Dimenticate i primi giochi di
iCub, il robot bambino. Il faccione che vedete appartiene a un baby-
robot ancora più piccolo, anzi, appena nato. Si chiama
Yotaro e somiglia in tutto e per tutto a un bebè di pochi mesi. Sonnecchia, ride quando sente il suono del suo sonaglio, ha il naso che cola (grazie a una pompetta d'acqua incorporata). E apprezza le carezze a patto di non esagerare, altrimenti inizia a piangere e non c'è verso di calmarlo. Ideato dai ricercatori della
University of Tsukuba (Giappone) per invogliare le coppie nipponiche a fare più figli - il paese è in calo demografico - il piccolo ha un solo difetto: sotto alla coperta non nasconde finti arti e piedini, ma complessi marchingegni meccanici decisamente poco antropomorfi.
Umani che di più non si può: la carica degli umanoidi
[E. I.]