• La grande storia della diversità umana
21
ott 2011

La grande storia della diversità umana

Le ultime ricerche dimostrerebbero che siamo una specie-mosaico: il nostro genoma contiene frammenti di geni di diverse specie.

Una ragazza guarda attraverso una replica di un cranio di Neanderthal. Con i nostri "cugini" di un tempo abbiamo in comune dall'1 al 4% dei geni.
Una ragazza guarda attraverso una replica di un cranio di Neanderthal. Con i nostri "cugini" di un tempo abbiamo in comune dall'1 al 4% dei geni.

Chissà cosa dicono i “teorici della razza”, coloro che ritengono l'uomo l'ultima tappa di una marcia verso la perfezione, quelli che pensano che niente avvenga per caso. Nuove scoperte sollevano dubbi sulla nostra specie come “perfetta” e incontaminata, una specie di percorso senza ostacoli che va da Adamo ed Eva ai grattacieli e a Internet. La genetica sembra confermare invece che siamo quasi un patchwork di geni provenienti da “uomini” diversi, che si sono incontrati in posti e in momenti differenti. Su una base di geni di Homo sapiens si sono così innestati pezzi di Dna di almeno altre due specie, o forse di più, fino a creare una specie di chimera.

Incontri fugaci
La nostra uscita dall'Africa, circa 70.000 anni fa, è stata infatti solo l'inizio di una serie di incontri-scontri con altre specie, come gli uomini di Neanderthal e quelli di Denisova, che abitavano in Europa e in Asia da molto prima dei nostri antenati, e che sono scomparsi da millenni. Gli accoppiamenti, se ci sono stati, hanno lasciato nel nostro patrimonio genetico “frammenti” di geni che forse sono stati utili per sopravvivere in ambienti nuovi e ostili. Sempre che la ricostruzione della genetica sia quella corretta, cosa di cui alcuni studiosi dubitano.

Nelle prossime pagine vi raccontiamo la storia intricata e affascinante di una specie-mosaico: la nostra.

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Commenti (2)
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Roxblog Roxblogger | pubblicato il 20/03/2012 alle 22.51 | Segnala un abuso
Non sono d'accordo con Barbujani

Il fatto che non ci sia negli uomini moderni nessun contributo femminile che proviene dai neanderthaliani ma solo il contrario viene messo in relazione da Barbujani con quanto successo in America dopo la scoperta di Colombo. Non credo che la situazione sia la medesima ed anzi credo sia esattamente il contrario. Mentre il Neanderthal era ben insediato e stabilito nei territori del Nord, il Sapiens è emigrato dall'Africa probabilmente per esigenza e con la necessità di trovare nuove fonti di cibo etc... pertanto la situazione è esattamente opposta e sembra più simile a quella degli italiani emigrati in Germania o Argentina per esempio. In questo contesto è ragionevole pensare che in una prima fase gli uomini Neanderthaliani abbiano sfruttato la superiorità territoriale e numerica per approfittare delle donne Sapiens! Saluti

Leo Palamara | pubblicato il 30/10/2011 alle 10.36 | Segnala un abuso
Origine umana

Credo che se i dinosauri non si fossero estinti a causa (probabilmente) del famoso meteorite, l'uomo non sarebbe mai apparso o lo avrebbe fatto con estremo ritardo; di fatto i dinosauri hanno dato origine ai mammiferi e agli uccelli ma ripeto l'espansione dei mammiferi è stata agevolata dalla loro estinzione; i sauri hanno vissuto per mlioni di anni e se qualcuno di essi non avesse mutato in una creatura a sangue caldo e ricoperto di peli, all'epoca della caduta del meteorite che ha sterminato il 90% degli esseri viventi, la vita sarebbe stata azzerata e magari oggi la terra sarebbe popolata solo da tartarughe e coccodrilli.

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