Che energia!

Energie “umane” enaturali a confronto.

icon_9271234567819101112Approfondimenti
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Uragani, terremoti, eruzioni. Quando la natura si scatena, libera energie di milioni di miliardi di joule che l’uomo riesce appena ad avvicinare con le sue opere.
Possiamo ­visualizzarle con le foto qui di seguito: mostrano, partendo dall’energia consumata in un’ora da una locomotiva (pari al consumo annuo di corrente di una famiglia di 4 persone), varie energie ottenute come multiple delle precedenti. Così si scopre, per esempio, che al vento di un uragano è associata un’energia 540 volte più grande di quella bruciata dallo shuttle al decollo. O che l’energia istantanea più intensa mai scatenata dall’uomo (la bomba all’idrogeno sovietica Zar) è circa 50 volte minore di quella liberata dal più violento terremoto mai misurato. E, moltiplicando, si arriva alle enormi energie “racchiuse” in biomasse e combustibili fossili.

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L’energia consumata in un’ora da una locomotiva diesel è pari a 16,2 miliardi di joule. Moltiplicando per 650...

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Moltiplicando per 650 l'energia consumata da una locomotiva si ottiene l’energia che lo space shuttle consumava al decollo, spinto da 3 motori principali e da 2 razzi.
Moltiplicando per 540 quest'energia....

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Ci vogliono ben 540 navette per mettere insieme l’energia sprigionata in un’ora dal vento di un uragano.

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Raddoppiando l'energia di un uragano, si mette insieme l’energia oraria delle maree. Siamo a 11,4 milioni di miliardi di J.

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L'energia più intensa mai scatenata dall’uomo in un singolo evento: la bomba Zar (1961), è 19 volte maggiore dell'energia oraria delle maree,

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A 45 di queste bombe equivale l’energia delle eruzioni vulcaniche nel mondo in un anno.

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L’energia delle eruzioni vulcaniche nel mondo in un anno, aumentata del 20% raggiunge l’energia sprigionata dal terremoto in Cile del 1960: il più forte mai misurato.

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Dieci volte più grande dell'energia sprigionata dal più forte terremoto è l’energia associata ai movimenti compiuti dalle placche tettoniche in un anno.

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Moltiplicando per 9 si ottiene l’energia in teoria ricavabile da correnti d’aria e oceaniche.

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Ancora una moltiplicazione per 15 e si raggiunge il potenziale energetico della biomassa mondiale.

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L’energia imprigionata nelle riserve fossili è 6,7 volte maggiore del potenziale energetico della biomassa mondiale. Quanti joule? Un “1” seguito da 23 zeri.

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Occorre moltiplicare ulteriormente per 36 per avere l’energia associata all’innalzamento delle montagne a livello mondiale.

Uragani, terremoti, eruzioni. Quando la natura si scatena, libera energie di milioni di miliardi di joule che l’uomo riesce appena ad avvicinare con le sue opere.
Possiamo ­visualizzarle con le foto qui di seguito: mostrano, partendo dall’energia consumata in un’ora da una locomotiva (pari al consumo annuo di corrente di una famiglia di 4 persone), varie energie ottenute come multiple delle precedenti. Così si scopre, per esempio, che al vento di un uragano è associata un’energia 540 volte più grande di quella bruciata dallo shuttle al decollo. O che l’energia istantanea più intensa mai scatenata dall’uomo (la bomba all’idrogeno sovietica Zar) è circa 50 volte minore di quella liberata dal più violento terremoto mai misurato. E, moltiplicando, si arriva alle enormi energie “racchiuse” in biomasse e combustibili fossili.