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Dieci domande facili. Quante ne sai?
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Che cosa fa letteralmente impazzire di "vitalità" gli spermatozoi?
Mughetto (Convallaria majalis).
IL PROFUMO DI MUGHETTO Sappiamo da tempo che i nostri spermatozoi non vagano a caso alla ricerca dell'ovulo da fecondare, ma che cosa li guida a colpo sicuro è stato capito solo di recente, nel 2003, da alcuni ricercatori tedeschi. Dopo avere scoperto una nuova proteina che, negli spermatozoi, agisce come i recettori degli odori nel nostro naso, i ricercatori hanno cominciato a testare l'effetto odorifero di centinaia di composti chimici, molti dei quali di uso comune per riprodurre le essenze floreali nei profumi. E uno di questi, il bourgeonal, la base per creare l'odore di mughetto, ha dato risultati strabilianti: raddoppia la velocità degli spermatozoi - aumentandone lo "scodinzolio" - e orienta decisamente la nuotata in direzione della fonte dell'informazione chimica che corrisponde a quell'odore. Per quanto curiosa, la scoperta è un altro passo in avanti della ricerca a tutto campo per capire e risolvere i problemi di infertilità che mai come oggi pesano sulla popolazione di molti Paesi, Italia compresa.
Come avviene la fecondazione
SARÀ UN PAESE PER VECCHI Da un punto di vista economico e sociale ci sono alcune questioni chiave che possono spiegare la diminuzione del tasso di natalità in Italia: la disoccupazione giovanile, i prezzi delle case e la percezione dell'insufficiente sicurezza sociale. Questi fattori hanno contribuito a consolidare una nuova tendenza sociale, quella di rinviare il distacco dalla famiglia di origine per iniziarne una propria. E buona parte della ricerca scientifica sulle cause dell'infertilità inizia da qui, ossia dalla presa d'atto che all'origine c'è anche l'avanzamento dell'età in cui la donna decide di avere il primo figlio, oggi attorno ai 32 anni. Età che si scontra con la fisiologia della donna, che ha il massimo picco di fertilità tra i 20 e i 24 anni, un primo declino verso i 30, un secondo dopo i 36 e una decisa caduta superati i 40 (mentre nell'uomo - che condivide alla pari con la donna le probabilità di infertilità - i principali fattori di rischio sono legati a patologie della sfera riproduttiva).
Anatomia dello spermatozoo
UNA SU TRE! La conseguenza di questi comportamenti è che «in Italia 1 coppia su 5 in età fertile, è infertile e, nel 2015, la prevalenza potrebbe diventare di 1 su 3», ha dichiarato Robert Fisher, membro del Comitato Scientifico di Serono Symposia International Foundation al convegno sul tema dell'infertilità che si è tenuto a Firenze all'inizio di ottobre. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, una coppia è definita infertile se dopo 12-18 mesi di rapporti sessuali regolari e non protetti non è riuscita a concepire. Ad alcuni problemi la medicina può oggi rispondere con diverse tecniche, dalla stimolazione ovarica all'inseminazione uterina fino alla fecondazione esterna, oppure con metodi sempre più precisi per selezionare gli spermatozoi "migliori". La ricerca, invece, sperimenta nuove strade, comprese quelle odorifere per dare una sveglia a spermatozoi addormentati e quelle dell'ingegneria genetica con la creazione di spermatozoi "artificiali" a partire dalle cellule staminali.
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