05
dic 2006

Arriva il futuro: le migliori invenzioni del 2006

Ogni giorno, grazie al continuo progresso della tecnologia, vengono create nuove soluzioni per risolvere piccoli e grandi problemi della quotidianità. <br>Quelle che trovate in questa fotogallery sono una selezione delle migliori invenzioni di quest’anno che, passo dopo passo, renderanno la nostra vita sempre migliore.<br>Abbandonata oramai la consuetudine di usarli per ripararsi dal sole, gli ombrelli sono la nostra arma di difesa contro la pioggia, per riuscire a tenere almeno la testa all’asciutto. <br>Ma quando siamo finalmente al riparo in un luogo coperto, la prima cosa di cui ci preoccupiamo è di non far sgocciolare ovunque l’ombrello; lo lasciamo così nei portaombrelli dei luoghi pubblici, col rischio di non ritrovarlo più, o fuori dalla porta di casa. Ci voleva <b>NanoNuno</b>, un ombrello realizzato con un particolare tessuto idrorepellente a cui basta una semplice scrollata per liberarsi delle tanto indesiderate goccioline d’acqua e lasciare ombrello, e pavimento, completamente asciutti.L’innovazione più importante degli ultimi anni nel campo della telefonia sono state le videochiamate, un modo per avere anche un contatto visivo con le persone a cui teniamo di più. Ma il display rimane pur sempre un freddo apparato del nostro cellulare. <br>La CuteCircuit ha però ovviato a questo problema inventando la <b>Hug Shirt</b> (<i>la maglietta dell’abbraccio</i>), una maglia che, indossata, permette di sentire il caloroso abbraccio di una persona distante. <br>Infatti, quando qualcuno invia un abbraccio virtuale, il cellulare riceve il messaggio e lo trasmette tramite Bluetooth alla maglietta la quale, automaticamente, riproduce il calore, la pressione e la lunghezza dell’abbraccio, nonché i battiti cardiaci del mittente. <br>Un altro modo, più intimo, per <i>sentire</i> la persona amata.È di recente la notizia che afferma che una donna su tre in Italia è stata vittima di molestie sessuali. <br>Rispondere adeguatamente a questo tipo di minaccia non è certo cosa semplice visto che, prima di tutto, bisogna essere pronte a mantenere il sangue freddo, cercando di non farsi prendere dal panico. <br>Indossare una giacca che però non permetta alcun tipo di contatto fisico (se non richiesto), aiuterebbe a risolvere la spiacevole situazione. <br>Si tratta di <b>No Contact</b>, un particolare giubbotto che emette sulla superficie esterna delle scariche elettriche sufficientemente alte da intorpidire momentaneamente i muscoli del malintenzionato, fornendo così alla vittima l’occasione di scappare per chiedere soccorso.Quante camicie sono state buttate via per distrazione? <br>Il ferro da stiro, che per sbaglio è stato lasciato sopra l’indumento, imprime la sua bella sagoma fornendo all’incauto stiratore una camicia in meno e uno straccio in più. La Oliso è riuscita a risolvere quest’annoso problema permettendo alla piastra del ferro di rimanere sollevata di un paio di centimetri dall’asse da stiro tramite un paio di gambette retrattili. <br>Basta infatti un tocco perché esse si sollevino fino a sparire, permettendo di tornare a stirare. <br>Il merito di questo intelligente trucchetto è di un sensore brevettato. E non è tutto. Chi vive con la testa sulle nuvole e rischia di dimenticarsi il ferro acceso, non dovrà più preoccuparsi di nulla. Superato il limite di inattività di 8 minuti, il ferro si spegnerà automaticamente.Il suo inventore tedesco, Janjaap Ruijssenaars, si è ispirato al monolite nero del celebre film di Stanley Kubrick “2001: Odissea nello spazio”. <br>Di fatto, quello che vedete, è un materasso sospeso in aria ad un’altezza di circa 40 centimetri dal pavimento. <br>Il segreto di questo materasso “volante” è un gruppo di magneti, inseriti sia nel letto che nel suolo, che si respingono tra loro, riuscendo così a mantenere il letto a mezz’aria. <br>La loro forza di repulsione è così potente da poter sostenere un peso che si aggira intorno ai 900kg. <br>Il costo? Un milione e mezzo di dollari. Forse conviene ancora sognare con i piedi per terra.Avete mai provato a calcolare quanto tempo si perde ogni giorno per trovare gli oggetti che si sparpagliano per casa? Mazzi di chiavi, occhiali, guinzagli ecc., tutte cose che non hanno mai una loro collocazione precisa. <br><b>Loc8tor</b> in questo senso può essere la salvezza, facendo risparmiare tempo e fatica; può essere quasi definito un GPS per gli oggetti.<br>Associando dei dispositivi elettronici agli oggetti che si smarriscono più facilmente, questi saranno in seguito localizzati sul display di Loc8tor nel momento in cui si attiverà la ricerca. Mentre Loc8tor ci indica la posizione degli oggetti, il dispositivo ad essi associato inizierà a suonare, aiutando ulteriormente il ritrovamento di ciò che abbiamo perduto.<br>E se si smarrisse il Loc8tor stesso? A quel punto potrete contare solo sulle vostre forze: Loc8tor non è in grado di trovare se stesso.Ogni giorno la tecnologia fa passi da gigante. Le sue innovazioni però, non vengono impiegate esclusivamente in ambito industriale, ma anche in rami come quello degli elettrodomestici o l’elettronica di consumo. <br>Non è quindi eccezione il campo ludico, con giochi che diventano sempre più interattivi. È il caso del robot <b>Pleo</b>, un giocattolo che non ha solo l’aspetto di un dinosauro, ma ne riproduce anche le tipiche movenze, infatti cammina oscillando sul proprio peso. <br>Nel suo corpo sono state inserite anche tre dozzine di sensori (per i suoni, la luce o la sensibilità al tocco) che ne regolano il comportamento. Già, perché Pleo ha anche degli umori, che variano a seconda di come viene trattato. <br>Attenti quindi a prestargli poca attenzione, potrebbe cadere in depressione.Ultimamente si sente più spesso parlare di casa intelligente, ovvero un immobile che diventa sempre più interattivo nei confronti dei suoi abitanti. <br>Tapparelle automatiche, luci che si accendono ad un battito di mani, frigoriferi che permettono di navigare in internet e molto altro. <br>Così, un vero e proprio mago degli effetti speciali del cinema hollywoodiano, ha dato un tocco in più alla casa intelligente creando uno specchio “magico” (che ricorda molto quello della matrigna cattiva di Biancaneve) il quale, una volta attivato, informa su quello che accade in quel momento in casa, o nel perimetro esterno, tramite una voce ed un volto che appaiono sulla sua superficie, e che proclama annunci come “La vasca da bagno è pronta” o “Il pollo è cotto”.Sino ad oggi gli automi sono stati il frutto della fervida fantasia di scrittori e sceneggiatori di film, robot dalle sembianze completamente umane, come i replicanti del film Blade Runner. All’ultima Robot Expo di Pechino però, l’inventore Zou Ren Ti si è presentato con un robot replica identico a se stesso che può muovere il volto e parlare. <br>Ma sicuramente l’aspetto che ha lasciato davvero basiti gli spettatori della fiera è stata l’incredibile verosimiglianza umana del robot, tanto che dalla foto non si riesce a distinguere la macchina dal suo creatore (il replicante è quello a destra). <br>La pelle è stata realizzata con il silica gel, o gel di silice, un disidratante che permette di non far penetrare l’umidità dell’aria nei circuiti elettronici.La guida in stato di ebbrezza è una delle principali cause d’incidente mortale in Italia. Quest’anno risulta che siano già state fatte oltre 30.000 multe per questa pericolosa contravvenzione che mette a rischio non solo se stessi ma anche gli altri. <br>Non stupisce quindi che si trovino nuovi test, sempre più efficaci, per controllare il tasso alcolico di autisti dalla guida pericolosa. <br>Dopo aver appurato che il tessuto umano assorbe molta più luce in seguito all’assunzione di sostanze alcoliche, la TruTouch Technologies ha messo a punto una macchina che, scansionando con una luce agli infrarossi la pelle, è in grado di stabilire la quantità di alcool presente nel corpo. <br>Il vantaggio di questo sistema è anche la velocità dei risultati: in 60 secondi si ha il responso, contro i 20 minuti del test dell’alito.È quasi un paradosso che in un pianeta composto per il 71% di acqua, essa si sia guadagnata l’oramai celebre soprannome di “oro blu”. <br>Già, perché solo il 3% di tutta l’acqua che ci circonda è dolce. E trovare delle falde sta diventando un’impresa sempre più ardua. Come riuscire quindi ad ovviare a questo estremo fabbisogno? <br>Ci hanno pensato alla Acqua Sciences, con una macchina che potesse ricavare acqua dalle particelle di umidità presenti nell’aria. <br>L’esatto processo di questo apparecchio non è ancora stato reso pubblico ma, a seconda delle condizioni dell’aria, esso può arrivare a produrre fino a 1.893 litri di acqua al giorno. Un piccolo cucciolo di gatto si avvicina, vorremmo poterlo accarezzare ma… una serie di interminabili starnuti ci costringono ad allontanarci dalla piccola creatura che reclama affetto. <br>Studiando attentamente questi felini, la Allerca ha individuato il gene che produce la proteina, contenuta nel pelo, nella saliva, e nelle urine, e responsabile dell’allergia di migliaia di persone in tutto il mondo. <br>Isolando quindi questo gene, la società è riuscita nell’intento di dare vita ad un allevamento di gatti ipoallergici che chiunque, ora, potrebbe avere. <br>Ma bisogna essere pronti ad un’attesa di 15 mesi e avere a disposizione 3.950 dollari per portare a casa uno di questi esemplari.Molto spesso non ci si rende conto di quanta energia si consumi ogni giorno stando in casa; lo si scopre solamente all’arrivo della bolletta, magari sempre più salata. <br>Ecco allora entrare in scena una lampada a forma di fiore, ideata dalla Static!, che indica agli inquilini quanta energia stiano utilizzando in quel momento. <br>Come? Aprendo i petali e sbocciando se ne viene utilizzata poca, o chiudendosi completamente se ne viene sprecata molta. <br>Un modo delicato per farci notare che tipo di consumatori siamo e, magari, aiutarci a non sperperare più energia di quanta in realtà ne serva. I robot hanno iniziato a sostituire l’uomo in diversi campi, soprattutto laddove il lavoro richiedesse una perfetta precisione e i movimenti fossero ripetitivi. <br>Ultimamente però sono stati creati prototipi di robot che avessero anche fini di intrattenimento o utili nella quotidianità.<br>È il caso di Sauvignon Blanc, un robot sommelier creato dalla NEC e adatto soprattutto nell’ora dei pasti o in cucina, mentre si prepara da mangiare. <br>Sauvignon Blanc è infatti in grado di analizzare la composizione chimica dei vini, indicarne la marca e descriverne la sua fragranza. <br>Una volta individuato il tipo di vino, il piccolo automa consiglia anche l’abbinamento gastronomico più adeguato, proprio come i sommelier professionisti dei ristoranti.{CONTENT}

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Commenti (1)
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hawk | pubblicato il 15/01/2012 alle 19.59 | Segnala un abuso

sul serio... c'è molto di meglio. le invenzioni proposte sono niente in confronto a quelle in circolazione. potevate fare molto di più, grazie comunque.