• 30 maggio 2011
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Mammiferi, cervello extralarge grazie all'olfatto

Mammiferi, cervello extralarge grazie all'olfatto
La tomografia computerizzata del cervello di un moderno opossum (in alto a sinistra) e di un Hadrocodium (in basso a destra). Il cervello è indicato in rosa, i bulbi olfattivi in rosa più scuro. Credit: Matt Colbert

Il grande cervello dei mammiferi avrebbe iniziato a svilupparsi grazie alla necessità di potenziare il senso dell'olfatto. Lo sostengono in uno studio pubblicato su Science alcuni ricercatori coordinati dall'Università del Texas ad Austin. Dall'esame ai raggi X delle cavità craniche di due piccoli precursori dei mammiferi simili a toporagni, chiamati Morganuocodon e Hadrocodium e vissuti in Cina 190 milioni di anni fa, è emerso che la cavità nasale, i bulbi olfattivi e le aree cerebrali responsabili dell'olfatto sarebbero state più sviluppate in questi mammiferi rispetto a come erano nei loro antenati. Le aree legate all'olfatto avrebbero insomma cominciato a ingrandirsi per garantire la sopravvivenza dei loro proprietari. Oltre allo sviluppo dell'olfatto, gli altri "passi" fondamentali per lo sviluppo del cervello dei mammiferi sarebbero stati l'incremento delle capacità tattili e di quelle neuromotorie.

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