Il risveglio dell'Lhc: protoni alla velocità della luce
LHC
Questo week-end al Cern di Ginevra i fisici e gli ingegneri della sala di controllo di LHC hanno fatto un altro passo importante verso le collisioni: per la prima volta nell’acceleratore hanno “corso” protoni e ioni di piombo.
Paola Catapano dalla sala controllo dell'Lhc per Focus.it, 28 ottobre 2009
Per la prima volta dopo l'incidente del 19 settembre, il tubo a vuoto dell'Lhc è stato percorso da particelle elementari in due settori della macchina (un settore è lungo poco più di 3,3 km). Venerdi pomeriggio, un primo fascio di ioni di piombo è entrato nell'Lhc attraverso al linea di trasferimento TI2, percorrendo il settore 2-3 in senso orario. Dopo aver attraversato l'esperimento ALICE, al punto 2 di Lhc, il fascio di ioni è stato fermato al punto tre, facendolo collidere con un blocco di assorbimento detto beam dump. L'esperimento ALICE è stato costruito proprio per leggere le collisioni tra fasci di ioni di piombo che percorreranno l'Lhc, in alternanza con i fasci di protoni, per ricreare il plasma di quark e gluoni caratteristico dell'universo primordiale.
Primi protoni. Sempre venerdi, in tarda serata, il primo fascio di protoni è entrato nel circuito dell'Lhc dalla linea di trasferimento TI8, percorrendo il settore 8-7. Dopo aver attraversato l'esperimento al P 8, Lhcb, il fascio è stato anch'esso "dumpato" al punto 7.
Questa prima iniezione, che fa parte della procedura di riavvio dell'acceleratore, è stata molto importante per verificare il funzionamento della macchina e di due dei suoi rivelatori, ALICE ed Lhcb. Tutti i parametri hanno mostrato l'andamento atteso per poter andare avanti col prossimo passo: il primo fascio circolante a bassa energia in tutto l'anello, nel giro di qualche settimana.
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