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9
nov 2007

Paese che vai dente che trovi

Paese che vai dente che trovi

Ecco alcuni molari visti alla coloratissima luce del microscopio elettronico a scansione. Di tutti i molari, i più detestati sono senz’altro i terzi, i famigerati denti del giudizio. L’unico dato divertente che li riguarda ha a che fare con il loro nome. In coreano, ad esempio, sono chiamati “denti dell’amore”, perché come il primo amore fanno soffrire e nascono in giovane età. I Giapponesi invece li indicano con un termine che significa “sconosciuti ai genitori”, perché spuntano quando l’infanzia è ormai finita. Secondo una leggenda popolare olandese, invece, la nostra espressione “dente del giudizio” deriva in realtà dalla traduzione sbagliata del termine olandese verstandskies, cioè il “dente che sta lontano”: verstand suonava simile a wisdom (“giudizio”, in inglese), e da allora associamo questo molare alla raggiunta saggezza.
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