Alcune specie di vermi, irradiati dalla centrale di Chernobyl nel 1986, hanno cambiato modo di far sesso. Lo hanno scoperto Gennady Polikarpov e Victoria Tsytsugina dell'istituto di biologia di Sebastopoli. Dopo avere studiato tre specie di anellidi oligocheti (parenti quindi dei lombrichi) che abitano in acqua dolce, ne hanno confrontato il comportamento sessuale in alcuni laghi; una parte era stata sottoposta a radiazioni provenienti dalla centrale, un'altra era meno inquinata. Ebbene, i vermi dei laghi radioattivi non si riproducono più solo asessualmente, come hanno sempre fatto, ma ora cercano un partner per fare sesso. Per una specie la percentuale di vermi che si accoppiano è passata dal 5 per cento dei laghi puliti al 22 per cento dei laghi di Chernobyl, un'altra, chiamata Dero obtusa ha raddoppiato la percentuale di vermi ad accoppiamento sessuale. Secondo Polikarpov, questo comportamento deriva dal fatto che i vermi cercano di proteggersi dalle radiazioni, perché solo la riproduzione sessuale sottopone le nuove generazioni alla selezione naturale, che a sua volta vaglia i geni che potrebbero proteggere gli individui dalle radiazioni. Questo non avviene nelle popolazioni in cui la riproduzione è solo asessuale, che sono in effetti semplici cloni di se stessi, sempre uguali all'individuo di partenza.
(Notizia aggiornata al 12 aprile 2003) |