28
feb 2011

La scienza si fa bella

Chi pensava che gli studi scientifici si riducessero solamente&nbsp;a un'immensa mole di dati dovr&agrave; presto ricredersi. Squadre di illustratori, fisici, ricercatori ed esperti di elaborazioni computerizzate hanno lavorato duramente per trasformare informazioni comprensibili a pochi in immagini spettacolari e di sicuro impatto, capaci di illustrare con immediatezza&nbsp;anche i fenomeni pi&ugrave;&nbsp;complessi. L'<a target="_blank" href="http://www.nsf.gov/news/special_reports/scivis/challenge.jsp"><span style="color: #632423;">International Science &amp; Engineering Visualization Challenge</span></a>, ormai giunto alla sua ottava edizione, non smette di regalarci prospettive inedite e sorprendenti. Tra fotografie, elaborazioni grafiche e video, ecco i lavori pi&ugrave; belli del concorso sponsorizzato dalla rivista&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.sciencemag.org/"><em><span style="color: #632423;">Science</span></em></a> e dalla <a target="_blank" href="http://www.nsf.gov/"><span style="color: #632423;">U.S. National Science Foundation (NSF)</span></a>.<br />
<br />
A prima vista sembrerebbe un frutto preso di mira da un esercito di vermi. In effetti quella che vedete &egrave; un'invasione bella e buona, ma situata a un livello microscopico e solitamente invisibile. Le proteine del retrovirus dell'HIV, in arancione, si legano al leucocita sotto attacco (in grigio), e lasciano che i filamenti di RNA penetrino al suo interno per integrarsi con il nucleo. Da&nbsp;quel momento la cellula si trasformer&agrave; in una vera&nbsp;e propria "fabbrica" virale. Il team della Visual Science Company (Mosca) ha passato al setaccio oltre 100 tra ultimi studi scientifici sull'HIV per realizzare il modello tridimensionale pi&ugrave; dettagliato mai prodotto finora di una cellula infetta delle dimensioni di&nbsp;100 nanometri. Per l'immediatezza con cui spiega la malattia del secolo l'illustrazione si &egrave; classificata al primo posto assoluto.<br />
<br />
<em>Foto:&nbsp;&copy; Ivan Konstantinov, Yury Stefanov, Aleksander Kovalevsky, Yegor Voronin, Visual Science Company<br />
<br />
Testi: Elisabetta Intini&nbsp;<br />
</em>A met&agrave;&nbsp;tra un ragno e un mostriciattolo alieno, questo Enterobatterio Fago T4 si prepara ad assalire un <em>Escherichia coli</em>. I virus batteriofagi infettano specifici batteri&nbsp;e li utilizzano per replicarsi. L'immagine dal sapore nettamente fantascientifico ha guadagnato una "menzione d'onore" nella categoria "Illustrazioni".<br />
<a target="_blank" href="http://www.focus.it/Scienza/gallery/quando-la-scienza-incontra-l-arte.aspx"><span style="color: #0070c0;"><strong>Guarda anche le foto vincitrici del 2009</strong></span></a><br />
<br />
<em>Foto: &copy; Jonathan Heras Equinox Graphics Ltd.</em> <br />I legami funzionali tra circa 10 mila&nbsp;geni di arabetta comune (<em>Arabidopsis thaliana</em>), una pianta spesso utilizzata come modello per gli studi genetici sui vegetali,&nbsp;hanno dato origine a una sfera dai colori psichedelici. I geni coinvolti negli stessi processi biologici&nbsp;sono stati connessi con linee rosse, per i rapporti pi&ugrave; certi, o blu, per quelli pi&ugrave; incerti. &laquo;Non &egrave; molto diverso da un social network&raquo; ha detto Seung Yon Rhee del Carnegie Institution for Science (Washington), tra gli autori dello studio.<br />
<a href="http://www.focus.it/Scienza/multimedia/mondi-virtuali.aspx" target="_blank"><strong><span style="color: #0070c0;">Le pi&ugrave; spettacolari simulazioni computerizzate in questo multimedia</span></strong></a><br />
<br />
<em>Foto: &copy;&nbsp;Insuk Lee, Michael Ahn, Edward Marcotte, Seung Yon Rhee, Carnegie Institution for Science</em> <br />
<br />
<br />Le onde agitate della superficie marina? Non esattamente. La distesa che vedete &egrave; profonda in realt&agrave; solo pochi nanometri. E non ha nulla a che fare con l'acqua: si tratta di milioni di molecole di due diversi tipi che si dispongono in un unico strato, facilmente manipolabile,&nbsp;su una superficie d'oro. Vincitrice della categoria dedicata alla fotografia (microscopica, s'intende).<br />
<br />
<em>Foto: &copy; Seth B. Darling, Argonne National Laboratory, Steven J. Sibener, University of Chicago</em> <br />Questa illustrazione di una cellula di lievito sul punto di dividersi - un processo che gli scienziati chiamano "metafase" - ha richiesto due anni di lavoro e impegnato biologi, fisici, artisti ed esperti di visualizzazioni computerizzate. Ma ne &egrave; valsa la pena: l'immagine ha conquistato una menzione d'onore nella categoria "Illustrazioni". In viola e azzurro i microtubuli di proteine, in giallo 16 paia di cromosomi. Il funzionamento di questo processo non &egrave; ancora del tutto chiaro e i ricercatori prevedono di realizzare ancora almeno una trentina di questi modelli prima di vederci chiaro.<br />
<br />
<em>Foto: &copy; </em><a href="http://www.cismm.org/research-collaborations/cell-mechanics-cluster/mitotic-spindle/" target="_blank"><em>The Mitotic Spindle Group</em></a><em>, University of North Carolina, Chapel Hill</em> <br />Anche i pomodori hanno i peli. E prima che corriate a sputare il ciliegino che avevate appena addentato, non parliamo di peli veri e propri, ma di una microscopica peluria che ricopre i semi di pomodoro e secerne una membrana mucosa capace di tenere alla larga gli insetti difendendo il seme quando si trova nel terreno. Menzione d'onore nella categoria "Fotografia".<br />
<br />
<em>Foto: &copy; Robert Rock Belliveau <br />
</em>Imitare fattezze e movimenti degli insetti &egrave; l'ultima frontiera della robotica di precisione.&nbsp;Se per&ograve; la maggior parte degli androidi di questo genere tende a copiare gli scarafaggi, insetti con "solo" 6 zampe, quello che vedete punta pi&ugrave; in alto: si ispira a un centopiedi, ha 12 zampe e promette di essere estremamente pi&ugrave; flessibile rispetto agli altri suoi "simili". La monetina d&agrave; un'idea delle dimensioni. Menzione d'onore nella categoria "Fotografia".<br />
<a href="http://www.focus.it/Tecnologia/multimedia/lo-zoo-degli-animali-robot-.aspx" target="_blank"><strong><span style="color: #0070c0;">Lo zoo degli animali robot: vai al multimedia</span></strong></a><br />
<br />
<em>Foto: &copy; Katie L. Hoffman, Robert J. Wood, Harvard University</em>&nbsp;<br />
<br />
&nbsp;Tra i documenti pi&ugrave; interessanti della categoria "Non-interactive media" anche un viaggio tra le cellule cerebrali di un topolino (nella foto) e in particolare nella regione dell'ippocampo, specializzata nel riconoscimento degli odori e nella processazione di nuovi ricordi. L'elaborazione &egrave; una sintesi dei dati contenuti nel Whole Brain Catalog, un vasto archivio di informazioni sul cervello dei topi realizzato presso l'Universit&agrave; della California, a San Diego.<br />
<br />
<em>Foto: &copy; Drew Berry, Mark Ellisman, Fran&ccedil;ois T&eacute;taz, The Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research</em>Credete che la teoria della relativit&agrave; sia qualcosa che interessa solo fisici e astronomi? Milioni di persone ogni giorno hanno a che fare con una delle sue conseguenze "pratiche". I satelliti GPS orbitano a un'altitudine di circa 20 mila chilometri sopra alla Terra. A quella quota, dove l'attrazione gravitazionale terrestre &egrave; pi&ugrave; debole,&nbsp;il tempo scorre a una velocit&agrave; di 38 microsecondi superiore rispetto a quanto accade sul nostro pianeta. Pu&ograve; non sembrare molto, ma in un mese questo piccolo scarto&nbsp;sarebbe sufficiente a far sballare i rilevatori satellitari di circa 300 chilometri. Ritardando lievemente questi orologi si pu&ograve; ovviare al problema. Menzione d'onore nella categoria "Non-interactive media".<br />
<br />
<em>Foto: &copy; Damian Pope, Greg Dick, Sean Bradley, Steve Kelley, Perimeter Institute for Theoretical Physics <br />
</em><br />{CONTENT}

10
0
Contenuti collegati
Commenti (0)
commento-focus

Non sei connesso. Accedi utilizzando gli strumenti sottostanti.

commento-focus
Non sei connesso. Accedi utilizzando gli strumenti sovrastanti.
Oppure registrati.
Non sono presenti commenti.