardo «e, di certo,
non aveva ancora conosciuto il Maestro».
La spiegazione? Secondo la studiosa si tratta
non di un ritratto dal vero, ma di una copia – realizzata sì da Melzi ma attorno al 1518 – di un autoritratto in profilo di Leonardo
di cui si è persa ogni traccia e che il Maestro avrebbe eseguito nel primo quinquennio del Cinquecento.
Il "misterioso" ritratto del Maestro eseguito da Francesco Melzi (Royal Collection, Windsor UK). Clicca sull'immagine per ingrandirla.
Il confronto.
In una comparazione visiva con il famosissimo Autoritratto (raffigurante
Leonardo all’età di 65 anni), Paola Salvi ha documentato
diverse
analogie. In particolare, i volti raffigurati presentano lo
stesso
rapporto tra splacnocranio e neurocranio (cioè tra la parte anteriore –
la faccia - e quella alta e posteriore del cranio), entrambi hanno il
naso spiovente, dotato di una piccola gobba, e lo
zigomo alto e
pronunciato. Anche l’
andamento dei capelli e della barba, analizzato nel
dettaglio, presenta la stessa “ondulazione”. Questo, sottolinea la
studiosa, non è un aspetto secondario se si considera che Leonardo scrisse in un foglio ora conservato sempre a Windsor:
“fa a uso de’ capelli, che hanno due moti, de’ quali l’uno attende al peso del vello, l’altro al liniamento delle sue volte”.
La
mostra (
clicca qui per una visita virtuale), che ospiterà
20 disegni autografi di Leonardo e una decina di
scuola (alcuni abbozzati però dal Maestro) e opere di artisti che a lui
si sono ispirati, sarà aperta fino al
29 gennaio 2012.