• Le 9 malattie più "misteriose" della storia
29
ago 2010

L'uomo scopre l'igiene: la febbre puerperale

Ignác Semmelweis
Ignác Semmelweis

Si stima che questa malattia abbia ucciso centinaia di migliaia di donne dopo il parto tra il XVIII e il XIX secolo. Tra il 1831 e il 1843 nel Maternity hospital di Londra morivano 600 donne ogni 10 mila partorienti, mentre nella Royal maternity charity, dove le donne erano seguite da ostetriche e non da medici, ne morivano solo 10.
Lo stesso fenomeno si verificava all’ospedale di Vienna. Qui lavorava il giovane medico ungherese Ignác Fülöp Semmelweis, che fu colpito dallo strano fenomeno. Nel 1846, su 4 mila puerpere ricoverate nel padiglione 1, affidato alle cure dei medici, la febbre puerperale ne aveva uccise 459 (l’11%); nel padiglione accanto, dove operavano solo ostetriche, la mortalità era invece dell’1%. Semmelweis ipotizzò che la febbre puerperale fosse dovuta a un’infezione che i medici trasferivano dai cadaveri, sui quali conducevano autopsie, alle donne che assistevano durante il parto. Impose a tutti di lavarsi le mani con cloruro di calcio (un potente disinfettante) prima di avvicinarsi ai letti della maternità: la mortalità scese subito, al 5% nel 1847 e all’1% nel 1849.

Nemo propheta in patria. In compenso, Semmelweis fu licenziato per aver dato disposizioni senza averne facoltà. Dopo essere passato all’ospedale di San Rocco a Pest (Ungheria) e aver ridotto anche qui, con lo stesso metodo, la mortalità sotto l’1%, fu vilipeso dalla scienza ufficiale e finì in manicomio, dove morì nel 1865 per le percosse dei guardiani. Forse questo spiega perché per registrare una riduzione della mortalità da parto si dovette aspettare il 1937, quando, come aveva anticipato Semmelweis, i medici di tutto il mondo capirono che bisognava disinfettarsi le mani.

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Commenti (2)
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La Pastorella | pubblicato il 13/11/2011 alle 13.30 | Segnala un abuso

ottimo !!

crispi | pubblicato il 30/08/2010 alle 14.36 | Segnala un abuso
Commento

allora in questo articolo si confonde la prostatite(infiammazione della ghiandola) con l'ipertrofia prostatica o iperplasia prostatica benigna(focus focus), in quanto la prima, può manifestarsi anche in età molto giovane (durante l'adolescenza) infatti vien nominata anche prostatite giovanile;la causa può attribuirsi ad invasione batterica, vita sedentaria, disordine alimentare, disordine intestinale,etc.questa spesse volte viene ignorata evolvendosi in prostatite cronica, e fino adesso non esistono cure,almeno che non venga diagnosticata agli albori dei primi sintomi. la definizione che dà focus in questo articolo, iniziando che con l'avanzare dell'età l'uomo possa soffrire di problemi legati alla prostata è tutt'altra cosa, e vien chiamata come citato sopra ipertrofia prostatica o iperplasia prostatica benigna, dovuta ad un aumento di volume della ghiandola prostatica, colpisce il 5-10% degli uomini di 40 anni di età, e fino all'80% degli uomini tra 70 e 80 anni. saluti da un giovane uomo che soffre da 6 anni di prostatite cronica.

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