• L'arte della guerra
9
mag 2005

L'arte della guerra - 9

L'arte della guerra
Com'è cambiata la strategia militare in 5000 anni di battaglie e guerre? Quali sono state le innovazioni tecnologiche e tattiche più brillanti? E perché ci piace giocare a fare i condottieri?
Un carro armato tedesco distrutto durante un'operazione in Francia nel 1942.
Un carro armato tedesco distrutto durante un'operazione in Francia nel 1942.
La guerra totale
Il secolo appena trascorso è forse il più innovativo a livello tattico e strategico. Nel giro di pochi decenni nascono l'aviazione militare, utilizzata per la prima volta da noi italiani nel corso della guerra italo-turca (1911-1912), e le forze corazzate. Ma anche lo sviluppo dell'industria automobilistica dà il proprio contributo bellico. Camion e macchine, sempre più frequentemente accompagnano i soldati al fronte. Nel corso della Prima Guerra Mondiale (1914-1918) i taxi di Parigi risultarono fondamentali per trasportare i rinforzi sulla linea di combattimento.

Dalle trincee alla Blitzkrieg
Se la Prima Guerra Mondiale viene ricordata principalmente come una guerra di logorio, una guerra di trincea e di attacchi suicidi, è proprio nel corso di questo conflitto che cominciano a svilupparsi quelle armi che caratterizzeranno tutte le guerre del secolo.
Gli aerei svolgono un ruolo sempre più importante: ricognizione, bombardamento, mitragliamento delle fanterie e caccia ai velivoli nemici per determinare la superiorità aerea.
Il primo prototipo di carro armato risale al 1915, non aveva armi offensive, pesava 18 tonnellate, e venne soprannominato dalle truppe inglesi “Little Willie”. Ma il battessimo del fuoco per i carri armati avvenne il 15 settembre 1916, nel corso della prima battaglia della Somma, dove i soldati tedeschi scoprirono con terrore quanto potessero essere letali.
Ma non furono solo nuove armi, diciamo così, “convenzionali” a fare la loro apparizione sui campi di battaglia europei in quel periodo, le prime armi chimiche vennero, infatti, usate nel 1915 nel corso della battaglia di Ypres, da qui il nome del gas velenoso iprite, e provocarono cinquemila morti.

La Seconda Guerra Mondiale
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) la Germania nazista, grazie anche all'esperienza fatta nel corso della Guerra Civile Spagnola (1936-1939), ha compreso in pieno le potenzialità dei nuovi mezzi bellici che la tecnologia ha messo a disposizione dell'arte bellica.
La cavalleria pian piano scompare dai campi di battaglia, lasciando spazio alle forze corazzate, anche se una delle ultime cariche all'arma bianca verrà condotta proprio dalla cavalleria italiana durante la campagna di Russia presso Isbuschenskij, nell'agosto del 1942.
Tutte le armi, fanteria, artiglieria, aviazione e forze corazzate, i generali tedeschi hanno capito che, devono essere usate in supporto dell'attacco principale, e questa dottrina darà prova della propria validità nel corso delle prime battaglie della guerra, quella per la Polonia (1939) e per la Francia (1940).
I soldati tedeschi eseguono alla perfezione il piano loro assegnato, che passerà alla storia con il nome di BlitzKrieg, la Guerra Lampo, e nel giro di poche settimane hanno ragione di polacchi e francesi.

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