mercoledì 12 novembre 2008

Cholla, il cavallo artista



I critici di tutto il mondo sono concordi: le opere di Cholla hanno al loro interno il fuoco di Pollock e il misticismo di Milton Resnik. Cholla Chambers da Reno, Nevada, è recentemente balzato agli onori delle cronache per aver ottenuto la menzione d'onore al concorso di pittura tutto italiano Arte Laguna, la cui giuria era presieduta daViviana Siviero, con la seguente motivazione: per la natura provocatoria del gesto, non necessariamente polemica, che può essere considerato un'evoluzione interessante ed ironica del mito dell'arte astratta ed informale nei suoi fondamenti teorici e nelle sue derivazioni formali, possibile in questi termini grazie all'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica. Mica male per uno che dipinge tenendo il pennello tra i denti e che ha scoperto la sua vena artistica solo 4 anni fa: Cholla è un vero artista di grido, anzi... di nitrito. Eh sì, perchè Cholla Chambers è un cavallone baio di 23 anni, mezzo mustang e mezzo quarter di proprietà della famiglia Chambers. I suoi quadri, considerati da molti critici espressione dell'action painting più spinto, sono già stati esposti nelle principali città americane dal 24 aprile al 24 maggio 2009 saranno in mostra presso la galleria d'arte Giudecca 795 di Venezia.



I quadri di Cholla sono in vendita: chi volesse aggiudicarsene uno deve prepararsi a sborsare una cifra compresa tra i 600 e 2000 euro. E non è tanto il fatto che un cavallo dipinga a stupire, quanto il suo riconoscimento formale come artista. "Viviamo in un mondo dove limiti e confini si spostano di continuo", afferma Kurt Kohl curatore di The Art Cafè, una delle mostre a cui a partecipato Cholla. "Le opere del cavallo sono al livello di quelle che potrebbe realizzare un bambino molto piccolo: non c'è una grande meditazione dietro al tratto, ma nessuno ha mai sollevato questo genere di obiezioni a proposito di Pollock o De Kooning o Rothk". Gli fa eco Vittorio Sgarbi: “queste opere potrebbero essere legittimate come espressione di quella scuola che si chiama action painting. Gli artisti che seguono quello stile rinunciano volutamente a ogni mediazione della ragione e si affidano al puro istinto. Ed è ovvio che un’azione completamente istintiva e uguale negli uomini come negli animali.”
E voi? Che ne pensate?

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