• Invenzioni e inventori: il genio incompreso
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apr 2009

Invenzioni e inventori: il genio incompreso

Hai un'invenzione incompresa nel cassetto? Non ti scoraggiare: raccontala nel nostro forum. Le più importanti invenzioni di tutti i tempi non sono mai state accolte troppo bene, all'inizio. (Riccardo Meggiato e Raymond Zreick, 1° aprile 2009)

IL PROBLEMA DEL CALZINO SCOMPARSO
IL PROBLEMA DEL CALZINO SCOMPARSO

C'era una volta il mestiere dell'inventore: omino geniale che, oltre alla fatica di inventare, doveva poi vedersela col mondo e sentirsi dire che la sua trovata era assolutamente inutile. Oggi le invenzioni sono un processo industriale e, buone o cattive che siano, emergono solo quelle destinate a fare soldi, ma non è sempre stato così. E non parliamo di cose come la forchetta girevole per spaghetti o il cono gelato rotante (entrambi qualificati per il Premio Discarica 2009), ma di shopping online, microchip, elettricità. Hai anche tu un'invenzione sottovalutata nel cassetto? Raccontala nel forum L'Angolo delle invenzioni. E se pensi che sia stata giudicata con superficialità, consolati con la storia di queste.

LAMPADINA ELETTRICA La classica lampada a incandescenza è morta o lo sarà tra breve, sostituita per legge dalle nuove lampade a risparmio energetico, a partire dal 2011. Ma per oltre un secolo è stata lei l'unica e indiscussa regina della notte. La sua storia non è però iniziata tanto bene, tra dispute legali sulla proprietà del brevetto (l'invenzione era contesa da Heinrich Goebel, Joseph Swan e Thomas Edison) e cattivi auspici. Ecco per esempio che cosa ne pensava Henry Morton, presidente dello Stevens Institute of Technology (New Jersey, Usa), nel 1880: «Chiunque sia informato sull'argomento, la riconoscerà come un grande insuccesso». In Inghilterra la pensavano esattamente allo stesso modo, ma con un pizzico di cattiveria in più: due anni prima del giudizio universale di Morton una commissione del Parlamento britannico l'aveva definita «buona a sufficienza per i nostri amici d'Oltreoceano», riferendosi agli americani, «ma immeritevole dell'attenzione di uomini pratici e di scienza».

CORRENTE ALTERNATA Thomas Edison era un personaggio davvero strano. Più imprenditore che inventore, più spregiudicato che no, comandava una squadra di cervelli che usava per "migliorare" invenzioni altrui. Non a caso passò buona parte della sua vita nelle aule dei tribunali. Una delle battaglie più importanti, per lui, per l'industria e per la diffusione dell'elettricità nel mondo, la combatté (e perse) contro Nikola Tesla, che opponeva la corrente alternata alla corrente continua di Edison. Nel 1889, nel pieno della guerra delle correnti, Edison se ne uscì dicendo che «sperimentare con la corrente alternata è solo una perdita di tempo: nessuno la userà. Mai». Questa è una battaglia che Edison ha perso ma, in fondo, più che una previsione sbagliata era parte della sua campagna di disinformazione contro Tesla, in difesa del sistema di distribuzione della corrente continua, da lui brevettato nel 1880.

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micmoffa | pubblicato il 17/03/2010 alle 22.26 | Segnala un abuso
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Ho trovato di notevole interesse lo spazio dedicato agli inventori dimenticati, sul numero 39 di Focus Storia, non solo per aver dato risalto a studiosi e personaggi che con le loro intuizioni hanno contribuito al progresso della scienza e della tecnica o anche solamente resa migliore la nostra vita quotidiana, ma anche per altri motivi. Innanzi tutto ho notato che tra i tanti inventori e scienziati che nei secoli non hanno trovato posto negli annali della scienza, vi sono un numero non trascurabile di italiani che sono rimasti nell’ombra; certo, a volte per far conoscere una propria scoperta, una propria intuizione è necessario imboccare con un po’ di fortuna anche i canali giusti, ma è una storia che a grandi linee si ripete: l’Italia è un Paese che continua ad investire poco nella ricerca scientifica e questo si trasformerà nei prossimi anni in uno svantaggio competitivo sempre più elevato nei confronti di quelle Nazioni che la ricerca la mettono tra le proprie priorità di sviluppo. Se in passato le menti brillanti dei nostri scienziati spesso venivano ignorate, oggi nella migliore delle ipotesi i nostri ricercatori potranno condurre il proprio lavoro all’estero e realizzare i loro successi scientifici lontani da casa loro, dove fare ricerca è vista come un reale investimento per il futuro. E tra le vittime illustri della miopia italiana in campo scientifico credo possano essere inseriti di diritto due illustri studiosi miei corregionali: i molisani Vincenzo e Ugo Tiberio, zio e nipote. Gli studi di Vincenzo Tiberio, dopo aver affrontato molte difficoltà dovute allo scetticismo che circondava le sue tesi, si concentrarono sul potere battericida delle muffe del genere “Penicillinum” su alcuni batteri e ne rese noti i risultati nel 1895, pubblicandoli sugli “Annali di Igiene Sperimentale”; ma la scarsa diffusione degli Annali stessi non consentì a Tiberio di far giungere le sue intuizioni, da più parti tra l’altro classificate come semplici coincidenze, al mondo scientifico internazionale. E così sulle ricerche di Tiberio calò definitivamente il silenzio e lo scienziato molisano continuò le proprie ricerche su altri fronti fino alla morte, nel 1915. I suoi studi vennero rispolverati molti anni dopo quando Alexander Fleming rese note le proprie scoperte sulla penicillina; solo allora ci si rese conto che un ignoto e valente medico molisano aveva in gran parte anticipato le intuizioni del grande scienziato britannico di diversi decenni. Non ebbe migliore fortuna il nipote Ugo Tiberio, anch’egli vittima della poca lungimiranza del nostro Paese nei confronti di brillanti scienziati. Laureatosi in Ingegneria nel 1927, Tiberio si specializzò in elettrotecnica ed entrò nella Regia Marina Militare, ove svolse le sue ricerche sulle onde magnetiche che portarono all’elaborazione di un prototipo di radar, il “Radio Telemetro”; ma la cosa fu sottovalutata e a Tiberio per proseguire le ricerche furono assegnate 20 mila lire annue dell’epoca a fronte di diverse migliaia di sterline stanziate dagli inglesi per lo stesso tipo di ricerche. E infatti qualche anno dopo furono proprio gli inglesi a brevettare il radar, ampiamente utilizzato nella Seconda Guerra Mondiale dalle forze armate di Sua Maestà. A Tiberio giunse un’allettante proposta dagli USA, che avevano intuito la validità dei suoi studi, ma l’ingegnere molisano rifiutò per spirito patriottico; la Regia Marina Italiana continuò a considerare i Radio Telemetri con molta sufficienza, salvo poi farne installare alcuni prototipi (i “GUFO”) sulle navi da guerra all’indomani della disfatta di Capo Matapàn (1941) dove forse la differenza tra vincitori e vinti fu fatta soprattutto dall’utilizzo del radar. Solo allora ci si rese conto dell’importanza degli studi di Ugo Tiberio, troppo tardi per dare i giusti meriti all’intuito e al lavoro di ricerca del brillante scienziato italiano.

letibi | pubblicato il 10/04/2009 alle 23.45 | Segnala un abuso
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Invenzioni da mamma per le mamme e prodotti anti crisi!!! Ciao, sono Letizia e di notte non dormo ma penso. Diventando mamma mi sono accorta che con piccoli accorgimenti o gadget che non erano in produzione, potevo risolvere molti fastidiosi o difficili problemini da neomamma e li ho prodotti artigianalmente. Sul mio sito www.sononato.it potete vederne alcuni: - Gli adesivi cacca e pipì (con cui ho insegnato all amia bimba ad usare il vasino) - Le targhe da passeggino (per evitare spiacevoli scambi al parcheggio del nido) - La cintura di sicurezza per fasciatoi sforniti - Quella di cui vado più fiera in tempo di crisi, l'allunga body da neonato per risparmiare notevolmente sull'abbigliamento da bambino. - Lo spray scacciamostri ed incubi! - Il tappetino dei pensieri (ottima soluzione per piccoli "castighi riflessivi" molto istruttivo e funzionante collaudato da Cecilia di 3 anni!) - Il no more bibs per avere una bavetta sempre a disposizione - Il portaciuccio che fa anche da ferma copertina per il passeggino - Il milkyfree per allattare col biberon ed avere una mano libera! - Il babysuite per l'allattamento al seno comodissimo!!! (testato personalmente) - L'orsociuccio per non passare le notti a cercare il ciuccio perso nel lettino!!! BASTANO???? NE VOLETE VEDERE ALTRE???? ECCO QUA: http://www.sononato.it Non nascondo che alcuni articoli erano già stati proposti magari all'estero in forma o fattura diversa ma atri sono farina del mio sacco! Letizia 0376/681091 338/8296466 grazie comunque!

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