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29
giu 2011

Non una stella come tante

La scia della ISS immortalata nei cieli inglesi nella notte tra l'11 e il 12 giugno.

Una di queste scie luminose spicca per brillantezza e importanza: è quella della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale catturata durante il suo passaggio nei cieli del Regno Unito nella notte tra l'11 e il 12 giugno scorso. L'acqua e la nebbia hanno amplificato il riflesso della nostra postazione orbitante nello spazio, immortalata grazie alla pazienza del fotografo britannico Mark Humpage. La ISS si trova a una distanza di circa 400 chilometri dalla superficie terrestre e nelle serate limpide è possibile vederla passare sopra le nostre teste a occhio nudo, con le sembianze di una stella che si sposta nel cielo. I momenti migliori per scorgela sono, secondo gli esperti dell'ESA, appena dopo il tramonto e appena prima dell'alba, quando intorno a noi è buio mentre la ISS è illuminata dal Sole.
Aggiornamento al 29 giugno 2011: ieri pomeriggio un rottame spaziale di dimensioni non ben precisate è passato a meno di 250 metri dalla ISS, con una velocità di 7,5 chilometri al secondo. Allertato dalla base, l'equipaggio si è subito rifugiato nelle navicelle Soyuz pronto a eventuali manovre di fuga. Fortunatamente la collisione non è avvenuta e la situazione sulla base orbitante è tornata alla normalità. Il rischio di contatto con uno dei tanti detriti cosmici è un pericolo reale per gli astronauti della ISS. Si calcola che le probabilità di collisione con un oggetto pericoloso siano del 10% in dieci anni.
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