venerdì 6 marzo 2009

A cavallo dell'iPhone

Non avete il cavallo? Abitate troppo lontano dalla scuderia e riuscite a montare solo nei week-end? Per vincere le crisi di astinenza da profumo di stalla che periodicamente colpiscono ogni cavaliere arriva Pocket Jockey, un’applicazione per iPhone e iTouch che simula una corsa di galoppo. Si può giocare da soli contro il computer o in modalità multiplayer collegando il proprio dispositivo in modalità WiFi a quello degli amici.
Ci sono 3 possibili modalità di gioco:
1) Saltare su e giù tenendo l’iPhone davanti al volto, come fanno i fantini con le redini, e “frustare” il proprio cavallo dando dei colpetti sullo schermo con le dita
2) Far correre il cavallo a suon di colpetti sullo schermo
3) Infilarsi l’iPhone nella tasca posteriore dei pantaloni...e sculacciarsi.

Incredibile? Forse avete ragione. Guardate questo video.



Il gioco è disponibile per il download su iTunes a 99 centesimi. TUAW, l’azienda che lo produce, dichiara di non assumersi responsabilità per eventuali infortuni, per danni all’iPhone e per le figuracce che inevitabilmente farete giocando a Pocket Jockey. Il nostro consiglio? Non provatelo in ufficio.

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venerdì 27 febbraio 2009

Dressage...umano

Il dressage vi affascina? Personalmente non mi entusiasma, ma se a scendere nel rettangolo sono dei... bipedi, il risultato può essere esilarante. Guardate questo video che ho trovato in rete: trotto allungato, piaffe, appoggiate, spalla in dentro: non manca niente. Un percorso praticamente perfetto. Buon carnevale a tutti.

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martedì 17 febbraio 2009

I cavalli nello spot

Non è un errore di ortografia: ho scritto proprio SPOT, senza la "R". Le pubblicità che hanno per protagonisti i cavalli esercitano sempre un grande fascino. Almeno su di me: qualche tempo fa abbiamo parlato dei giganteschi Claydesdale della birra Bud.
Torniamo indietro di qualche anno: i meno giovani si ricorderanno il bagnoschiuma Pino Silvestre Vidal e il suo cavallo bianco. Siamo in pieni anni '60: zero effetti speciali e una famigliola felice dell'Italia di allora.



E il vero uomo del Gran Marnier? Chi se lo ricorda? Gira il cavallo a torso nudo (chi di noi non lo farebbe?) in pieno deserto e soprattutto legandogli un cappio al collo. Da chiamare la protezione animali (e con qualche cavallo di mia conoscenza anche un'ambulanza per portarlo al pronto soccorso...)




Di un paio di anni fa questo spettacolare spot di Infostrada: è stato girato nel Parco dell'Uccellina, in Toscana. Protagonista il cane Shonik, che galoppa alla testa di 100 cavalli maremmani



E guardate questo spot rumeno: pubblicizza l' acqua minerale Cavatina.



Se navigando per la Rete ne trovate altre segnalatecele: le pubblicheremo.

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giovedì 29 gennaio 2009

In sella (e in carrozza) su IFocus



Per chi ancora non lo sapesse, su IFocus è stato aperto il gruppo "In sella & in carrozza" dove potete pubblicare le vostre foto a tema equino (ma anche asinino, zebrino, mulino...).

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mercoledì 21 gennaio 2009

Il cavallo col buco



Questa storia ha dell'incredibile: è stata pubblicata sul numero 195 di Focus, ma la riprendiamo qui, per chi se la fosse persa.

Questa fotografia, tratta dall'Archivio Gallino, è stata inviata alla redazione di Focus da un lettore Friulano. Siamo in piena Grande Guerra e il povero cavallo ritratto nell'immagine insieme a un gruppo di Alpini è stato ferito da un proiettile di grosso calibro durante la battaglia di Bevorchians (Udine). Il cavallo sembra tutto sommato godere di buona salute e in effetti, stando a quanto riportano le cronache, è vissuto senza troppi problemi fino al marzo del 1918. Abbiamo chiesto a Mauro Quercioli, il nostro veterinario esperto di cavalli, come ciò sia clinicamente possibile. "Dal punto di vista anatomico è possibile che il cavallo sia sopravvissuto, compatibilmente con le cure dell’epoca. Infatti la parte colpita non è attraversata da strutture vitali. Oggi sarebbe guarito completamente con residui di scarsa mobilità del collo dovuti alla reazione cicatriziale, allora probabilmente si formò una fistola.

Come tutte le cose incredibili... anche questa è vera.

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martedì 23 dicembre 2008

Quanti cavalli ha un cavallo?


La domanda sembra oziosa, ma non lo è: infatti la potenza di un cavallo non è affatto di un cavallo vapore, bensì molto di più, addirittura 12.
Nel 1789 l'ingegnere scozzese James Watt introdusse il termine "cavallo" per indicare il numero di cavalli da tiro necessari per sostituire il proprio motore a vapore. All'epoca infatti la forza motrice comunemente utilizzata per estrarre il carbone dalle miniere era data da pony. Oggi si definisce convenzionalmente cavallo vapore la potenza necessaria a sollevare 75 kg alla velocità di un metro al secondo.
Per misurare la potenza di un cavallo occorre servirsi di uno speciale strumento che permette di rilevare la capacità di traino dell'animale. Un cavallo da corsa ben allenato sviluppa una potenza di 10-12 cavalli, praticamente quella di uno scooter 125.

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mercoledì 17 dicembre 2008

Il cavallo in numeri



Oggi diamo i numeri. In particolare:


30:
gli anni che può vivere un cavallo.
51: gli anni vissuti dal purosangue Topolino, uno dei cavalli più longevi di cui si abbia traccia. Nato a Pontecolo (Brescia) il 5 maggio 1909, morì il 2 novembre 1960.
100: i metri percorsi in media in un minuto da un cavallo al passo.
200: i metri percorsi in media in un minuto da un cavallo al galoppo.
350: i metri percorsi in media in un minuto da un cavallo al galoppo.
40: i km che può percorrere in un giorno un cavallo senza trasportando un carico di 80 kg.
66: la velocità in km/h più alta mai fatta registrare da un cavallo. Lo sprint venne registrato ad Ascot, nel 1933.
1300: il peso in kg a cui può arrivare un cavallo di razza Shire.
205: l'altezza in cm di Noddy, il cavallo più alto del mondo.
16.000.000: il costo in dollari del cavallo più caro al mondo. E' un purosangue senza nome, battuto in asta negli Stati Uniti. Ha due anni, non ha mai vinto una gara, anzi, non ha mai nemmeno corso. Eppure due dei suoi figli si sono aggiudicati il Kentucky Derby, una delle corse di galoppo più prestigiose al mondo.