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feb 2012

E-Cat, fusione fredda e trasmutazioni

Forse l'invenzione di Andrea Rossi non è un formidabile motore termico. Forse è solamente alchimia.

I fenomeni di trasmutazione sembrano essere il più riproducibile effetto delle LENR, le Low Energy Nuclear Reactions, ossia quelle reazioni nucleari a debole energia a cui riconduciamo la cosiddetta fusione fredda. Si è detto più volte, a proposito dell'E-Cat (l'invenzione di Andrea Rossi che produrrebbe energia termica abbondante ed economica), che la prova dell'origine nucleare dell'energia termica prodotta era nelle "ceneri" della reazione: non ci sono (per quel che sappiamo) informazioni pubbliche ufficiali sulla composizione delle ceneri, ma in qualche occasione Rossi ha lasciato intendere di avere riscontrato la presenza di rame, soprattutto, in forme allotropiche stabili.
 
Perché questa informazione sul rame dell'E-Cat quando della fisica dell'E-Cat Rossi non è disposto a dire nulla? E perché da parte di Rossi l'unica informazione "scientifica" ricorrente sull'E-Cat riguarda la trasmutazione?

L'importanza di chiamarsi rame

Si stima che sia più o meno lo 0,06% della crosta terrestre, perciò è relativamente poco diffuso e, in più, è difficile da trovare puro, allo stato elementare: la natura è avara di negozi del rame.
 
Dobbiamo invece faticare parecchio per estrarlo dagli innumerevoli composti in cui si trova in percentuali e qualità variabili dallo 0,6 al 2%: nel migliore dei casi ogni 100 kg di materiale estratto fornirà al massimo 2 kg di rame.
 
Tuttavia se il conto fosse solo questo saremmo ancora fortunati: il guaio è che la produzione necessita di lavorazioni inquinanti - per via dei solventi necessari alla separazione del minerale dagli altri componenti - ed estremamente dispendiose sia in termini energetici sia per il consumo d'acqua, che uno studio statunitense del 1987 aveva valutato in cinque volte la portata annuale del Mississippi, 2.680 miliardi di metri cubi d'acqua, per ottenere circa 4 milioni di tonnellate di minerale buono da mandare all'industria.
 
Dall'industria, poi, arriva ovunque. Provate a pensare di togliere tutto il rame di casa vostra: via tutti i fili elettrici, via l'avvolgimento del motorino che fa funzionare il frullatore, via la resistenza del tostapane, via il tubo della grondaia, le maniglie delle porte, il tubo che porta l'acqua in bagno, quello del gas e via dicendo fino ad arrivare a Facebook, inutile dopo che tutto il rame è sparito anche dal pc...

Fumo, arrosto e alchimia nel XXI secolo

Per la scienza, e da ben prima dell'inizio dell'Era Atomica (1945), la trasmutazione non è magia o chimera da alchimisti: tutte le reazioni nucleari indotte producono elementi assenti all'avvio, basti pensare al plutonio che si "crea" nelle centrali nucleari lungo la catena di decadimento dell'uranio usato come combustibile. In natura sono le stelle a fare da fornaci nucleari, e sulla Terra fenomeni di trasmutazione spiegherebbero la concentrazione e la dislocazione di alcuni minerali rispetto ad altri.
 
C'è chi può per davvero produrre minerali indispensabili a partire da elementi comuni, in quantità significative e a un prezzo ragionevole, con le LENR? Forse questa è la strada di Rossi, con o senza aggiunta di energia quasi gratis.

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Massimo Quinto | pubblicato il 12/02/2012 alle 18.23 | Segnala un abuso
trasmutazioni

Mi sembra assai poco appropriato, praticamente un sofismo, distinguere tra trasmutazione nichel/rame e produzione di calore con l'E-Cat, perchè se c'è l'una non può che esserci anche l'altra! Mi sembra inappropriato, per una rivista della qualità della vostra, perdersi in questo tipo di speculazioni. Se indagine deve esserci sull'attendibilità dell'Ing. Rossi e del Prof. Focardi, questa dovrebbe prendere le mosse da assunti più concreti, tipo, ad esempio, l'oggettiva mancanza di esperimenti indipendenti che riproducano il fenomeno. Teorie che giustificano la fusione fredda in leghe o materiali puri, quali il palladio, micronizzati con nanotecnologie, ce ne sono molti, obiettivamente però il metodo scientifico richiederebbe una sperimentazione svincolata dagli ideatori del dispositivo, anche se, in generale, l'atteggiamento dell'Ing. Rossi è del tutto comprensibile, mentre lo è molto meno il livore vero e prorio del quale a volta è oggetto, da parte di certi ambiti scientifici o sedicenti tali! Cordialità. Massimo Quinto.

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