La teoria che un meteorite marziano ritrovato
sulla Terra contenesse i fossili di batteri di
origine aliena non è mai tramontata, sebbene
sia stata messa in discussione da molti studiosi
che hanno dimostrato come tali microscopici fossili
possano essere in realtà formazioni geologiche
che poco hanno a che vedere con organismi viventi.
Tuttavia ci sono buone probabilità che
Marte un tempo fosse più ospitale, con
giornate più calde e la presenza della
pioggia. E teoricamente la vita potrebbe essere
stata presente. Oggi le condizioni necessarie
per lo sviluppo di forme di vita anche molto semplici
non sono le ideali. Ma alcuni scienziati argomentano
che anche sulla Terra, alcuni batteri possono
sopravvivere, se non addirittura svilupparsi,
in ambienti estremi. È il caso del deserto
dell’Arizona dove la distribuzione della
condensa (che permette almeno lo sviluppo di batteri)
è abbastanza simile al clima marziano.
Come se non bastasse, anche gli strumenti per
rivelare la presenza di batteri (o quantomeno
le condizioni per la loro presenza) in situazioni
così estreme non è affatto semplice.
(Risposta aggiornata al 3 febbraio 2004 -
Fonti: Nasa, JPL, Cornell University, Nature)
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