No, perché non possiedono la tecnologia per una simile ricerca. Sono robot geologi, adatti ad analizzare le caratteristiche delle rocce attraverso tre spettrometri, capaci di analizzare i minerali e la loro composizione, sulla base dei raggi x e gamma che emettono. Grazie a una piccola fresa, i due robot possono arrivare a 45 millimetri di profondità e confrontare superficie e interno delle rocce.
Beagle 2, invece, possedeva alcuni strumenti “biologici”, come uno spettrometro di massa per analizzare il peso atomico degli elementi. I processi biologici tendono infatti a rilasciare una forma leggera di carbonio. Qualsiasi deposito minerale lasciato da una creatura vivente, dunque, ha tendenzialmente una proporzione maggiore di carbonio “leggero” rispetto a “minerali non biologici”. Beagle 2 era stata inviata per cercare questi resti di carbonio e dunque eventuali tracce di vita.
(Risposta aggiornata al 3 febbraio 2004 - Fonti: Nasa, JPL, Cornell University, Nature)
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